domenica 4 agosto 2013

Come eravamo

Il post dedicato alle origini dei blog scientifici italiani (non so se proprio tutti ma di sicuro una grossa parte) è stato una idea carinissima da parte di Marco che mi ha sorpreso non poco (a momenti cascavo dalla sedia) ma che mi ha reso molto felice. Essere menzionata fra i blogger scientifici italiani è un onore e un grande privilegio. Dopo lo scialamento iniziale però, la lettura di quel mio primo tentativo di blogging mi ha portato a fare diverse penose considerazioni. La prima è che le mie origini sono piuttosto oscure ...quell'articolo, dio buono, non so quante volte ho pensato di rimuoverlo, lui e tutti gli altri tentativi risalenti ai primi mesi. Non l'ho fatto e tutto sommato non me ne pento, quantomeno è servito al lavoro di Marco ;). Non posso dire se sono migliorata oppure no e onestamente credo che non spetti a me dirlo. Quando iniziai, nel lontano 2009, non avevo le idee chiare su come si dovesse tenere un blog, non sapevo esattamente che cosa dovevo scriverci e dopo anni e anni di ripetuti sforzi non l'ho ancora capito. Ho provato a programmare, a impostare degli articoli per poi svilupparli col tempo ma alla fine, per troppa vagabondaggine, ho sempre lasciato stare. Tutto ciò mi fa supporre che non sono cambiata, a dispetto di tutti questi anni, almeno non così tanto e di sicuro non quanto avrei voluto. Per finirla qui, che se no rischio di diventare very pathetic, aggiungo solo che questo amarcord bloggeriano mi porta a considerare la cosa più importante, ovvero l'opportunità che mi è stata data di conoscere gente nuova, dotata di talento e di tanta esperienza. Ho anche avuto la grande sorpresa di incontrare persone che già conoscevo, dal vivo intendo, che tramite la parola scritta si sono fatti conoscere ancora meglio, mettendo in luce i lati del carattere rimasti nell'ombra. Ciò che conta però, come ha giustamente sottolineato Marco, è quello che queste persone ti lasciano, dopo la lettura delle loro opere. Buona estate a tutti! :)




Da leggere
30 blog scientifici: gli esordi

2 commenti:

  1. Mi fa piacere che il mio post abbia stuzzicato qualche blogger a fare delle considerazioni circa il prima e l'adesso. Credo che la comunicazione in generale sia qualcosa in continuo divenire che dovrebbe sempre tener conto di come società (uomini) e tecnologie (mezzi) siano in continuo cambiamento. E se si vuole intercettare l'attenzione dei lettori che "mutano", una qualche analisi sul proprio percorso di comunicatore si rende necessaria.
    Riguardo al tuo blog, è stato tra i primi che ho scoperto grazie ad Annarita e lo seguo sempre con molto piacere. Credo si possa ritenere a tutti gli effetti "scientifico" (per quel che poi vuol dire) e sono contento che tu non abbia cancellato quel tuo primo post e/o quelli immediatamente successivi. Il blog è uno strumento eccezionale, è il testimone del tempo che passa come può esserlo un bel album di fotografie, ma in più ha le parole, i testi, le cose pensate, le cose imparate, le cose comunicate... Un diario multimediale che racconta se stessi e ci permette di condividere con gli altri, aiutare a far crescere gli altri, crescere con gli altri. Ora, prendi tutti gli aspetti positivi del blogging in generale e "trasportali" nel mondo della comunicazione/divulgazione scientifica... l'effetto positivo si eleva esponenzialmente vista l'enorme importanza e bisogno di cultura scientifica.
    Quindi, io non posso che dire GRAZIE, visto che in questi anni ho ricevuto molto.
    Un salutone


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  2. Grazie a te Marco. Un caro saluto :)

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