mercoledì 24 aprile 2013

Moti collettivi ai concerti Heavy Metal


Il raduno della American Physical Society serve anche a questo: Matthew Bierbaum, un laureando della Cornell, ha presentato un talk dal titolo "Collective Motion at Heavy Metal Concerts", ripetendo il ben noto motto, che potrebbe suonare come uno slogan trito e ritrito, che la fisica è (purtroppo o infattamenteovunque, anche in un mosh pit* durante un concerto di musica metal. Assieme ad altri tre ricercatori della Cornell University, Bierbaum ha analizzato e modellizzato i moti collettivi dei moshers (grazie anche alla enorme quantità di materiale fornita da Youtube - più giù c'è un esempio -) e ha scoperto che "i ballerini si scontrano tra di loro in modo casuale e con una distribuzione di velocità che assomiglia a quella delle particelle in un gas bidimensionale", come ci spiega Lauren Wolfe sul Chemical & Engineering News.



Per riuscire a capire cosa succede durante i mosh pit, i ricercatori hanno utilizzato una simulazione flocking-based, trattando gli "esseri viventi come semplici particelle e riducendo le complesse dinamiche comportamentali a poche regole di base", afferma Itai Cohen, capo del team di ricerca. Questo studio, che detto così può risultare più che meritevole del premio Ig-Nobel, è inserito nel più ampio campo di indagine sul comportamento caotico delle folle, finalizzato alla progettazione di percorsi di evacuazione più efficaci in caso di pericolo immediato. Su Arxiv il papero del gruppo intitolato appunto Collective Motion of Moshers at Heavy Metal Concerts.



Via Open Culture

* se volete sapere qualcosina in più sulla corretta pratica del mosh pit andate qui

Vedi anche La matematica delle folle

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