domenica 25 marzo 2012

Carnevale della Chimica #15

Prima di tutto vorrei ricordarvi che è da poco uscito su Questione della Decisione il Carnevale della Chimica numero 15, ad opera del grande Paolo Pascucci.
Rimanendo nell'ambito della chimica vorrei segnalarvi quest'ottimo sito: MatWeb - Material Property Data; un database molto accurato dedicato alle proprietà dei materiali.
Uhm, non so se ne avete mai sentito parlare ma pare che si tratti di uno dei migliori software di simulazione esistenti al mondo, mi riferisco al Comsol, ideato, se non erro, nel 1986 in Svezia. Da quel che ho potuto vedere sembra quasi ai limiti della fantascienza anche se per il momento non voglio dilungarmi su questo; verso metà aprile seguirò un workshop dedicato proprio a questo software per cui attenderò di saperne qualcosina in più.

domenica 18 marzo 2012

Carnevali e link vari

- E' online (ormai già da un pezzo...sono davvero imperdonabile) il Carnevale della Matematica #47 ospitato dall'eccezionale Gianluigi Filippelli.
- Sempre di Gianluigi è il ritratto di Georg Cantor. Davvero molto bello!
- Alan Turing e la mela avvelenata, rappresentazione teatrale segnalata da Claudia.
- Milla Baldo Ceolin, La Signora dei Neutrini, scienziata straordinaria spentasi alcuni mesi fa, proposto da Annarita Ruberto.
- Le ultime sui neutrini non più superluminali: This time, ICARUS really DOES refute OPERA.


Prima di chiudere vi ricordo che a breve ci sarà il Carnevale della Chimica #15, ospitato da Paolo Pascucci su Questione della decisione; se non avete ancora inviato i contributi affrettatevi. C' è tempo fino al 22 marzo. :)

L'insostenibile leggerezza del non essere

Due giorni fa mi sono dilettata in un piacevole scambio di mail con un professore di un'altra università italiana (non dirò quale per ovvi motivi). Scambio di mail dovuto ad una collaborazione del tipo: "io faccio le misure su un dato materiale" e "lui mi dice se c'è qualcosa di interessante e di conseguenza se è opportuno insistere", oppure se si tratta dei soliti semplici risultati degni si e no di un Merda Materials con -1 di impact factor. Le solite cose che succedono quando si chiede l'intervento di un noto teorico di fuori.
L'ultima mail, mandatami da questo prof in seguito alla consegna dei risultati sperimentali recita:
"Cara signora,
I dati relativi alla ... sono chiari, 
...
Invece i dati di ... non sono chiari. 
....
E' sicura delle sue misure?"

Allora, andiamo con ordine:
1. "cara signora". Secondo le consuetudini internazionali si diventa dottori dopo aver finito il dottorato; in Italia si assurge all'appellativo di dottore con la sola laurea. Ora, capisco che un prof, anche se italiano, preferisca seguire le norme internazionali ma, a questo punto, perché i miei colleghi "maschi" che ancora non sono Ph.D. vengono chiamati "Dottore Tal dei Tali" e non signori o signorini? E poi, che fine ha fatto il mio cognome? Il rivolgersi con un generico signora sminuisce ancora di più la persona che si ha di fronte. Capisco che non sono nessuno, me lo sento ripetere dai primi anni di università; "non sei la figlia di...", "non sei la fidanzata di...", "chi sei?". "Nessuno" (come disse Ulisse al Ciclope).

2. "E' sicura delle sue misure?". Io sono sicurissima delle mie misure. La stessa domanda andrebbe fatta agli strumenti e ai circuiti che compongono l'esperimento, non solo allo sperimentatore che per quanto possibile ce la mette tutta per riuscire a non fare cazzate. Gliel'ho anche chiesto più e più volte se sono sicuri dei dati che mi forniscono...purtroppo non mi hanno mai risposto (maleducati!). Il problema che affligge buona parte dei teorici è questo: partono da un determinato modello e si aspettano che la risposta di un materiale (in questo caso un dielettrico) sia di un certo tipo. Giusto! Il problema sorge quando la risposta che ci si attende, vuoi per i limiti dello strumento, vuoi perché lavori con grandezze dell'ordine del "nano", è afflitta da segnali di disturbo...eh, purtroppo succede. Non c'è nulla di strano in quello che si misura, i risultati attesi ci sono, al di là della cortina fumogena creata da ciò che banalmente viene definito rumore. Mi chiedo se a quello sfortunato gruppo di ricercatori che pensava di avere a che fare con i neutrini superluminali qualcuno si è mai permesso di chiedere: "siete sicuri delle vostre misure?".

3. Ho notato, nei miei non tantissimi anni di esperienza, che i professori  e i ricercatori da nord a sud hanno un'altra strana abitudine (non vorrei esagerare ma pare che questa cosa si estenda al 70% del genere maschile). Nel momento in cui ti rispondono ti dicono sempre cose del tipo: "sono molto impegnato", "fino al 30 del prossimo mese devo fare questa cosa", "non so cosa toccare per primo" e via di seguito. Dato che nessuno dice niente e nessuno si lamenta mai di niente, come mai vengono aggiunte queste disperate affermazioni di sovraccarico da lavoro non richieste che senza offesa, suonano un pò come se si volessero mettere le mani avanti?

Ho una richiesta, anzi no, data la mia pochezza vorrei esprimere una preghiera con tutta la dovuta umiltà di chi non conta niente. Se potete, evitate di parlare sempre dei vostri impegni o di quanto siete presi da tutto quello che il vostro lavoro vi impone di fare. Perché vedete, le persone che stanno dall'altra parte raramente si fermano a pettinar le bambole e, le "signore" o "signorine", non stanno sedute accanto a una finestra, con un ricamo sul grembo, sospirando e aspettando che qualcuno le degni di un minimo di attenzione.

La giornata tipo dell'inutile persona che sta dall'altra parte è questa:
1. nove ore di laboratorio
2. tre/quattro ore da suddividere fra studio, lettura di articoli e ricerche varie
3. a volte si dorme e si mangia
4. una casa va pure tenuta in ordine
5. anche se non si hanno mariti e figli c'è sempre una famiglia che richiede un minimo di attenzione...e forse anche degli amici.

Tirate voi le somme.

sabato 10 marzo 2012

Intermezzo didattico

Beh, è solo una raccolta di link che ho già proposto su G+. Li metto pure qui per i lettori del blog.
Purtroppo sono affogata negli impegni (e infatti il post che state leggendo vi arriva fioco fioco dall'aldilà) e di più non posso fare. Spero di riuscire a scrivere qualcosa entro domani o al più lunedì.
- The Temperature of History: a brief introduction to entropy di Matthew Francis
- Download software matematico: un sacco di programmi per la didattica della matematica che potete scaricare gratuitamente dal sito di Paolo Lazzarini
- Timeline: a history of high-energy cosmic rays
- Tangled Up in Quantum Mechanics (affascinante...La capacità di rendere comprensibili dei concetti così complicati appartiene davvero a pochi, e lui è davvero bravo)
Ed infine La guerra delle correnti: Edison contro Tesla, ma non solo loro... di Piero Patteri.

E per il momento è tutto. A presto.