domenica 29 gennaio 2012

Two Bytes are better than one

Ed ecco una serie di pubblicità vintage del ventennio 1971-1991 (fonte: retronaut e uneasisylence). Si va dai primi (sexy) modem e computer portatili fino ad un impressionante sponsor della LBMS (ma che diavolo è il "paper-based case methods"? E chi è Elvira?)
uneasisylence



retronaut
Uneasisylence
retronaut

 - List of Apple Inc.slogans

domenica 22 gennaio 2012

Open Culture

Un pò di tempo fa un mio amico mi illustrò le sue idee riguardo i blog, i blogger e più in generale i siti gestiti da "dilettanti" o comunque da gente senza molta esperienza nel settore (e non solo...il suo discorso andava al di là di semplici problematiche legate all'authority). Non usò mezzi termini, ve lo posso assicurare, anzi sputò le sue opinioni con una tale brutalità e una tale acredine da lasciarmi i lividi addosso; saranno stati tipo dieci o quindici minuti passati nella vasca di uno squalo tigre incazzato. Bah, per qualche oscura ragione, in un atto di temerarietà estrema gli feci vedere il mio blog. Si mise a leggere due o tre post per poi rimanere in silenzio. "Allora, che te ne pare?". Niente, nessuna risposta, non so se l'ho scioccato o gli ho fatto molta pena. Dopodiché gli mostrai il blog di un altro, uno molto più bravo di me, con il quale per troppa rivalità o per troppo amore rischiavo di cozzare un giorno sì e l'altro pure. Si mise a leggere con molta attenzione una delle opere del mio collega. Non ricordo l'argomento, non so se si trattava di un articolo divulgativo, di un qualcosa di un pò più teorico o di blah blah blah vari. All'inizio lui si dispose bene ma così bene che dopo le prime due righe gli uscì un "oh però, questo qui sa scrivere!". "Uh", lo guardai incredula, pensai: "ma guarda, galeotto fu il blog e chi lo scrisse". Dopo un pò gli chiesi: "allora? Che ti sembra?". Lui mi fa: "mi sembra merda".
Rivalutai il silenzio di prima, in fondo ero stata molto fortunata.
Il tizio in questione mi spiegò che per lui i blog avevano un unico scopo, essenzialmente devono indirizzare verso siti utili e fornire materiale di prima scelta. "Francamente, delle opinioni vostre non ce ne frega un c...o". Un vero signore, non c'è che dire. Ammetto che in parte è riuscito a convincermi e forse, il limitarsi a servire leccornie variegate e link utili non è una cosa così meschina. E poi mi capita di imbattermi in siti tipo questo: Open Culture (che molti di voi conosceranno già), con la scrittona "400 Free Online Courses from Top Universities". Uhm, superbo! Ci gironzolo un poco, vado a cliccare su Physics: Free Courses (ovviamente c'è materiale per tutti gli indirizzi, lettere, filosofia, economia, scienze politiche ecc. ecc.) e arrivo ad esempio qui, dove si trova un corso completo su sistemi lineari e trasformata di Fourier suddivisi in 30 lezioni con tanto di video (anche in formato mp4 e WMV), trascrizione della lezione in formato pdf, esercizi e relative soluzioni. Sono tutte cose che servono in primo luogo agli studenti universitari e a tutti coloro che hanno avuto la sfortuna di seguire corsi con proffi molto poco preparati, o particolarmente scazzati, e che adesso si ritrovano in un mare di lacune. Ah, c'è anche una pagina su google+ da dove si possono vedere tutte le novità appena aggiunte come questa collana di film di Hitchcock liberamente scaricabile, il primo cartone di Mickey Mouse o una rara intervista con Fritz Lang.

Prima di concludere una segnalazione veloce. Andate qui e leggetevi l'articolo dedicato a Laura Bassi...
 "Entro la fine del 2012 verrà creato un sito contenente oltre 6.000 documenti riguardanti Laura Bassi, la prima docente universitaria in Italia. Nata nel 1711, ha ispirato alcuni trai i più eccelsi scienziati di sesso maschile e ha trovato anche il tempo di fare 8 figli"
un premio a chi scopre l'errore! (Ringrazio Cla per la segnalazione)

PS. Fortunatamente gli amici che sanno di questo mio passatempo sono pochi. Sarò strana ma non ci tengo a farlo sapere, credo che mi imbarazzerebbe.

venerdì 20 gennaio 2012

Le avventure di Mr Tompkins

Ok Prof., di questo Mr Tompkins non ne avevo mai sentito parlare...


Mr Tompkins è il protagonista di quattro romanzi opera del fisico russo George Gamow; si tratta di racconti divulgativi scritti per avvicinare la gente alle più moderne teorie scientifiche. I titoli sono questi:
- Mr Tompkins in Wonderland, 1940
- Mr Tompkins explores the atom, 1944
- Mr Tompkins learns the facts of life, 1953
- Mr Tompkins inside himself: Adventures in the new biology, 1967

Il primo racconto inizia con il signor Tompkins intento a leggere un articolo sulla teoria della relatività, lettura avvincente ma difficoltosa, motivo per cui il povero impiegato di banca crolla in un sonno profondo che lo porterà in un mondo alternativo e onirico dove la velocità della luce è di appena 30 chilometri all'ora...

"In the winter of 1938 I wrote a short, scientifically fantastic story (not a science fiction story) in which I tried to explain to the layman the basic ideas of the theory of curvature of space and the expanding universe. I decided to do this by
exaggerating the actually existing relativistic phenomena to such an extent that they
could easily be observed by the hero of the story, C. G. H. Tompkins, a bank clerk
interested in modern science.
I sent the manuscript to Harpers Magazine and, like all beginning authors, got
it back with a rejection slip. The other half-a-dozen magazines which I tried
followed suit. So I put the manuscript in a drawer of my desk and forgot about it.

During the summer of the same year, I attended the International Conference of
Theoretical Physics, organized by the League of Nations in Warsaw. 1 was chatting
over a glass of excellent Polish mind with my old friend Sir Charles Darwin, the
grandson of Charles (The Origin of Species) Darwin, and the conversation turned to
the popularization of science. 

.....

C. G. H: The initials of Mr Tompkins originated from three fundamental physical
constants: the velocity of light c; the gravitational constant G; and the quantum
constant A, which have to be changed by immensely large factors in order to make

their effect easily noticeable by the man on the street." (Prefazione di Mr Tompkins in Wonderland)


From Introducing Hawking: Hoyle and big bang
Per puro caso ho trovato un pdf che comprende i primi due racconti più diverse bellissime illustrazioni e note aggiuntive. Poi vi consiglio di andare a visitare questo sito: Cosmic Journey, dedicato alla storia della cosmologia e di recarvi qui, per ripercorrere i momenti clou della nascita della teoria cosmologica più accreditata, scoprire l'esistenza dell'Alpher-Bethe-Gamow paper (in seguito divenuto Alpher, Bethe, Gamow and Delter), frutto di uno scherzo alquanto originale e ritrovare personaggi di una certa importanza come Fred Hoyle, Tommy Gold, Martin Ryle e Robert Dicke.
Immagine tratta da "A Gamow Joke"


 

Abstruse Goose: famous



sabato 7 gennaio 2012

Programma 101: Memory of the Future

Se le grandi aziende americane, l'IBM e gli altri non hanno costruito niente di simile, vuol dire che è un prodotto senza futuro”. Questa fu la tiepida accoglienza dei vertici della Olivetti quando gli fu presentata la Programma 101, il primo personal computer della storia, progettato dall'italiano Pier Giorgio Perotto tra il 1962 e il 1964.  (fonte: Il primo pc era italiano e ora diventa un film

Calcolatore P101. Il design è opera di Mario Bellini
Il piccolo calcolatore da tavolo con stampante integrata, dotato di memoria e capace di risolvere calcoli complessi aveva tutto l'aspetto di una grandissima innovazione, bastava paragonarlo ai computer del tempo; degli "armadi" costituiti da un insieme quasi caotico di luci, interruttori e cavi, governati da personale altamente specializzato con tanto di camice bianco. Eppure alla fiera di New York del 1965 (il BEMA show), l'Olivetti relegò l'invenzione dell'ingegner Perotto in un angolo seminascosto del padiglione, lasciando i posti migliori a delle semplici calcolatrici meccaniche. Di sicuro non si aspettavano che una marea di esperti del settore sarebbe accorsa da ogni dove per verificare le potenzialità di quel computer minuscolo, il P101, ribattezzato poi "perottina".  

"Tutti andarono a vedere questa macchina programmabile. Fu un successo clamoroso. Lo stand venne preso d'assalto, curiosi e addetti ai lavori formarono file interminabili e obbligarono gli organizzatori a predisporre un servizio d'ordine per regolare le entrate” (Norberto Patrignani)

Al successo ottenuto al BEMA si aggiunse una discreta riuscita commerciale data dalla vendita di quarantaquattromila esemplari, alcuni dei quali furono comprati dalla stessa IBM. Ma nonostante tutto l'Olivetti non comprese il valore dell'invenzione; non credeva che il computer potesse diventare un oggetto di uso domestico e considerò quell'episodio come un caso fortuito e isolato.
L'idea geniale c'era stata ma come spesso accade in Italia fu trascurata e messa da parte.

Il documentario Quando Olivetti inventò il PC realizzato da Alessandro Bernard e Paolo Ceretto e trasmesso su History Channel il 26 giugno 2011 racconta nel dettaglio tutta la vicenda.
Purtroppo posso proporvi solo i primi minuti.


Per approfondire:
- Programma 101: la rivoluzione mancata
- Olivetti P101, quando gli italiani erano Steve Jobs 
- Alle origini del personal computer: l'Olivetti Programma 101
- l'articolo del New York Times (pdf)

mercoledì 4 gennaio 2012

Link

Ecco ci siamo. Non si può iniziare il nuovo anno senza una buona raccolta di link. Tra l'altro nella giornata di ieri sono stata di pessimo umore per tutta una serie di motivazioni; la prima ha a che vedere con i miei vicini di casa che hanno scelto le festività natalizie per ristrutturare l'appartamento, la seconda col fatto che ormai le vacanze sono quasi finite e presto mi toccherà tornare al lavoro, la terza, ehm, la terza la lasciamo stare.
Comunque ho trovato queste robe qui:

- Emilio Segrè Visual Archives. Bellissimo sito parte del più vasto Niels Bohr Library and Archives (a cui ho accennato in questo post). Fra la mole di roba proposta c'è pure il calendario del 2012 con le foto dei più grandi fisici della storia, un regalino simpatico da fare a nerd e affini (che potrebbero preferire questo al ben noto calendario della Pirelli...ehm, forse...).

Streaming Madness. Si tratta di una raccolta di documentari che spaziano dall'astronomia alla fisica alla biologia all'informatica alla psicologia ecc. ecc.

- Science Stock Image Gallery. Bellissima galleria dedicata soprattutto a biologi e medici ma, attenzione! Ci sono delle regole di copyright molto severe, non usate nulla senza chiedere prima il permesso.

- We Choose the Moon. Che cos'è? Andateci, vi piacerà.

Ehm, prima di chiudere volevo dirvi che sto sistemando le pagine qui a fianco in modo da ritrovare un pò più facilmente tutti i link segnalati nella storia di questo blog. Non che ci sia nulla di mio intendiamoci! Però dato che andare a caccia di siti interessanti comporta una certa spesa di tempo e di fatica qualora vi andasse di utilizzare le raccolte proposte vi pregherei "quantomeno" di avvisare (se poi volete aggiungere un grazie o un +1 mi renderete la donna più felice della Terra). Non fate finta che non ve ne freghi nulla perché se trovo in giro in giro la stessa serie di siti e di materiali proposti mi arrabbio e poi va a finire che vi mando lei a regolare i conti entro sette giorni. :)