domenica 30 gennaio 2011

Il segreto della superconduttività? Un bel bicchiere di vino rosso


Pare che i superconduttori con l’alcol funzionino meglio (e apparentemente..."anche alcuni sperimentatori danno il meglio di sé"). Questo è quello che affermano un gruppo di ricercatori giapponesi del National Institute for Material Science di Tsukuba, capeggiati da Yoshihiko Takano. Ebbene, i nostri scienziati hanno provato un po’ di tutto, hanno messo il campione ammollo in acqua calda per diverse ore, poi nell’etanolo, poi in una miscela di acqua e etanolo per poi procedere con diverse tipologie di “cicchetti”: sake, whisky, diverse qualità di vino, shochu, birra e tutti i liquori che sono riusciti a recuperare (uhm...il frigo-bar del laboratorio doveva essere molto ben fornito...).

Ma il vino rosso batte tutti: “We found that hot commercial alcohol drinks are much effective to induce superconductivity in FeTe0.8S0.2 compared to water, ethanol and water-ethanol mixture. Both the highest zero resistivity temperature of 7.8 K and superconducting volume fraction of 62.4 % are observed for the FeTe0.8S0.2 sample heated in red wine. Any elements in alcohol drinks, other than water and pure alcohol, would play an important role to induce superconductivity.” (arxiv.org/abs/1008.0666)

Semplicemente geniale!! Forse una scoperta da Ig-Nobel! :)

Fonte: Superconductivity in FeTe1-xSx induced by alcohol

Via: Mad Science


martedì 25 gennaio 2011

Sunshine Award 2011

Cari tutti,
è con estremo piacere che ricomincio la mia attività di blogger dopo un lungo periodo di "fermo" dovuto al picco influenzale di questi giorni. Fortunatamente, la mia tediosa convalescenza è stata allietata da una bella notizia. Si tratta di una "nomination" per il Sunshine Award. Ringrazio di tutto cuore Annarita Ruberto di Scientificando che mi ha insignito di codesto prestigiosissimo e ambitissimo premio e, obbedendo alla tradizione, rendo noto l'elenco dei miei dodici favoriti in ordine del tutto casuale:

Matem@ticaMente
Retro Geek Girl
Fisici Insubria
Marco's room
Science Backstage
Fisici per il mondo
Il chimico impertinente
Web 2.0 and something else
Arte e Salute
DropSea
Gravità Zero
linguaggio-macchina

Partecipare al Sunshine Award è molto semplice, bisogna soltanto:
1. Ringraziare chi ci ha premiati dedicando un post alla "competition"
2. Scegliere dodici blog fra quelli più seguiti e amati
3. Passare il testimone avvisando i vincitori.

E' una "catena di simpatie" of course...sta a voi decidere se val la pena allungarla o spezzarla qui:)

lunedì 17 gennaio 2011

I laureati inutili

Da leggere con attenzione e condividere
"Gent.ma Ministro Gelmini,
ho 25 anni, sono laureata in Scienze della Comunicazione e mi sto specializzando in pubblicità.
Molte volte mi sono sentita dire, un po’ per scherzo e un po’ sul serio, che il mio era un corso di laurea “facile” e che un mio trenta in Sociologia o non valeva neanche la metà di un 25 preso da uno studente di giurisprudenza in diritto penale o di un 18 in Anatomia.
Ho risposto sempre con il sorriso sulle labbra a chi dubitava dell’utilità dei miei studi: ho risposto lavorando di giorno e studiando di notte, ho risposto trovando sempre degli ottimi lavori, senza raccomandazione e nei quali ho messo a frutto i miei studi.
Dall’aria che tira, mi pare di capire che su un’eventuale Arca di Noè, non ci sarebbe spazio per noi poveri professonisti della comunicazione. Non per me, né per i creativi, né per gli stagisti che a centinaia lavorano nelle aziende dell’impero mediatico del presidente del consiglio. Noi non serviamo, le nostre lauree non servono.
Sono inutili anche tutti quei comunicatori, esperti di immagine creativi e chi più ne ha più ne metta che in questi anni non solo hanno permesso l’aumento esponenziale dl fatturato delle aziende del Presidente del consiglio, ma che lo hanno anche supportato nella sua discesa in campo e che studiano le sue mosse e quelle del suo partito.
Le sue parole a Ballarò, poche e passate forse in sordina ai più, “abolire le lauree inutili in Scienze della Comunicazione” sono state come un colpo di pistola. Se lo dice il ministro, mi sono detta, sarà vero. Io mi fido delle istituzioni, sa?
E allora come mai permettete il proliferare di università private che chiedono 30.000 euro per un master in comunicazione? O è truffa o è circonvenzione d’incapace. In entrambi i casi, un reato.
Ho frequentato l’università pubblica, il mio corso di laurea è stato autorizzato dal ministero da lei presieduto. Quindi io sono stata truffata dallo Stato. E pretendo un risarcimento.
Ho fatto un breve calcolo: 5 anni di tasse, di affitto – sono una fuorisede – di libri, di abbonamento ai trasporti, bollette e spese varie fanno circa 10.000 euro. Se a questo ci aggiungiamo il danno biologico – studiando la notte e lavorando di giorno, il mio fisico ne ha risentito – e i danni morali e materiali arriviamo a 20 mila euro. Che ho intenzione di chiedere all’Università di Palermo e al Minstero dell’Istruzione. Io in cambio chiedo l’annullamento della mia laurea e mi impegno a reinvestire i soldi del risarcimento in una bella laurea in giurisprudenza. E in un biglietto A/R per Reggio Calabria. Sa com’è… per l’abilitazione.
Sono certa che, nell’eventuale causa, Lei mi fornirà tutto il supporto e l’appoggio possibili.
Cordialmente,
Simona Melani"
Fonte: Neterlite
Vedi anche Diritto di critica

domenica 9 gennaio 2011

Ancora sul nucleare

In merito alla diatriba pro/contro nucleare vorrei proporvi un articolo di Carlo Bertani. Lo riporto parzialmente qui di seguito.

"Nonostante la nostra non sia proprio una vita dorata: non abbiamo auto blu che c’accompagnano da un ospedale all’altro per cercare, almeno, di garantire delle condizioni di vita accettabili per i nostri cari, non abbiamo autisti che accompagnano a scuola i nostri figli su auto blu e nemmeno 19.000 euro il mese per fare il fancazzista in Parlamento…eppure, ci tocca occuparci di Chicco Testa, delle sue follie nucleari, delle sue menzogne, delle sue poi nemmeno troppo velate minacce[1] per chi lo contrasta.
Del suo compare Franco Battaglia c’eravamo già occupati anni fa, chiamati dal gestore del sito Progettomeg, dove Battaglia spadroneggiava falsando cifre e comunicando dati inenarrabili, per convenienza e disinformazione: bastarono un paio d’interventi, una sequela di dati e di fonti autorevoli per tacitarlo.

Veniamo allora al nostro “nuclearista di sinistra”, ex ENEL, ex un sacco di cose dove s’acchiappano soldi a palate, che adesso – doverosamente – si presta a fare la sua parte per sostenere il progetto nucleare di Sua Emittenza il Cavaliere, il quale ha perduto – purtroppo – il suo miglior scudiero: Scajola da Imperia, il quale fu scomunicato e privato dell’atomic Excalibur per aver conquistato senza gloria un castello da 900.000 euro.
Non faremo pubblicità a Chicco Testa, al suo sito ed al blog, che ha ignominiosamente aperto per mostrare quanto siano ingenui la maggior parte dei commentatori: un gioco arguto, al termine del quale il nostro Chiccolino cerca di dimostrare quanto siano ignoranti gli altri ed intelligente lui.
Provi ad incrociare la sua lama con i samurai, invece di prendersela con i contadini.

La solfa è sempre la medesima: com’è bello il nucleare, quanto costa poco e non inquina, le scorie non sono un problema, tanta energia a basso costo, risparmieremo tanta CO2 e così via. Una partita a scacchi, finanziata (da chi? ENEL ed EDF) che sembra così soft…" (Continua...)

venerdì 7 gennaio 2011

Math is magic: Arthur Benjamin

Arthur Bejamin è un simpatico professore di matematica che ho avuto il piacere di incontrare per la prima volta qualche ora fa (ovviamente non di persona...insomma, si fa per dire). Che possiamo dire di lui? Beh, è un noto divulgatore, si interessa in particolar modo di statistica e di calcolo delle probabilità,  insegna all'Harvey Mudd College ma soprattutto è un "matemagico"*.
Qui sotto, potrete ammirare una delle sue esibizioni (cliccate su "view subtitles" per inserire i sottotitoli).  


Via Art of Problem Solving

* il titolo di matemagico fu assegnato per la prima volta al grandissimo Martin Gardner. In seguito, si fregiarono del titolo anche Persi Diaconis e Raymond Smullyan.

martedì 4 gennaio 2011

Steven Johnson: Where good ideas come from



Tutto sommato mi sembrano delle conclusioni giuste e condivisibili; ne saprò di più quando leggerò il libro.

lunedì 3 gennaio 2011

Graphite and scotch tape

Immagine tratta da PHD Comics
"U.K. cuts higher education funds, tells students you only need scotch tape and graphite to win Nobel Prize." ...Varrà anche per gli studenti* italiani???

*inclusi i dottorandi ovviamente

...e ricordate che "bisogna puntare sui giovani e poi ... premere il grilletto" (massima di un autore ignoto)

domenica 2 gennaio 2011

Posizioni dicotomiche: nucleare sì o no?

Destra o Sinistra? Milan o Inter? Rosso o Nero? Sopra o sotto? ...e poi: pandoro o panettone? Gibson o Fender Stratocaster? Berlu o Fini? Teoria delle stringhe o Gravità a loop? ...Nucleare sì o no?
Ci si può avvalere della facoltà di non rispondere? O meglio, di quella di mandare a fare in ....?

Domande inquietanti, alle quali bisognerebbe rispondere una volta per tutte e senza alcun timore; perché gli adulti in fondo fanno questo, alla fin fine "prendono delle posizioni precise".
Ed è questo che ci chiede il forum sul nucleare ("ne avrete già sentito parlare, no?" "Sì, no, forse...sono in altre faccende affaccendato..."), pubblicizzato da questo drammatico spot della m. ehm! Basta parolacce! Sarà il mio buon proposito per questo nuovo anno appena iniziato. E dunque, per rispondere alla domanda: "e tu che posizione hai?"


....Di certo non "quella a 90 gradi".