venerdì 18 marzo 2011

Visioni utopiche: il sogno di un "nucleare serio"

E così anche Margherita Hack si è schierata dalla parte dei nuclearisti convinti, recitando queste poche e semplici parole: "Il nucleare sicuramente ha grossi pericoli che vanno affrontati con una grande serietà, che spesso in Italia manca....Io credo che il nucleare sia necessario, perché c'è un problema sempre crescente di energia. Però in Italia c'è un problema di conformazione e bisognerebbe scegliere zone non sismiche come la Sardegna..." e ancora: "Io credo che il nucleare ci voglia, credo che sia una necessità" (fonte ilgiornale.it/...NB. Agognerei che qualcuno mi dicesse che non è vero...che è tutto un fraintendimento ma forse...forse, bisognerebbe ascoltare l'intervista integrale. A volte, tutto ciò che non si riporta per iscritto ha in sè un'importanza non trascurabile).


Vi fa ridere? Da noi accadrebbe sul serio...

9 commenti:

  1. Ho ascoltato l'intervista. C'è qualcosa che non torna nel suo discorso. Afferma che il problema va affrontato con estrema serietà perché il nucleare comporta dei rischi, ma contemporaneamente non ha fiducia nella serietà degli italiani...e vota nucleare!

    Afferma ancora che c'è molta ignoranza e irrazionalità nella scelta antinucleare.
    Non mi sento né ignorante in materia né irrazionale e proprio per tali motivi affermo che non esiste il nucleare sicuro.
    Sono completamente d'accordo con Rubbia e con la sua tesi.

    Ciao, Lu. Bacione. Corrono tempi duri...

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  2. E' vero e ti assicuro che ho paura... e non pensavo di doverlo mai ammettere...Però c'è da dire che nell'articolo hanno sottolineato, in un modo molto discutibile, le frasi a favore del nucleare sorvolando su tutti i possibili dubbi. Resta comunque il fatto che la posizione è ambigua e controversa, come se parlassero in contemporanea due voci distinte su posizioni completamente contrapposte e dalla Hack, che di solito è molto chiara e spontanea, non me lo sarei mai aspettato...
    Un abbraccio

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  3. Cara Margherita Hack, fattele dietro casa tua le centrali!!! Della serie, "Armiamoci e partite!"

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  4. Sinceramente riesco a giustificarmi con facilità le posizioni di un chimico(?) come Battaglia, di un oncologo come Veronesi, di un esponente del FNI come Testa, di un politico come Romani, tanto per citare le personalità più note tra quelle favorevoli, però della Hack ho un vuoto assoluto. Quale sarà il suo vero movente oltranzista?

    Mi sa che politicamente solo la paura di perdere poltrone potrà salvarci dall'incubo del nucleare in Italia. Speriamo bene...

    Un caro saluto.

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  5. Non possono obbligarci ad accettare passivamente centrali e siti "deposito scorie"...confido negli enti locali.
    Salutoni

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  6. Ho sempre ammirato la Hack per le sue idee ma stavolta ha preso proprio una cantonata. Da una parte è favorevole al nucleare sicuro, ma si sa bene che il nucleare sicuro non esiste, lo dicono fior fior di scienziati nucleari, e la Hack è un'astronoma. Dall'altra dice che l'Italia non è responsabile nel gestire questa situazione...troppa faciloneria dice lei stessa. Io ho paura perchè, se passasse la legge sul nucleare, mi costruirebbero una centrale a 20 km da dove abito io, in Sardegna, luogo sicuro dice sempre la Hack. Ma mi chiedo...abbiamo già detto no al nucleare anni fa...perchè rifare un referendum? Perchè non mettono le centrali nelle regioni che votano favorevole? Se un paese non riesce a gestire una questione semplice come la spazzatura.... sarà in grado di gestire una questione seria come il nucleare? Carissima Dott.ssa Hack...troppo facile fare le centrali per poi scoprire le magagne dopo... ed una volta che si presenta un problema serio che facciamo? Non basta dire... Forse era meglio nn fare le centrali...ormai il danno è fatto. Quindi NO al nicleare e SI a tutte le energie alternative. Saluti

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  7. Sono d'accordo su tutto. Grazie per l'intervento.
    Saluti

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  8. io invece sono d'accordo con la professoressa Hack,il futoro e' atomo.
    La scoperta del nucleare e' stata troppo importante per l'umanita', come si' puo' cancellare una scoperta che ha dato una svolta determinante all'umanita'?
    Effetivamente la Hack questa volta mi ha un po' sorpreso, non e' stata molto incisiva,nel senso che per la prima volta il lato emotivo e' stato piu' evidente, come scienziata come progressista e' ovvio che non puo'rinnegare questa scoperta che e' stata cosi' determinante per la scienza e quindi lei stessa non si è sentita di annularla o sconsigliarla, resta pero' la poca fiducia che ha sulla gestione e sicurezza dello stato Italiano, e personalmente credo che per quanto riguarda tecnologia, sistemi scentifici, ricerca scientifica, ricerca spaziale, sicurezza nucleare, l'Italia su queste cose pur essendo un paese straordinario che amo, non e' ancora al pari di altre nazioni piu' evolute in questo settore.
    Grazie.

    Viviana

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  9. A quanto pare sul problema della gestione italiana siamo tutti d'accordo. Grazie per l'intervento. Saluti

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