sabato 23 ottobre 2010

Una breve storia del cinema scientifico



Era il 28 Dicembre del 1895 quando i fratelli Lumière stupirono il mondo con la prima proiezione pubblica. Il cinema, la così detta settima arte, nacque ufficialmente allora, anche se i primi passi furono mossi nel 1873 grazie all’impegno di un astronomo, un fotografo e un fisiologo.
Le immagini in movimento (“la fotografia che si muove”), antenate del film vero e proprio, vennero concepite come un prezioso strumento di ricerca scientifica, oltre che di divulgazione. Ed è strano considerare come il più potente mezzo di intrattenimento dei nostri giorni, sia nato con scopi molto più “seri”, sintetizzabili in due sole parole: didattica e ricerca (la vera nascita del cinema).
La stessa storia del documentario, che comprende al suo interno il “film scientifico”, segue l’evoluzione del cinematografo fin dai suoi albori.

In Italia, la nascita del documentario è legata ai nomi di Roberto Omegna, Arturo Ambrosio e Luigi Maggi. Il Breve filmato su Galileo Galilei, ad opera di Ambrosio e Maggi, fu uno dei primi esempi di documentario storico dedicato ad un personaggio scientifico (Cinema e scienza in Italia).

Agli inizi del novecento, ci fu un crescendo di produzioni che riguardarono diversi Paesi del vecchio continente come Francia, Inghilterra, Germania, Danimarca e Russia, legati anche alla nascita di numerose scuole (vedi: il documentario). In tal contesto vanno citati il francese G. Méliès (Voyage dans la lune, 1902 e Les rayon Roentgen, 1898), lo spagnolo Segundo de Chomon (Eclipse de sol, 1905) e l’inglese Robert William Paul (The motorist, 1905)

Ma uno dei più grandi maestri del documentarismo scientifico fu Jean Painlevè (ne ho già parlato qui), fra le sue opere, va certamente menzionata: “Images mathématiques de la quatrième dimension”del 1937.

Nel 1924, fu fondato in Italia l’Istituto Nazionale LUCE (L’Unione Cinematografica Educativa) che avvalendosi dell’impegno di numerosi registi e giornalisti, diede vita a reportages di buon livello tecnico, molto spesso rovinati, nel loro intento didattico, dalla massiccia presenza di messaggi di propaganda del regime fascista.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, a partire dagli anni trenta, ci fu una produzione abbastanza vasta di film dedicati alla vita di scienziati famosi; la Madame Curie di Mervyn LeRoy ne è un esempio.
Sempre a partire dagli anni trenta, la Paramount Pictures produsse la Popular Science Film Series (1935 – 1949) dai chiari intenti divulgativi. Per farvi un’idea di come potevano essere questi “corti” andate su questo link.

Per concludere, vorrei parlarvi dei film divulgativi della Walt Disney (di sicuro ricorderete Paperino nel mondo della Matemagica).
Negli anni cinquanta, la Disney produsse diversi lungometraggi sul programma spaziale americano con la collaborazione di Wernher von Braun. Riporto alcuni dei titoli: Man in Space e Man and the Moon (entrambi del 1955), Mars and Beyond (1957). Film, che oltre ad attrarre l’interesse del pubblico americano, attrassero anche e soprattutto quello dei russi.
Oltre a questi, nel 1957 uscì “Il nostro amico Atomo”, film “leggermente” propagandistico volto a celebrare l’avvento dell’era nucleare. Tutti i baby boomers furono costretti a vederlo negli auditorium delle loro scuole. Su wikipedia leggiamo infatti: "Walt Disney's classic 1956 indoctrination tool that nearly every American of a certain age remembers reading in school (in between duck and cover drills, of course). One of the first examples of commercial "synergy," this book was a tie-in to the film of the same name as well as an exhibit at Disneyland's Tomorrowland. All three projects sought to present the cheerful, non-destructive side of the atom in entertaining and, in hindsight, absurdly naive way" ..... "a joint effort of various minds and interests to make the concept of atomic power something to look forward to, not fear, as we headed into the space-age".


Per chiudere questa breve storia sul cinema scientifico, aggiungo soltanto che negli anni 60/70 i documentari televisivi sostituirono quasi del tutto quelli cinematografici … lentamente, si arriverà al documentario d’oggi, a Superquark …o a Cosmo e a personaggi come Carl Sagan, Michio Kaku o il nostro Piero Angela.

Per approfondire:

7 commenti:

  1. Grazie mille,Lucy! Che meraviglia! Bellissimo il post e straordinari i filmati! Complimenti, sei proprio brava!
    Un carissimo saluto,
    maria I.

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  2. Grazie a voi!:) Sono contenta che vi sia piaciuto!

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  3. Ho sempre apprezzato i documentari, ancora adesso mi "addormento" (verso la fine... causa orario) in compagnia di Piero Angela, Paperino poi..., troppo simpatico.
    Bello questo post sulla storia della cinematografia scientifica (in breve chiaramente).
    Una cosa è sicura, cinema, televisione e video vari, possono e devono essere strumenti a disposizione, anche, della divulgazione scientifica; sicuramente "acchiappano" di più noi studenti.
    Grazie per questo breve ma interessante viaggio nella storia della cinema scientifico
    Un saluto
    Marco

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  4. Grazie a te Marco e hai perfettamente ragione. I documentari e i film sono strumenti efficacissimi per avvicinare i ragazzi alla scienza...l'unica cosa è che vanno realizzati con un certo criterio.

    PS. spesso e volentieri capita anche a me di addormentarmi in compagnia di Piero Angela...causa orario ovviamente:)

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  5. Cinema e scienza o cinema versus scienza? Se n'è parlato al Palladium.

    http://www.uniroma.tv/?id_video=17845

    Ufficio Stampa uniroma.tv
    info@uniroma.tv
    http://www.uniroma.tv

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  6. Grazie della segnalazione e benvenuti:)

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