domenica 17 ottobre 2010

Ph.D. Session: the day after tomorrow

 Ladies & gentlemen wellcome to the show...

Sono sopravvissuta al talk di fine anno. Ecco a voi il racconto di come si è svolta e conclusa la mia esibizione.

Come prima cosa vengo presentata al pubblico dallo speaker di madrelingua inglese; un vero tocco di stile, atto ad aggiungere un pò di fascino da talent show a quella che probabilmente sarebbe stata una noiosa kermesse di dottorandi. Guardo la commissione, armata di schede per il voto (i voti, da 1 a 5, avrebbero dovuto rispondere alle diverse voci riguardanti la scioltezza e la logicità dell'esposizione, la qualità dell'inglese parlato, la chiarezza e se vogliamo la bellezza delle slides proposte, la prontezza nelle risposte, la capacità di interagire con il pubblico ecc. ecc.) e inizio. "Good evening.....I will talk about....". Segnale di alzare la voce dal fondo dell'aula...ci provo per un pò ma la mia voce è piuttosto fiacca...per evitare l'affanno ridiscendo al mio solito tono, tendenzialmente piatto e privo di vigore (ah! se mamma e papà mi avessero iscritto ad una scuola di arte drammatica chissà...con un bel vocione caldo e vibrante "le rotture di simmetria chirale" legate alla forma di qualche molecola stramba avrebbero assunto tutto un altro sapore...).

Ad un certo punto, dalla platea si leva un coro di "nooooohhhhhhhh"....Mi blocco...mi viene quasi una sincope...avrò detto qualche bestialità di troppo?...il mio occhio destro si volta lentamente verso lo schermo seguito dall'altro e ...niente! Nel senso di niente di niente! La mia presentazione non c'era più...agito il mouse: "click, click...niente! Bianco totale!" Alla fine ricompare l'immagine...proseguo per due minuti e poi puff! Se ne va di nuovo. Osservo il proiettore; la rabbia che monta sempre più...un incontrollabile desiderio di vederlo esplodere sul pubblico e poi...riecco il grafico! Ed io, dopo un timido "sorry" riprendo: "the frequency dependence of the real component of permittivity...puff!"

Insomma, di quei dieci minuti che avevo a disposizione, almeno quattro se ne sono andati con questo insolito effetto disco, con immagini che si dissolvevano e riapparivano. Aggiungo soltanto che a parità di condizioni (stesso pc e stesso proiettore) agli altri undici candidati non è successo nulla del genere. Sarà stata sfiga?...La redazione di Voyager ne saprà qualcosa? E come sarò valutata dalla commissione? ...Queste ed altre terribili domande attendono risposta.


PS. Le immagini che vedete sono tratte dal mio power point...l'edizione integrale prevede una pubblicazione ufficiale perciò, per il momento, niente dati sperimentali.

4 commenti:

  1. Dai, Lu, terranno conto del così diciamo incidente tecnico. Sono sicura che il tuo lavoro merita e si renderanno indubbiamente conto di ciò.

    Aggiornaci sui risultati. Per il momento in bocca al lupo e un abbraccio.

    Comincia a pensare al CdF, please;)

    annarita

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  2. Beh...speriamo bene...ti ringrazio:)
    Per quanto riguarda il CdF ci sto lavorando...avrei un paio di ideuzze da mettere in pratica;)

    Un abbraccio
    Lu

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  3. Dolce Lucy,(devi esserlo per forza!)questi inconvenienti capitano sempre a chi ama la precisione...!Sembra che questa a qualcuno o a qualcosa dia proprio fastidio! Concordo con Annarita!
    Un grande "in bocca al lupo!"..Il mio istinto, che raramente fallisce, mi dice che devi essere stata davvero brava!
    Un caro saluto,
    maria I.

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  4. Ti ringrazio tantissimo Maria e crepi il lupo! La dolcezza è una bellissima virtù anche se molta gente non è della tua stessa opinione...magari lo fosse...:)
    Un caro abbraccio
    Lu

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