sabato 9 ottobre 2010

Kicking the Great Professor

E' cosa nota e universalmente riconosciuta che un fisico teorico in possesso di un solido patrimonio nozionistico debba essere in cerca dell'esclusivo privilegio di far parte dell'empireo degli uomini più "dotati" al mondo.

Monumento allo Scienziato Ignoto. Tratto da Science Cartoons Plus



Avrete sicuramente notato che l'incipit del post di oggi è una parafrasi di quello del bel noto romanzo di Jane Austen "Pride and Prejudice" (l'originale suona così: "It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife"). E molti, si saranno già resi conto che l'incipit non può che aprire la via ad un racconto, dedicato a tutti coloro che vivono all'ombra del pregiudizio e dell'orgoglio di "classe", scivolando ben volentieri in giudizi sessisti che nel ventunesimo secolo, e per di più in un paese occidentale, non dovrebbero essere "pensati" nè tantomeno "detti".

Disclaimer: ogni riferimento a fatti realmente accaduti o a persone realmente esistenti è da ritenersi non del tutto casuale; in questo contesto, dirò solamente che di uno dei protagonisti della vicenda mi ero fatta in passato una buona opinione...che mio malgrado ho dovuto rivedere...e a questo proposito aggiungerò anche che è molto difficile giudicare una persona alla luce delle prime apparenze e che il luogo, teatro della vicenda, può essere localizzato all'interno del Triangolo delle Bermuda.

Siamo in un'aula universitaria. Un professore e una assistente a un lato della cattedra e l'esaminanda all'altro.
L'esaminanda si trova in difficoltà; rispondere ad alcune domande formulate in modo oscuro ed inintellegibile richiede uno sforzo pauroso distribuito su tre fasi ben distinte:
1. tradurre la domanda ed avere ben chiaro cosa il professore vuole sapere;
2. prevenire la non improbabile situazione che nemmeno il professore che ha appena formulato la domanda sappia tanto bene che cosa vuole sapere; caso che richiede il guadagno di un pò di tempo. (E' perciò consigliabile procedere con l'"enunciazione" di una qualsiasi definizione o teorema che su grandi linee potrebbe azzeccarci qualcosa con quanto richiesto).
3. arrivare, con una grandissima spremitura di meningi (l'equivalente di una lunga seduta dopo giorni di stitichezza), al parto di una risposta convincente che metta fine ad un lungo interrogatorio che, visto dall'esterno, sembra la recita di due persone non del tutto conscie di quello che sentono o dicono. Con materie molto dure come, ad esempio, la "Teoria dei Campi" (ne ho detta una a caso) può succedere questo: lo stesso professore può aver bisogno di un pò di tempo per comprendere quanto assurda o quanto buona sia la risposta dello studente, "tempo" che si somma ad altro "tempo" sprecato in sillabe e sospiri e "uhm" di circostanza: "sì, ehm è vero. Non capisco un caxxo di tutto quel che dici ma fingiamo che la cosa possa esser detta in questi termini....(e speriamo che qualcuno che ne capisce sul serio qualcosa non attraversi mai questi luoghi illuminati dalla luce della Conoscenza più Somma...e della Scienza più Santa...)".

Insomma, per farla breve, il professore se ne esce con questa perla di saggezza: "le donne...non sono portate per la fisica teorica (le parole usate non sono al cento per cento queste...potrebbe aver usato meccanica quantistica al posto di fisica teorica...o aver detto semplicemente fisica....ma quello che più conta è il finale)...sarebbe meglio che si dedicassero ai lavori domestici..."; l'assistente (donna pure lei), perorando la posizione del professore tenta di convincere la "signorina" ad accettare un 18 offerto con moltissima magnanimità..."lo accetti...è EVIDENTE che non può ambire a qualcosa di più"; la "signorina" risponde, con intelligenza e prontezza, che quel diciotto avrebbero dovuto infilarselo lì dove non batte mai il sole..... FINE del racconto.

PS. Vi chiederete se la ragazza protagonista della vicenda sia dovuta scappare in un'altra università inseguita dalle maledizioni di un professore non rispettato a dovere...Ebbene, niente di tutto questo. Ha rifatto l'esame; ha preso un voto ben più alto del 18 che le era stato proposto (e quasi imposto) e con quello stesso professore della volta precedente. Morale della favola: il più delle volte il coraggio premia e qualche calcio in c**o non si nega a nessuno, nemmeno alle menti superiori.

6 commenti:

  1. Ma l'eroina ha detto veramente alle due bestie di infilarsi il diciotto "lì dove non batte mai il sole" (o espressione equivalente)?

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  2. l'ha detto sul serio...ed è diventata una leggenda vivente:)

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  3. Ho capito bene? Ovvero che riferimenti a fatti e persone non sono del tutto casuali?

    Complimentissimi alla leggenda vivente!

    Lu, sei invitata ufficialmente alla 12° edizione del Carnevale della Fisica, che sarà ospitato il 30 ottobre da Scientificando. Tematica: la didattica!

    Un bacione.
    annarita

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  4. Si, è proprio così:)
    Grazie per l'invito! La tematica che hai scelto mi piace moltissimo...farò del mio meglio!

    Baci
    Lu

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  5. Mi sembra di capire che tu sia un fisico teorico. Fai bene a non arrenderti. Per fare i conti serve molta costanza e non si può fare altrimenti. In bocca al lupo e se ti può interessare dai un'occhiata al sistema immunitario, potrebbero esserci parecchi conti da fare sul breve-medio periodo.
    Melpomene

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  6. Ti ringrazio Melpomene. Darò un'occhiata con molto piacere. Sono una dottoranda in fisica ...ma non teorica...anche se la formazione iniziale avrebbe dovuto portarmi in quell'ambito...purtroppo la vita è piena di imprevisti :)

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