sabato 3 luglio 2010

Lo strano caso di Randell Mills e del suo Idrino

L’idea mi è venuta leggendo questo articolo, il cui link mi era stato segnalato in una mail ricevuta un po’di tempo fa.
Vi racconterò di uno studioso eccentrico e della sua ricerca “folle” (per quel che si sa, questo è il giudizio insindacabile della comunità scientifica).

Randell Mills (non vi proporrò una biografia lunga ed accurata dato che il signore in questione è tuttora in vita e gode di ottima salute) è un businessman che ha dato vita ad una compagnia nota col nome di Blacklight Power nel New Jersey, legata, non so di preciso come, alla sua teoria siglata GUT-CP, ossia, The Grand Unified Theory of Classical Physics (corbezzoli!).

Questa teoria prevede l’esistenza dell’hydrino, che in realtà altro non è che l’atomo di idrogeno, colto in una situazione ambigua e a dir poco imbarazzante. Per dirla breve, il suo elettrone, in determinate condizioni, abbandona il livello fondamentale, saltando in un livello ancora più basso e liberando una quantità di energia notevole. Bene. Qui, posso aprire una parentesi. Quando lessi per la prima volta di questo hydrino e di codesto Randell Mills fui afferrata, senza esagerare, da uno strano senso di “vuoto”, una sorta di capogiro, tutta una serie di sensazioni da quasi svenimento che seguono le scoperte inquietanti; scoperte che, sfortunatamente per noi, riportano alla luce ricordi mai completamente sopiti ma, semplicemente, messi da parte. E’ chiaro, che per il comune scienziato benpensante, le teorie bizzarre hanno un fascino particolare legato alla loro “pericolosità” e non sono altro che il frutto evidente di passioni ossessive e di piccole crisi di megalomania.
In questo contesto, tornando al “povero” Randell, sarà facile immaginare la “calda accoglienza” che i suoi colleghi fisici riservarono a lui (che tra l’altro, fisico, non è) e alle sue strampalate idee.
Beh, lui non si diede mai per vinto ed ebbe l’ardire di pubblicare libro e articoli interamente a sue spese (per quanto riguarda il libro, consta della bellezza di mille pagine piene zeppe di calcoli senza capo né coda…comunque, se vi interessa lo trovate qui).

Ma facciamo un po’ di storia. Era l’aprile del 1991, quando, durante una conferenza stampa a Lancaster, presentò la teoria dell’hydrino come possibile spiegazione del fenomeno della fusione fredda (1989). La teoria in questione, essendo priva di qualsiasi prova sperimentale, venne immediatamente criticata e poi ignorata.
Sempre secondo Mills, il processo chimico che dà i natali all’idrino porta il nome di “BlackLight Process”. In questa situazione, l’elettrone va a finire in orbite caratterizzate da un raggio pari a 1/p a0 (raggio di Bohr), dove p assume un valore positivo intero, minore o uguale a 137. Per p pari a 30 il corrispettivo rilascio di energia è di 15 keV.

La storia dell’idrino si sviluppa tra critiche feroci, apologie e rivalutazioni. In particolare, i maggiori osteggiatori, sono gli scienziati dell’American Physical Society e primo fra tutti, Robert L. Park, autore del libro "Voodoo Science: the Road from Fraud to Foolishness", in cui vengono attaccati Randell Mills e tutti gli scienziati fautori delle così dette Junk Theories.

Dello stesso avviso furono Sisovic e Andreas Rathke dell’ESA, il quale sostenne che le teorie di Mills si basano su meri errori matematici ("...Troviamo che la CQM e' inconsistente ed ha delle serie mancanze. Fra queste l'incapacita' di riprodurre i livelli energetici degli stati eccitati dell'atomo di idrogeno e l'assenza di invarianza di Lorentz. E soprattutto, troviamo che la CQM stessa non predice l'esistenza degli stati di idrino!... ").
A queste critiche rispose Mills stesso con un articolo sugli errori matematici di Rathke, continuando così questo lungo duello fatto di affondi e parate.

Ma la parte più interessante del racconto ha inizio nel 2002, quando l’Institute for Advanced Concepts della Nasa si interessò al caso, affidando ad Anthony Marchese il compito di verificare l’efficacia del BlackLight Process (ed eventualmente utilizzarlo per la costruzione di motori a propulsione). I risultati dello studio del professor Marchese sono riportati in questo documento: The BlackLight Rocket Engine .

Nel 2007, Antonio Di Castro, mostrò come gli stati al di sotto dello stato fondamentale descritti dalla teoria di Mills sono incompatibili con le equazioni di Schrödinger e di Dirac [1]. Sempre nel 2007, Edmund Storms concluse che il modello dell’idrino poteva rappresentare una possibile spiegazione della fusione fredda [2].
Nel 2008 un’altra smentita da parte di Hans-Jürgen Kunze [3], seguita da una "controsmentita" (2009) di Peter Jansson dell’Università di Rowan.

Un altro aspetto curioso della BLP è la “guerra dei brevetti”. Nel 2000 ottennero un brevetto US 6024935 che sollevò non poche polemiche, risolte, nel giro di due anni, dalla United States Court of Appeals for the Federal Circuit (http://www.ll.georgetown.edu/federal/judicial/fed/opinions/00opinions/00-1530.html).
E per concludere, una nota sui finanziamenti ottenuti dalla compagnia di Mills: 25 milioni di dollari nel 2000 e la bellezza di 60 milioni di dollari nel 2009. Un finanziamento di tutto rispetto, per le visionarie teorie di uno scienziato freak.

PS. C’è da dire che Randell Mills, autore della nuova teoria che sconvolgerebbe la meccanica quantistica così come la conosciamo, è anche l’inventore dei marchingegni che darebbero un risvolto pratico alla questione, sfruttando l’energia liberata dal decadimento dell’idrogeno nello stato di idrino. Il punto è quindi questo: o Randell Mills, medico, chimico e ingegnere, è la più grande mente della storia dell’umanità o quanto racconta suona di panzana (e credo sia più probabile la seconda). Il mistero, degno di Giacobbo, però resta. Come è possibile che la compagnia fondata dal sedicente Mills raccolga investimenti per milioni di dollari? E’ fuor di dubbio che Mills sia un affarista di primo ordine che potrebbe far scuola a tutti i ricercatori che inseguono affannosamente finanziamenti.




Fonti: Blacklight Power; Blacklight Power


1.Di Castro, Antonio S. (4 April 2007). "Orthogonality criterion for banishing hydrino states from standard quantum mechanics". Phys Ltrs A 369: 380
2.Storms, Edmund (2007). Science of low energy nuclear reaction: a comprehensive compilation of evidence and explanations. Singapore: World Scientific. pp. 184. ISBN 9812706208.
3.Kunze, H-J (2008). "On the spectroscopic measurements used to support the postulate of states with fractional principal quantum numbers in hydrogen". J Phys D: Appl Phys 41: 108001. doi:10.1088/0022-3727/41/10/108001.

10 commenti:

  1. Me lo chiedo anch'io, Lu. Come è possibile? E' sicuramente un affarista geniale. Penso che sia fuor di dubbio!

    Articolo veramente interesante.

    Buna fine di settimana.

    Bacione!

    ps: ti voglio ai miei prossimi carnevali, eh!

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  2. Ciao Annarita! Ti ringrazio tantissimo e non posso certo rifiutare un invito da parte tua:)

    Buona domenica
    Un bacione
    Lu

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  3. Grazie, cara! E' un piacere ed un onore...

    Un bacione.
    annarita

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  4. Hello there, I don't speak a word of Italian, but I believe you're talking about the strange coincidences of Randell Mills. As you might know, Blacklight claimed "independent" verification of their technology by Peter Jansson of Rowan University. The only problem is that Jansson has been in touch with Blacklight for more than they have lead on.

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  5. Hi Broc,
    I Know of this friendship...thank you :)

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  6. dico...supposizioni e preconcetti rallentano il sapere, non sarebbe più utile verificare che criticare

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  7. Ciao "Anonimo", per quel che mi riguarda non c'è nessuna critica né preconcetto...ma solo un bel pò di articoli e materiale proposto per cui, se vuoi, studia e "verifica" per conto tuo

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  8. No Lucy: sei responsabile di quello che pubblichi su un blog. Ha stancato questa politica del "tirare la pietra e nascondere la mano": se non hai voglia di verificare allora non pubblichi niente. Troppo comodo dire" "Verifica" per conto tuo". Sono stanco di vivere in un mondo dove chiunque può aprire la bocca solo perchè ce l'ha e dire quello che gli passa per la testa: i guasti che ha prodotto sono sotto gli occhi di tutti. Basta!

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  9. Anonimo, cosa mi vieni a raccontare? Hai impiegato la bellezza di tre mesi per darmi questo genere di risposta. "Tempo" che poteva tranquillamente bastarti per leggere quantomeno uno degli articoli proposti (perché si tratta di questo "proporre letture, esperimenti e notizie varie con la sola finalità di incuriosire il lettore -vedi disclaimer-). E poi che significa:"tirare la pietra e nascondere la mano"? Me lo vieni a dire tu, che vivi nel più perfetto anonimato, che torni a più riprese nel mio blog utilizzando sempre la medesima query: "hydrini di Mills" ma facendo la fatica di cambiare browser ad ogni nuova connessione per fuorviare, nell'ottica di un'ottusa speranza di riuscire a risultare ancora più anonimo di quello che sei...ma che cos'è? Satira internettiana? Chiariamoci: "tu sei libero di leggere quello che ti pare, sei libero di criticare quanto ti pare ma: "non venirmi a dire cosa devo scrivere e come lo devo fare". Il post che tu hai letto è stato già verificato nel momento stesso in cui ha visto la luce, dopo numerose ore di ricerche di fonti e link (non tutte a sfavore di Randell Mills...credo che almeno questo lo avrai notato).
    Infine ti faccio un'ultima domanda, con la speranza di non dovere aspettare tre mesi prima di avere una risposta, perché ti interessi tanto all'hydrino? Randell Mills è un tuo parente/amico o cognato? La tua vita dipende dall'hydrino? Forse la vita dell'intero genere umano? Per caso io ti conosco? L'ultima domanda nasce dal fatto che mi hai proposto una verifica...ebbene, ben poche persone sanno che in passato ho avuto a che fare con questo genere di cose...una ricerca per certi versi molto simile a questa...anche la località dalla quale ti colleghi mi dice qualcosa...

    PS. Basta! Lo lasci dire a me

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  10. Ciao Lucia, io mi trovo a parteggiare per tutti questi donchisciotte della scienza, con la speranza che uno o più di loro abbiano già trovato la via giusta per un'energia quasi inesauribile a basso costo. Non sono purtroppo in grado di pronunciarmi direttamente su quanto scrive MIlls nel suo libro, ma se uno riesce a riempire un libro di 1000 e più pagine con formule senza senso e con questo raccogliere decine di milioni di dollari allora è un vero genio! Io credo che solo la suo buona fede lo avrebbe potuto portare a questo risultato.

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