venerdì 23 aprile 2010

"Stampa 2+2"

“Non è possibile programmarlo in Basic”, avevano sentenziato gli ingegneri di Santa Clara. Di lì a poco due ragazzetti di Seattle si sarebbero presi la soddisfazione di smentirli sonoramente.
“Abbiamo il Basic per l’Altair”


E’ una biografia bella, lunga e di facile lettura, quella che mi è stata segnalata da Cla. Ripercorrendo gli albori del personal computer, la nascita del Basic e la fondazione della Microsoft (inizialmente, Micro-Soft) ci racconta soprattutto dell’esperienza di due giovani ventenni, tali Bill e Paul, del loro incontro con Ed Roberts e del curioso circolo dei “ribelli dell’Homebrew Computer Club”, i primi ragazzi digitali (pur non essendo nativi), che furono anche i primi pirati informatici, animati dallo slogan: “il potere del computer al popolo”.
La trovate seguendo il link: Il papà del pc salvato e distrutto da Bill Gates


Immagine tratta da library.thinkquest.org.
"Il modello base dell’Altair consisteva in una scatola di metallo con un mucchio di interruttori e led luminosi sul davanti, 256 bytes di RAM (espandibili a 4K), niente schermo né tastiera. Molto peggio, in buona sostanza, della più banale agendina elettronica dei giorni nostri. Non solo: i dati non potevano essere salvati da nessuna parte – non c’era disco fisso – e il più piccolo errore nella loro imputazione attraverso gli interruttori avrebbe obbligato a ricominciare tutto da capo."

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