martedì 2 marzo 2010

L'orrore ci perseguita: Intesa San Paolo e i sogni di un ricercatore

Pochi minuti fa...seduta sul divano a guardare la TV. All'improvviso inizia una trasmissione che non capisco cosa sia (troppo lunga per essere una semplice pubblicità...).
Guardatela, godetevela fino in fondo e poi ditemi se non sentite anche voi un qualcosa alla bocca dello stomaco o un brivido gelido lungo la schiena...

Ho bisogno di una trasfusione...non so se supererò la notte...

9 commenti:

  1. o piuttosto mi trasformo in una creatura della notte...

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  2. Sono allibito.
    Sono un ricercatore il cui progetto è stato selezionato tra i PRIN 2008, con giudizi entusiastici dei revisori stranieri.
    Purtroppo il MIUR ha finanziato il 10% dell'importo necessario, per un totale di 7000 Euro in due anni per il lavoro di quattro persone.

    Questo spot è un indecenza ed offende tutti i ricercatori italiani che giornalmente si sacrificano per poter sopravvivere.

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  3. Che schifo... anche presi per il culo oltretutto...

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  4. l'ho vista anche io ieri sera...senza parole..

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  5. Quando la tv diviene l'unica realtà, non sorprende che possano passare delle cazzate del genere... Buona fortuna a chi volesse tentare il ritorno, a me basta passare qualche tempo da turista.

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  6. E' davvero indecente. Mi fa ribrezzo pensare che su questo video ci mette il marchio Intesa San Paolo; cosa vuol fare intendere, che finanziarebbe il ritorno dei ricercatori dall'estero? E con cosa? Con un mutuo, un finanziamento, un fido? E quelli in Italia allora dovrebbero andare negli USa per avere un finanziamento?
    Ma mi facciano il piacere.....anzichè guardare allo schifo dei tagli alla ricerca; c'è gente che s'e vista tragliare del 90% i fondi di finanziamento di PRIN su progetti giudicati ottimi. I concorsi per ricercatore scarseggiano e adesso faranno anche il ricercatore a contratto a tempo determinato....

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  7. e se glielo chiedessimo? andiamo in massa nelle banche intesa giusto per metterli in difficoltà e per vedere che razza di finanziamenti hanno in mente...

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