sabato 13 marzo 2010

Bad students

Avevo promesso di non farlo mai più ed ecco che riappare il titolaccio inglese, dedicato in particolar modo ad una ex studentessa....

L'argomento di oggi è "come trovare un relatore": il vademecum dello studente americano e canadese.
Dovete sapere che le università americane, almeno le più prestigiose, dedicano ampio spazio ai consigli per gli studenti che attraversano quella delicata fase della scelta della tesi (dopo, farete i conti con le leggi di Herman). Ecco a voi alcune dritte, che non so quanto possano esservi d'aiuto dato che qui, la situazione è ben diversa e particolarmente tragica...

1) Fatevi una idea generale su quello che significa preparare una tesi e, come suggerimento personale, aggiungo: "cercate di capire cosa vi piacerebbe fare" (non è banale, a volte non si è pienamente consci della strada da intraprendere).
2) Parlate con i professori. Non uno, più professori vicini alla vostra area di interesse.
3) Parlate con gli studenti. Ovviamente, quelli che hanno avuto a che fare con il professore dei vostri sogni...è chiaro, che le esperienze degli altri servono (ma è oltremodo ovvio che alcuni non sono molto propensi a dire la verità...gli "studenti modello" non vi diranno mai ciò che realmente sanno e pensano.... Perciò, se un laureando o un dottorando dovesse dirvi che "il suo relatore è il miglior partito dell'intera università" non fidatevi. E' raro che uno studente ami a tal punto il suo prof. In tal caso, è molto più probabile che il vostro amico appartenga alla più perniciosa delle categorie. Azione consigliata: sparategli e passate ad una seconda fonte, con la speranza che sia più attendibile...)
4) Questo è uno dei consigli più importanti, in cui si richiede una forza di volontà considerevole: leggete gli articoli del vostro potenziale relatore (dato che è improponibile leggerli tutti, soffermatevi sui più recenti e date uno sguardo alle pubblicazioni di maggior peso (riviste prestigiose come il Nature, tanto per intenderci), le tesi che ha supervisionato (stessa considerazione di prima...concentratevi sulle ultime) e gli articoli pubblicati dai suoi pupilli.
5) Visitate i laboratori che saranno il teatro delle vostre attività di ricerca e anche lì: fate domande! (qualcuno del personale potrebbe mandarvi a quel paese...no problem! non morirete sicuramente per questo).
6) Prima di incontrare il papabile, preparate una serie di domande da fargli e valutate bene le sue risposte. E' chiaro che potrebbe darvi un due di picche come accogliervi con un sorriso a trentadue denti...in ogni caso o è sì o è no...nì, non è accettabile.
7) Valutate il carattere del prof. Uhm... questa parte è dura...dovete affidarvi al vostro buon senso. Essenzialmente, dovete rendervi conto se la persona a cui vi affiderete è propensa al dialogo e allo scambio di idee oppure, se è dotata di un grosso ego opprimente, difficilmente gestibile (traduco: evitate le "menti superiori").
8) L'ambiente del laboratorio garantisce la tranquillità necessaria per lavorare indisturbati?...
9) Le prospettive future, in termini di contratti e collaborazioni, non sono da sottovalutare...
10) Vi sarà data l'opportunità di partecipare a conferenze, alla preparazione di pubblicazioni e progetti?
11) Quanto spesso lo incontrerete? (quanti impegni ha costui?). I contatti con i professori devono essere frequenti, soprattutto in una tesi sperimentale...è improponibile che facciate tutto da soli.
....
Per approfondire, andate su: http://www.grad.uottawa.ca/Default.aspx?tabid=1390;
https://netfiles.uiuc.edu/loui/www/advisor.html;
http://www.gradschool.cornell.edu/index.php?p=13

2 commenti: