giovedì 31 dicembre 2009

Buon anno!

Finalmente sono un pò libera dagli impegni culinari (ho appena finito di preparare la tavola, gli antipasti, i contorni, il dessert...mia madre sta finendo di preparare un lussurioso rollè con contorno di patate e un altrettanto delizioso risotto ai funghi porcini) perciò, prima di sedermi a tavola, sfrutto questi pochi minuti per farvi gli auguri.
A tutti quanti voi, amici blogger, lunga pace e prosperità!

martedì 29 dicembre 2009

segnalazioni


La dottrina creazionista esiste dall'alba dei tempi...Inizialmente considerata letteratura horror, per le scene di cruda violenza tra Caino e Abele...fu poi gradualmente accettata dal mondo occidentale, e negli illuminati secoli del Medioevo divenne la Teoria per eccellenza.
Soprattutto per le numerose accreditazioni che il Creazionismo ricevette in questo periodo, l'enorme successo di pubblico e la combustione spontanea dei suoi oppositori, sembra davvero incredibile come possano essere nate "teorie" differenti circa l'origine della specie. (nonciclopedia)


Se volete sapere come procede la diatriba tra evoluzionismo e creazionismo andate qui e poi qui.
Inoltre, vi invito a leggere questo articolo anche se risale a un pò di tempo fa (fidatevi! è molto significativo).

venerdì 18 dicembre 2009

2009: le 10 scoperte più significative

Secondo il Science la medaglia d'oro va alla ricostruzione dello scheletro di Ardi, vissuto all'incirca 4,4 milioni di anni fa (antenato della mia omonima).
Sempre secondo il Science, a seguire:
- I meccanismi delle stelle di neutroni, studiati grazie al Gamma-Ray Space Telescope "Fermi".
- L'effetto della rapamicina sui topi (sostanza che allunga la vita).
- Le proprietà del grafene (da sfruttare nel campo dell'elettronica).
- I recettori dello stress vegetale (progettazione di molecole vegetali in grado di resistere in condizioni estreme di siccità).
- LCLS (Linac Coherent Light Source), il portentoso laser a raggi X.
- Gli importanti passi avanti della terapia genica per la cura di malattie come la adrenoleucodistrofia, la sindrome di Leber e la SCID.
- Gli esperimenti condotti sui cristalli di spin ice e quindi l'osservazione di monopoli magnetici in grado di fluire come una corrente.
- Ovviamente, l'acqua sulla Luna.
- La riparazione di Hubble.

E, per quanto riguarda il futuro, è inutile negare che ci si attende molto dall'LHC.

Fonte: Le Scienze

mercoledì 16 dicembre 2009

Mah...


Poco fa ho letto questo articolo: "Occhio alla metafisica travestita da scienza" e...beh, diciamo che sono rimasta un pò allibita. Intanto, come prima cosa mi chiedo, l'ha scritto lui o lo ha solamente "postato"? La risposta in questo caso è semplice, arriva direttamente dal web ed è sì, è opera sua.
Vediamo uno per uno i punti che non mi convincono o peggio che mi stravolgono.
1. Cito: "È perfettamente comprensibile che i passati tumultuosi rapporti tra scienza e fede - in buona sostanza il "caso Galileo" - inducano alla prudenza e al desiderio di non aprire nuovi conflitti e anzi di stabilire un terreno di concordia."
Allora, ridurre tutti i passati tumultuosi rapporti al caso Galileo mi sembra già di per sè un pò misero e in ogni caso diversi nuovi conflitti sono già in atto...
2. "Il timore che nascano nuove accuse d'intolleranza - nel contesto dell'ostilità diffusa in occidente nei confronti del "proprio" pensiero religioso - non può però indurre ad accettare come "verità scientifiche" indiscutibili, da prendere per buone come tali e da "conciliare" con la fede, quelle che sono soltanto credenze metafisiche contrabbandate come fatti oggettivi sperimentalmente accertati." E quali sarebbero queste credenze metafisiche? Forse la teoria delle stringhe? No, le neuroscienze. Che l'encefalo sia il più grande mistero dell'universo assieme all'universo stesso * è indiscutibilmente vero. Il cervello è oggetto di ricerche serie da poco tempo e ricordo che in alcune epoche era proibito effettuare studi in tal senso. Nel XVI sec. Andrea Vesalio effettuava le sue autopsie di nascosto (anche Leonardo da Vinci aveva questa strana abitudine). Cartesio introdusse il concetto di dicotomia tra corpo e anima (la res cogitans e la res extensa o cervello inteso come organo), parole pesate, teorie sistemate un pochino ad hoc per paura di destare l'attenzione della sacra inquisizione (il problema non riguardava soltanto Galileo Galilei) anche se, con la nascita dell'anatomia e della fisiologia come nuovi campi del sapere, il cervello assumeva un ruolo rilevante come centro indiscusso di mente e psiche.
3. L'utilizzo della filosofia bergsoniana che non passerà di moda e in particolare l'affermare di trovarsi in perfetto accordo con la frase: "È comprensibile che degli scienziati che filosofeggiano oggi sulla relazione tra fisico e psichico si schierino con l'ipotesi parallelista...Ma se qualcuno di loro ci verrà a dire che questa è scienza, che è l'esperienza che ci rivela un parallelismo rigoroso e completo tra vita cerebrale e mentale, ah no!, lo fermeremo e gli risponderemo: potete senz'altro, voi scienziati, sostenere questa tesi, come la sostiene il metafisico, ma non è più lo scienziato che parla in voi, è il metafisico. Ci restituite semplicemente quel che vi abbiamo prestato.". Purtroppo, che ci sia un grosso parallelismo tra vita cerebrale e mentale è un dato di fatto, testimoniato da anni e anni di studi psichiatrici e dalle ultime scoperte sulla formazione dei ricordi (che poi, sono strettamente connessi all'apprendimento)...e, in tutto ciò, non vedo niente di metafisico.
4."Nessun pensiero religioso vivo può convivere con il naturalismo, che ne costituisce la negazione radicale. " Qui mi chiedo se per caso si riferisca al naturalismo francese inteso come corrente filosofico-letteraria, che tra l'altro, non era così superficiale come alcuni pretendono.
5."Il naturalismo ha come progetto la riduzione del pensiero e dell'anima a mere manifestazioni di processi fisico-chimici. Entro questa riduzione i temi della libertà, della finalità, della morale si dissolvono." (il naturalismo? o forse voleva dire lo scientismo? non è che sono proprio la stessa cosa). Mi chiedo perché molto spesso si caccia a sproposito questa idea della morale che si dissolve a seconda di come progredisce il pensiero scientifico. Questi signori pensano ancora che la morale appartenga soltanto a coloro che credono nell'inferno, paradiso e purgatorio e quindi in una eventuale dannazione dell'anima se non ci si comporta bene? La morale appartiene (o non appartiene) all'uomo a prescindere dal credo.
Capisco che alcuni (magari anche molti) scienziati, colpevoli di scientismo, risultino sgradevoli quasi quanto i clericali ultras, nel momento in cui tentano di imporre il loro credo ma, c'è da considerare che nel momento in cui si fa ricerca, il ricercatore crede fermamente nello studio che vuole portare avanti a tutti i costi e del resto, è chiaro che non si possono vendere prodotti dei quali non si è convinti. Motivo per cui, è molto probabile che lo scienziato, nel momento in cui si reca in un laboratorio non verrà preso dalla paura di finire all'inferno a seconda degli studi che intraprende.
E poi, chi è che stabilisce il confine esatto oltrepassato il quale le neuroscienze diventano metafisica? Gli scienziati scientisti no di certo perché sono i peccatori da redimere e sono estremisti, i teologi dovrebbero essere pure loro degli estremisti, i filosofi? Ma rispondere alla neurofilosofia con la filosofia di Bergson non mi sembra una genialata. La filosofia è molto spesso legata ai fenomeni di costume e alle conoscenze (anche scientifico-tecnologiche) dell'epoca e non può essere vista come verità universale senza peccare di bieco tradizionalismo. Continuando a citare i filosofi del passato tipo Bergson come detentori di verità assolute finiremo all'ipse dixit di Aristotele. E allora chi può? Gli scienziati credenti? Israel e Zichichi sapranno dividere la scienza buona dalla cattiva?


Vedi: Le neuroscienze ieri e oggi

Vecchie pellicole e didattica...



Per il seguito potete andare su Izaz666.

domenica 13 dicembre 2009

Segnalazioni...

Facciamo un pò di segnalazioni...prima di tutto vi linko questo documentario, Dimensions, già proposto da Axel sul blog dei ragazzi fisici. Gli argomenti affrontati vanno dalla proiezione stereografica della Terra a problemi un pò più complessi tipo la creazione di frattali e la fibrazione, per cui se vi piace la topologia differenziale dategli un'occhiata.
Poi, un antico film didattico in bianco e nero sulla relatività ristretta (qui vi posto la prima parte...il seguito lo trovate sul canale di Lightobject).

sabato 12 dicembre 2009

Per chi ama il cioccolato...

Effettivamente questo post non ha nulla a che vedere con la scienza (anche se l'ho etichettato come scienza in cucina), ma dato che le feste si appropinquano vi propongo la ricetta di un dolce da cenone di capodanno (millemila kilocalorie...spero che non siate a dieta...). La ricetta è una mia invenzione. Spero che vi piaccia...seguitela:

mercoledì 9 dicembre 2009

Le palle di Natale, il teorema della non pettinabilità delle stesse...il teorema della rottura delle stesse...

Ebbene, il Natale si sta avvicinando rapidamente ed è molto bello vedere gli alberi addobbati da tantissime palle (sfere) colorate e luminose. In questo contesto (di palle colorate, roteanti e luminose) mi è tornata in mente una curiosità sulle palle, anzi non è una curiosità, è una cosa molto seria...al di là del titolo che purtroppo è questo: "teorema della non pettinabilità delle palle pelose" (lo trovate su wikipedia qui mentre qui troverete la tesi di uno studente di matematica dedicata all'argomento).
Il teorema topologico (da topologia, ovvero, branca della matematica che applica gli strumenti dell'algebra astratta per studiare gli spazi topologici) suona così: dato un campo vettoriale tangenziale sulla superficie di una sfera in uno spazio tridimensionale, ci deve essere almeno un punto in cui il campo è uguale a zero, che comunemente viene tradotto dicendo che non è possibile pettinare una palla pelosa (wikipedia parla di una palla da biliardo con i capelli...ma...avete mai visto una palla da biliardo con i capelli?...alcuni, conoscono l'esempio della impossibilità di pettinare una noce di cocco...il che, forse, rende un pò di più l'idea). Ed è in questo contesto che mi è balenato il ricordo di questo teorema, esattamente nel momento in cui cacciavo al largo delle strane palle per l'albero di natale, pelose, abbastanza vecchie e tutte impolverate, con i fili sfilacciati...orribili! Da qui, la libera associazione di idee di stampo freudiano.
In questo contesto si inserisce la tesi che ho menzionato sopra, trattasi dello studio di superfici e della ricerca di campi di vettori tangenti alle stesse.
Nel momento in cui giocherellavo con queste palle di natale mi è venuto un dubbio e cioè: il teorema vale soltanto per una sfera S2 o si estende anche al caso Sn?
In effetti Brouwer (il matematico colpevole di elucubrazione su palle pelose e affini) dimostrò, nel 1912, che la sfera S2 è impettinabile, detto in altri termini, non esiste nessuna applicazione continua che ad ogni punto x della sfera S2 associ un vettore unitario tridimensionale tangente alla sfera proprio nel punto x. Motivo per cui ci saranno sempre delle discontinuità non eliminabili o punti singolari che possono essere riconosciuti nelle righe o chieriche delle vostre pettinature (chiedete conferma al vostro parrucchiere di fiducia).

Io non sono pettinabile. Nota bene: il teorema vale solo se la palla o "testa" è densa di capelli.

In base alla caratteristica di Eulero delle superfici si può dire che la sfera (caratteristica pari a 2) non è pettinabile, il toro (non l'essere cornuto, intendo la superficie con caratteristica pari a zero) è pettinabile.

Toro

Una facile applicazione del teorema la troviamo nella meteorologia, più nello specifico, nella misurazione della velocità del vento. Su ogni punto della superficie terrestre, possiamo misurare la velocità del vento e la direzione, e questa, è da intendere proprio come la direzione del capello pettinato sulla palla. Se il vento soffia in una direzione a caso, in qualsiasi punto sulla superficie della Terra, ci deve per forza essere un punto dove la velocità del vento è zero (occhio del ciclone o dell'anticiclone), ossia, in ogni atmosfera planetaria deve esistere almeno un ciclone (tratto da qui).
Tutto questo discorso si può fare se si trascura la componente verticale del vento (abbondantemente trascurabile se il diametro del pianeta è molto maggiore dello spessore dell'atmosfera).
La validità del teorema può essere estesa ad oggetti che proprio sferici non sono come la vostra testa e la Terra ma anche alle palle ovali (tipo quelle da rugby), inoltre, vale per le sfere in dimensioni superiori (tornando al mio dubbio iniziale) purchè la dimensione sia pari.
Se avete altri esempi di applicabilità del teorema potete suggerirli, si dispensa però da battutacce e facili eufemismi di cattivo gusto (per questo c'è già nonciclopedia).
Infine, in determinate condizioni di pressione, stress e temperatura, le palle, si possono facilmente rompere e...cavolo! in questo periodo capita abbastanza di frequente. Tra l'altro, ho avuto modo di appurare la verità sui cervelli in fuga, fenomeno così di moda in Italia, in realtà, bisogna fare un distinguo fra chi scappa dall'Italia con cervello, corpo e gambe tutto compreso e chi invece resta. Fra le persone che restano c'è un'abbondante quantità di fisici con il cervello in vacanza, non si sa di preciso dove...mi riferisco a una buona fetta di professoroni universitari...in alcuni casi però, potrete localizzare le loro onde cerebrali sul web, è consuetudine che scrivano o rilascino interviste di utilità risibile (salvo alcune eccezioni) e la cosa che fa davvero incarognire è che qualcuno lo conosci di persona e di conseguenza sai benissimo che sta dicendo una marea di stroxxate condite di quella ipocrisia che fa tanto bene al nostro cuoricino di poveri disillusi (che poi chissà a quali grandezze ambivamo...c'è chi consiglia a tal proposito di volare basso...io consiglierei piuttosto di scavare dei tunnel sotto terra). In alcuni casi, dato che i loro cervelli sono ormai partiti, pretendono di far arrivare altri cervelli dall'estero che possano sostituire i loro, colmando così questa grossa quantità di lacune...un semplice scambio. Intanto, gustatevi questa vignetta:

giovedì 3 dicembre 2009

Concorsi...

Nel momento in cui vengono pubblicati i risultati di un concorso pubblico, per una mera questione di trasparenza, non dovrebbero essere elencati tutti i nominativi compresi quelli degli "esclusi" o "respinti" e con il relativo punteggio?
O basta stilare l'elenco degli ammessi e amen? Non si eviterebbero la fatica di dover rispondere ai candidati che si recheranno personalmente nella relativa sede per sapere il come e il perché della loro esclusione? Sempre ammesso che ci sia un come e un perché...per quello che ne so, alcune domande potrebbero essere state direttamente cestinate per non consumare gli occhi a furia di leggere le millemila pagine di inutile idiozia - tesi e curricula -.
Avessero quantomeno il buonsenso di restituire il malloppo (le tesi) ... o forse gli servono per accendersi il camino in queste rigide serate dicembrine?

E' proprio vero...a volte bisogna essere seri...

mercoledì 2 dicembre 2009

Non mi astengo dal raccontarvi...

Apriamo la rassegna di notizie con questa formula:
TxL+Pi+Po+Cr+S+U+H/radice quadrata di C
Giustamente vi chiederete che cavolo è...per saperlo visitate questo sito: Toybuyornot.
Altra notizia: ricercatori dell'Università di Chicago hanno effettuato sette diversi studi dai quali risulterebbe che, secondo i credenti, Dio la penserebbe come loro. Mi spiego meglio. Essenzialmente, hanno studiato l'attività cerebrale delle cavie mentre argomentavano sulle loro credenze e su quelle che attribuivano a Dio o ad altri personaggi. I dati dimostrano che quando si ragiona sui possibili pensieri o opinioni che potrebbe avere Dio si accendono le stesse aree cerebrali che si attivano ogni qual volta si ragiona sulle proprie (intendo dire opinioni, idee, credenze ecc.). Ecco perché alcuni ritengono di essere sempre nel giusto (del genere: il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me)...ma, vale solo per i credenti?


Notiziona nel campo dei computer quantistici, riguarda l'"osservazione della coalescenza bosonica"...e che sarà mai? Mi spiego meglio, anzi riporto le parole tratte dall'articolo: "Un esperimento ha dimostrato che è possibile clonare in modo ottimale l'informazione codificata nel momento angolare orbitale di un singolo fotone"...ci avete capito qualcosa? Io di sicuro no...perciò andiamo avanti. Sempre dall'Università di Chicago la scoperta: la solitudine è contagiosa, quasi come il raffreddore. Ci spiega Cacioppo: "Abbiamo rilevato un notevole schema di contagio che porta le persone a venire spostate verso gli angoli della rete sociale quando diventano sole...Alla periferia le persone hanno meno amici e la loro solitudine li porta poi a perdere via via quelli che erano rimasti...Prima di restare "tagliati fuori", le persone alla periferia trasmettono sentimenti di solitudine agli amici restanti, che tendono a diventare anch'essi soli. Questi effetti di rinforzo indicano che la nostra macchina sociale può consumarsi ai bordi, proprio come i fili dei bordi di un maglione" (qui il link). Aggiungerei che l'infezione si diffonde anche sul web...dopo aver letto le affermazioni di Cacioppo mi sono sentita subito dannatamente triste e sola e, come se non bastasse mi è tornata in mente questa mitica scena della Storia Infinita (ve la ricordate?):

Per ora il notiziario finisce qui. Faccio soltanto una piccolissima anticipazione su un tema che vorrei affrontare più in là e cioè i rapporti tra matematici e fisici con le persone dell'altro sesso. Lo scienziato, può essere anche un dongiovanni? Per sostenere la mia ipotesi porterò qualche piccolo aneddoto personale (senza fare nomi ovviamente) con la speranza che nessuno mi risponda con un post di fuoco del genere: i millemila controesempi che falsificano la teoria "matematico quindi bietolone". ;)