mercoledì 11 novembre 2009

La fisica quantistica si svaluta....

"Molti conoscono i principi basilari della fisica quantistica. Ma non tutti realizzano la portata di questa "nuova" scienza. Infatti, la fisica quantistica non riguarda solo il mondo subatomico ma anche il mondo che possiamo "vedere" e noi stessi, sia in quanto corpo ma soprattutto in quanto interiorità."

E' una consuetudine di tutti coloro che si autoproclamano "intelligenze di livello alto ma complicato", lo sbandierare ai quattro venti la loro profonda comprensione della meccanica quantistica. E' un cliché per i cantanti "impegnati" (da quello che cerca il centro di gravità permanente superando le correnti gravitazionali a Morgan e Carmen Consoli) tanto quanto per alcuni laureati in materie tipo dams o scienze della comunicazione che nei ritrovi salottieri destinati solo ad intellettualoidi annoiati dalla banalità e dalla insulsaggine della vita quotidiana se ne escono con citazioni alte manco fossero fisici loro stessi (ma secondo voi, persone dotate da madre natura della capacità di comprendere l'equazione di Dirac come se si trattasse della ricetta del tiramisù, hanno bisogno della laurea in fisica?...no macchè, sarebbe tempo sprecato).
Alla fin fine queste sono le perle di saggezza che declamano nelle interviste:
1."Ma che gli astri influiscano in qualche modo su di noi, come parte dell’universo, questo assolutamente sì. In fondo l’astrologia è l’origine delle scienze moderne, i nomi delle costellazioni sono gli stessi da millenni."
2."Domanda: Le chiedo se ha mai sperimentato di persona quelle che Jung chiama “coincidenze significative”. Risposta: Sì mi è capitato. Anche sogni premonitori e altre esperienze simili. Strano, sto leggendo proprio in questi giorni un trattato di un fisico quantistico giapponese sull’argomento (...e chi è sto fisico?). Prima del Novecento era inconcepibile che si potesse prendere un aereo e volare. Credo che lo studio dell’emisfero destro, quello votato alle emozioni e al senso, sia lo studio del domani. La mia vita è stata un insieme di coincidenze davvero improbabili".
Barzellettine subatomiche, come le chiama Betty, sentite per caso, mescolate a parapsicologia ed esperienze extrasensoriali (normalmente attribuibili ad uso massiccio di cannabis) e condite con la boriosa soddisfazione di parlare di cose non comprensibili ai più. Vi è mai capitato di incontrare persone simili?..."Ciao cara, ho appena finito di leggere la Teoria dei Quanti di Luce...un pò noiosetta all'inizio ma addentratami nella trama l'ho trovata più avvincente di un romanzo di Dan Brown".
E poi bisogna chiedersi (se lo chiedono in tanti): “perché lo scienziato di riferimento di queste persone è sempre un fisico, quasi sempre quantistico e nella maggioranza dei casi giapponese?”. Agli occhi di questi personaggi apparirà probabilmente come l’apoteosi della figura dello scienziato (la trasfigurazione dell'uomo che assurge ad un sapere superiore).
In alcuni casi però è russo. Probabilmente avrete già sentito parlare del transurfing (da pochi giorni è disponibile la trilogia completa, ovvero: Lo spazio delle varianti, Il fruscio delle stelle del mattino e, il mio preferito: Avanti nel passato), teoria di un sedicente “esperto” russo di fisica quantistica, un certo Vadim Zeland che insegna un qualcosa del tipo: come avere successo nella vita applicando le leggi della quantistica (mi chiedo come cavolo sia riuscito a scrivere una intera trilogia su questa cosa). Comunque, bisognerebbe tener conto di questi nuovi sbocchi multidisciplinari e in questo senso qualche idea ce l’avrei. Si potrebbero creare nuovi corsi di laurea o di dottorato in: fisica zen, cromodinamica quantistica e terapia dei colori, teoria dei campi e rituali di fertilità e perché no? Per coloro che sono passati al lato oscuro della forza: magia nera ed entanglement quantistico.
La teoria però non basta, bisogna passare alla sperimentazione, giusto per dare maggiore credibilità. Ad esempio, possiamo eseguire questo semplice esperimento: realizziamo un piccolo buco nero che funzioni come portale dell’inferno, ispirandoci alla struttura di elementi cilindrici concentrici di Jun Cui e Qiang Cheng (basteranno delle lattine vuote). Sotto la struttura, sul pavimento della vostra casa o laboratorio, avrete già disegnato un pentacolo (non troppo grande però per non finire risucchiati dal vortice infernale). Prendete una bambolina vudù, somigliante al vostro nemico o comunque alla persona fastidiosissima che deciderete di togliervi dalle balle, e una volta messo in funzione il tutto recitate la formula magica: annega nel mare di Dirac (pronunciate la frase alla rovescia che sa tanto di satanismo) e gettate la bambolina nel cuore centrale che concentra tutta l’energia luminosa e qualsiasi cosa capiti a tiro intrappolandola per sempre. Risata malvagia conclusiva e fine dell’esperimento che se riuscito porterà via la persona odiata senza lasciare traccia alcuna.
Il brodo si può allungare facilmente, basta pensare all'equazione di Dio, alla particella di Dio, al teorema di Dio (o di incompletezza) e al mistero della Trinità alla luce del principio di indeterminazione di Heisemberg (tutto questo per quanto riguarda la mistura fra cattolicesimo e fisica quantistica), se poi vogliamo parlare di “scientismo new age” c’è da sbellicarsi. Si parla dell’esistenza dell’energia pranicoionizzante (Mesmer) e di quel continuum che mette insieme: indios, maya, sant’Agostino, la profezia di Celestino, Kundalini, taoismo, il tummo tibetano e (tenetevi forte!) le teorie di Bohm. Lo vedete il legame fra tutte queste cose? No?…Mi spiace, significa che per voi il Nirvana può attendere.

2 commenti:

  1. Commento Off Topic:

    Ciao! Sono l'amministratore del blog "Ricette Blog". Che ne pensi di uno scambio link? :)

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