giovedì 19 novembre 2009

"Good news"

Passiamo in rassegna alcune notizie farlocche che ho scovato in rete. Iniziamo subito con la presentazione di un interessantissimo quanto positivissimo sito. Lo scopo di questi divulgatori, dotati di buoni propositi, è quello di riportare notizie allegre che tirino su il morale, cosa che non avrebbe in sé nulla di male, a parte il cadere nella tristissima formula bontà = idiozia. Va da sé che in un mondo dominato da stereotipi e luoghi comuni esiste una teoria appoggiata da una complessa struttura matematica di formule di questo genere: bimbo studioso = secchione + egoista + rompiballe + asociale => tristissima creatura tendenzialmente portata all’invidia verso le persone geneticamente dotate di una intelligenza brillante che non hanno bisogno di ammazzarsi sui libri perché sono naturalmente predestinate al successo in ogni campo nel quale scelgano di farsi strada per indole o per semplice sfida.
Ma veniamo a noi. La prima good news è: “ciascuno è artefice del proprio destino”. Cito testualmente: “A volte ti senti come adesso. Vorresti mandare tutto all’aria e senti dentro un moto di ribellione assurda, fantasmagorica in cui urleresti come un pazzo prendendo a calci e pugni qualsiasi cosa visibile e invisibile….” . E ancora: “Menti a te stesso sapendo di mentire e la cosa è fastidiosa ma la sopporti un po’ per la tua sanità mentale, per abbassare l’intensità di quello stato d’animo, un po’ per i sogni che non vuoi abbandonare, un po’ per non sentirti un perdente…Ti metti a fare mille cose ma quando ti fermi a pensare dici "cacchio", ma le cose dovevano per forza andare così? I tuoi progetti sono saltati, le cose che t’eri immaginato per te sono in fumo e la tua vita ora un po’ ti fa sentire una merda, un po’ ti fa sentire ribelle, un po’ ti fa capire come tutto sia relativo…”. Vi basta? Suppongo di sì. E comunque continua a lungo su questo stesso tono tanto che ancora mi chiedo in che consista esattamente la notizia. Andiamo avanti e arriviamo alla notiziola clou risalente al 10 novembre: “Viaggi nel tempo, presto dei test, passato o futuro?”. Voi che scegliereste il passato o il futuro? Fatto sta che secondo due matematici russi, con i potenti mezzi che oggi abbiamo a disposizione, viaggiare nel tempo è una cosa possibilissima. Questi simpatici scienziati, Irina Aref’eva e Igor Volovich, hanno chiesto l’autorizzazione per effettuare un test al Large Hadron Collider di Ginevra (in cosa consista questo test francamente non l’ho capito). La loro teoria prevede una probabilità non nulla che si apra, appena il Mitico Collider entrerà in funzione, un minuscolo wormhole, ossia un piccolo cunicolo spazio-temporale. Una particella che si trovasse ad attraversare questo cunicolo viaggerebbe nel tempo (per la precisione tornerebbe nel passato).
Cito: “Non sono pochi infatti gli scienziati che ritengono impossibile convertire un wormhole, per natura instabile, in una affidabile macchina del tempo (ma sì dai! Ma come si fa a pensare di non poter convertire una cosa che nessuno ha mai visto né sa cosa sia) e a prova di questa teoria si pongono una domanda: se il viaggio nel tempo è possibile come mai i nostri futuri discendenti, che dovrebbero aver imparato a controllare questa tecnologia, non vengono a trovarci? Alla domanda hanno risposto altri ricercatori: non abbiamo ancora ricevuto visite dal futuro perché ad oggi il nostro buco temporale non esiste ancora. Le entrate e le uscite nel tempo non potranno farsi se non quando un futuro inventore fabbricherà la “macchina per viaggiare nel tempo”. Viaggiare nel tempo potrebbe esser pericoloso – A quel punto l’umanità, e ancor più gli scienziati, dovrà affrontare un problema che renderà quantomeno pericoloso viaggiare nel tempo. Paradosso del nonno: Immaginiamo che l’inventore della macchina nel tempo torni indietro nel passato. Cosa accadrebbe se incontrasse il suo giovane nonno e, in un modo o nell’altro, ne causasse la morte? Secondo alcuni uccidendolo si genererebbe un paradosso. Il suo antenato, morendo, non avrà figli e di conseguenza l’inventore non nascendo non avrà la possibilità di sviluppare la tecnologia per tornare indietro nel tempo e quindi di uccidere il proprio antenato…”. Claro, no? Segue poi una dissertazione sugli universi paralleli e la considerazione che i viaggi nel tempo violerebbero il principio più bello e ca**to della termodinamica e cioè il secondo. L’articolo è molto lungo dato che elenca tutti i possibili metodi per poter viaggiare nel tempo e non l’ho nemmeno finito tutto (ci tornerò con calma più in là). L’altra notizia è che su Good News accettano collaboratori. Perciò se siete ricchi di tante buone notizie e volete fare una sana e ottimistica divulgazione scientifica c’è chi vi può accompagnare su questa via. Non prendetevela, casomai decidessi di sfottervi, lo faccio sempre e comunque con i migliori propositi e con tantissimo affetto (a volte sono gaia perfino io…).
Altra notizia: il 15 ottobre scorso è stata la “giornata mondiale per la pulizia delle mani”, casomai vi fosse sfuggito fidatevi, è così. Si è trattato infatti della seconda edizione del Global Handwashing Day . Sembrerebbe (a detta dei promotori della giornata), che nonostante il sapone sia disponibile nella maggioranza delle famiglie di tutto il mondo, i dati osservati (relativi all’utilizzo del sapone nei momenti critici) oscillino tra lo 0 e il 34%. La giornata del “ricordate di lavarvi le mani” ha mirato a un coinvolgimento degli studenti, i “maggiori protagonisti del cambiamento” (vedi).
Una mia amica, insegnante di matematica e fisica in un liceo di Firenze, è stata testimone della cosa. Degli “esperti” esterni alla scuola hanno organizzato degli incontri con i ragazzi (notate bene: di liceo!) per insegnar loro come si lavano le mani con acqua e sapone. Mi chiedo se tutti i bagni delle scuole italiane siano stati muniti di sapone (ai miei tempi non c’era) giusto per mantenere un minimo di coerenza.
E questo per ora è tutto.

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