lunedì 12 ottobre 2009

L'intervista: Guy Consolmagno

Le stelle muoiono per darci la possibilità di nascere...ogni giorno, noi muoriamo per far rinascere le stelle...(tratto da un film...però non mi ricordo quale...)
Riporto e traduco parte di una intervista a Guy Consolmagno, il famoso "astronomo del Vaticano".

Domanda n.1
Perché il Vaticano ha bisogno di un astronomo?

Risposta: perché ciascuno di noi ha bisogno di un astronomo? (risata: ahahahah...).
L'astronomia è una di quelle cose che ti fa capire che sei molto più di un gatto grassoccio, che sei in realtà un essere umano dotato di curiosità e interessi. (uhmmm...interessante apologia del ruolo dell'astronomo)
Volete sapere da dove venite, volete sapere cosa sono quelle luci nel cielo e sapere che le due questioni sono collegate. Questo è ciò che significa essere "umani".

Domanda n.2
C'è qualcosa di spirituale in tutto questo secondo lei?

Risposta: chiunque guardi le stelle può godere di una esperienza "spirituale". Ora, non voglio affermare che ritrovo Dio nelle stelle. E' piuttosto il contrario....sai, la ragione per la quale ci appoggiano...è quella di mostrare al mondo che la Chiesa abbraccia la scienza. Abbiamo fiducia nella nostra fede. Non abbiamo paura della scienza. Il papa Giovanni Paolo II disse: "La verità non è in contraddizione con la verità". Quindi, nel momento in cui troviamo una "verità" nella nostra scienza è come se ci avvicinassimo di più a Dio.

L'intervista continua con una serie di domande molto "intelligenti" tipo: qual è l'età dell'universo in base alle sue osservazioni e alle teorie comunemente accettate dal resto degli astronomi? Tutto questo sarebbe in contrasto con l'interpretazione biblica dell'età dell'universo? E per quanto riguarda l'età della "giovane" Terra rispetto all'età dell'universo?
Qual è la sua visione del trattamento ricevuto da Galileo?...("Oh c'mon, you knew that one was coming, didn't you").
Se ci fossero altre forme di vita nell'universo, lei pensa che avrebbero lo stesso insieme di credenze? Voglio dire, se vi è un solo Dio, non dovrebbero avere avuto anche loro la medesima rivelazione? La Bibbia non avrebbe dovuto prevedere la loro esistenza?
Il modello del Big Bang è in contraddizione con la descrizione biblica dell'origine dell'universo? Se è così, qual è delle due la teoria maggiormente empirica...

Bene! Non avevo mai pensato a questo lato mistico dell'osservazione del cielo e delle stelle. Vale per tutti? ...qualsiasi astrofilo può godere di un rapporto privilegiato con il divino ... uhmmm, queste cose non mi hanno mai coinvolto particolarmente, sarà per questo motivo che alcune volte, lungi dal sentirmi spirituale e in contatto con le sfere celesti mi sento molto più simile a lui? ->
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Fonte: an astronomer at the Vatican.

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