venerdì 11 settembre 2009

Il vero test di Turing: imparare a chiedere perdono



Fonte: John Graham-Cumming, New Scientist.

Il primo ministro britannico, Gordon Brown, ha oggi rilasciato una dichiarazione in cui si scusa per il trattamento ricevuto da Alan Turing.

Settant'anni fa, un giovane matematico di 27 anni, di nome Alan Turing, si recò a Bletchley Park, una località a nord di Londra, sede della "British cryptography operation". Lì diede un grosso aiuto nella decifrazione dei codici segreti nazisti.

Questo ragazzo, dopo aver frequentato l'Università di Cambridge e a Princeton, l'Istituto di Studi Avanzati, gettò le basi dell'informatica, immaginando una macchina capace di eseguire qualsiasi tipo di calcolo.

Dopo la guerra si dedicò allo studio delle intelligenze artificiali e creò il famoso test noto come "test di Turing".

Ma essendo omosessuale, Turing fu vittima di una combinazione tossica di pregiudizio e scienza. Nel 1952, dopo essere stato condannato per atti osceni, gli fu data la possibilità di scegliere fra la prigione o le iniezioni di estrogeni per "curare" la sua omosessualità. Scelse la seconda opzione e nel 1954 si suicidò, addentando una mela immersa nel cianuro di potassio.

Il Regno Unito ha finalmente iniziato ad onorare questo grande uomo. Ci sono statue, una targa sulla sua casa d'infanzia, un edificio o due e una strada a lui intitolata. Il centenario della sua nascita, il 2012, sarà celebrato come l'anno di Alan Turing. Negli Stati Uniti, la "Association for Computing Machinery" aveva già istituito dal 1966 il premio Turing, ossia il Nobel per l'informatica.

Il tutto, per cercare di rimediare ad una serie di vergognosi errori che hanno condannato uno scienziato, il cui nome risulta noto ancora a pochi, per lo più informatici ed esperti di crittografia.

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