giovedì 13 agosto 2009

Aurore polari

Le aurore polari non sono speculari, anzi sono perfettamente asimmetriche.
Si tratta di uno studio condotto da due ricercatori norvegesi Nikolai Østgaard e Karl Magnus Laundal, pubblicato su Nature. Le aurore, note come aurora boreale per l’emisfero nord e aurora australe per l’emisfero sud sono caratterizzate da una distribuzione asimmetrica della loro intensità.
Al di là di alcune differenze stagionali, le due aurore, fino al 2005, erano state considerate perfettamente simmetriche (vedi http://www.nasa.gov/home/hqnews/2005/apr/HQ_05089_aurora_images.html).
Il fenomeno, caratterizzato da bande luminose di colore verde, azzurro o rosso, dette "archi aurorali", ha origine dall’interazione di particelle cariche (elettroni e protoni) di origine solare con la ionosfera terrestre. Tali particelle eccitano gli atomi della ionosfera che, diseccitandosi, emettono luce di varie lunghezze d’onda.

Analizzando le immagini catturate dalla Wideband Imaging Camera e dalla Polar Visible Imaging System Earth Camera, i due ricercatori hanno notato che le macchie dell’aurora australe osservate al tramonto in inverno sono molto più persistenti e durature di quelle visibili all’alba dell’aurora boreale estiva.
L’osservazione di questo fenomeno potrebbe essere una prova dell’esistenza di "correnti elettromagnetiche inter-emisferiche stagionali", la cui presenza non è stata ancora dimostrata. (Fonte: galileonet.it)
Alcune curiosità tratte da wikipedia:
-le forme sono molto varie ma la luce visibile di un’aurora è in genere giallo-verde. Molto raramente, ogni dieci anni circa, l’aurora può essere rosso sangue da cima a fondo.
-L’ossigeno atomico è responsabile del colore verde, l’ossigeno molecolare del rosso mentre l’azoto causa il colore blu.
-A volte durante il manifestarsi di un’aurora si possono sentire dei suoni, simili a sibili, la cui origine non è tanto ben compresa. L’ascolto di tali suoni è facilitato dalla presenza di oggetti metallici.
-Il 28 agosto 1859, apparve il fenomeno dell’aurora in una vasta area del territorio americano. Grazie alla "Grande Aurora" del 1859 si compresero meglio i fenomeni legati all’attività solare.
-Come ho già spiegato, questo fenomeno è provocato dalla collisione delle particelle cariche prodotte dal vento solare, che vengono accelerate dal campo magnetico terrestre, con la parte più alta della nostra atmosfera. Ma è anche stato notato che non sempre questo contatto dà origine alle aurore boreali. Cè quindi qualcosa che sfugge...
-La forma che assumono questi fasci di luce non è sempre casuale. Mettendo a confronto le aurore boreali con le coste sopra cui appaiono si è visto che queste luci tendono a rifletterne la forma. Il motivo? Non si sa di preciso.
-Gli antichi popoli norreni credevano che fossero le armature splendenti delle valchirie la causa dell’aurora boreale.

Infine, una raccolta di foto:

Nessun commento:

Posta un commento