martedì 28 luglio 2009

Noi ..."poveri dottori": ma che ci facciamo qua?

"L'Italia? Non è un Paese per giovani, tantomeno per laureati. Troppo qualificati, troppo colti, troppo preparati, impossibile accontentarli tutti e allora che si fa? Semplice: il posto da carrellista lo diamo all'ingegnere, quello dell'operatrice call center all'insegnante di lingue mentre agli sportelli della posta basta qualche laureato in Scienze della Comunicazione e il gioco è fatto. I diplomati? Ma a lavare le scale no? Le donne poi, con questa fissa del lavoro e dell'autonomia a tutti i costi! Non potrebbero andare a cucinare e a lavare i piatti come fanno quelle sante femmine del Terzo mondo? ......"

Tratto dall'ultima indagine di Almalaurea ecco un articolo molto significativo:
L'Italia non è un Paese per laureati di Giovanna Di Carlo

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