venerdì 17 luglio 2009

I rivelatori che vedono i quanti

Si tratta di LIGO ovvero, Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory. Nato da una collaborazione internazionale, è destinato alla rivelazione delle onde gravitazionali generate da fenomeni esotici come, l'esplosione di una supernova o una collisione fra stelle di neutroni.

Gli interferometri, che captano le onde gravitazionali dei collassi cosmici, possono rilevare effetti quantistici a scala subatomica, secondo quanto affermato dai ricercatori Thomas Corbitt e Nergis Mavalvala del Massachusetts Institute of Technology. In un articolo pubblicato sul New Journal of Physics vi è scritto:"Il presente lavoro, grazie al raggiungimento di temperature dell'ordine dei microkelvin, dimostra che i rivelatori interferometrici di onde gravitazionali, progettati come strumenti di controllo della relatività generale e di fenomeni astrofisici, possono diventare sensibili strumenti di prova di effetti quanto-meccanici macrosopici" (come l'entanglement ad esempio...).

L'interferometro è dotato di specchi posti a 4 chilometri di distanza l'uno dall'altro. Per monitorare gli spostamenti degli specchi vengono utilizzati fasci di luce laser, grazie ai quali LIGO è in grado di registrare spostamenti inferiori al millesimo della dimensione di un protone. Del resto è la sensibilità richiesta dato che l'effetto delle onde gravitazionali è decisamente molto piccolo. Attendiamo i risultati.

Vedi articolo: http://www.iop.org/EJ/abstract/1367-2630/11/7/073032/
Fonte: Le Scienze

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