lunedì 1 giugno 2009

Computer quantistici: un ulteriore passo avanti


I ricercatori dell'UC Santa Barbara hanno recentemente dimostrato di aver fatto qualche passo avanti nel controllo quantistico dei fotoni, i quanti di luce. Si tratta di un risultato significativo nel campo della computazione quantistica, che potrebbe portare ad applicazioni in diversi settori, compreso quello bancario.

In un articolo del Nature i ricercatori, Max Hofheinz, John Martinis ed Andrew Cleland documentano come hanno usato un circuito elettronico superconduttore, conosciuto come dispositivo Josephson, per preparare stati quantistici altamente insoliti mediante l'utilizzo di fotoni nel range delle microonde.
Il progetto è finanziato dalla Intelligence Advanced Research Projects Activity, conosciuta come IARPA (trattasi di un'agenzia federale). Il governo americano è particolarmente interessato al settore della computazione quantistica, e i motivi si possono immaginare facilmente. Buona parte delle comunicazioni più importanti nel settore bancario (ma anche militare) avvengono in forma criptata. Si utilizzano grandi numeri con centinaia di cifre e i codici crittografati vengono cambiati quotidianamente, per cui, con i sistemi di calcolo tradizionali ci vorrebbero anni per decodificarli. Con i computer quantistici invece, i codici verrebbero forati rapidamente, rendendo praticamente inutili gli attuali sistemi di crittografia.
"La sovrapposizione degli stati è un concetto fondamentale della meccanica quantistica, e per la prima volta sono stati creati in maniera controllata con la luce", parole di Cleland. Martinis aggiunge "questo esperimento può essere pensato come un convertitore digitale - analogico quantistico". Come i convertitori digitale - analogico sono componenti chiave nei classici dispositivi di comunicazione (basta pensare ai cellulari)questo esperimento potrebbe essere la chiave per consentire protocolli di comunicazione più avanzati per la trasmissione di informazione quantistica.

Il primo autore dell'articolo Hofheinz, che ha effettuato le misure, è un giovane ricercatore post-doc tedesco. I dispositivi usati per eseguire l'esperimento sono stati creati da Haohua Wang, il secondo autore.

Gli scienziati affermano che si avvicinano rapidamente alla costruzione di un computer quantico, che avrà applicazioni nella crittografia e soprattutto nella soluzione o simulazione di problemi che non possono essere affrontati con i tradizionali computer.
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Fonte: Science Daily

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