martedì 23 giugno 2009

Ancora sul 2012


Mi soffermo un altro po’ sulla data del 21-12-2012, per diversi motivi. Uno, è per il crescente interesse degli internauti verso questo argomento. Molti, trovano questo blog in seguito alla ricerca "2012 cosa accadrà esattamente?" effettuata su google. Specifico che comunque "nessun abitante di questo pianeta può sapere cosa accadrà esattamente". Un altro motivo sta nel fatto che ci sono diverse teorie fantasiose ma affascinanti che riguardano questa fatidica data, e mi riferisco soprattutto alla profezia dei Maya e alla controcultura americana degli anni 60 e 70.
Una cosa fondamentale, che ha generato l’interesse collettivo verso tutte queste teorie, qualcuna più catastrofica, qualcun’altra un po’ più ottimista, è che ci sono diversi punti in comune tra loro; per lo mezzo ci sono anche altri studiosi e filosofi come Nostradamus e Giordano Bruno.

Ma iniziamo dai Maya. Tutti sanno che tra i Maya ci sono stati i più grandi astronomi del mondo antico; per loro, l’astronomia, era la più sacra delle scienze e non si trattava di un mero sapere fine a se stesso.
La loro ricerca del "calendario perfetto", la precisione con la quale stabilivano le date degli avvenimenti, aveva lo scopo di "raccordare le azioni degli uomini e soprattutto dei re con i moti dell’universo". Obbedire ai ritmi cosmici era il loro imperativo. I Maya avevano capito che la terra girava intorno al sole e che il sistema solare stesso in cui si trova la Terra compie un giro intorno alla galassia. Erano a conoscenza dell’ "anno galattico", periodo durante il quale il sistema solare percorre una ellisse che ha come centro il centro della galassia (il tempo impiegato per compiere una rivoluzione completa dovrebbe essere di circa 250 milioni di anni terrestri, vedi Geologic Time Scale) . In questa regione centrale della galassia, risiedeva Unabku (la luce della galassia), una entità intelligente, una specie di divinità.
Il periodo di tempo che stiamo tuttora vivendo fa parte, secondo il calendario Maya, dell’ultimo Katun (un katun corrisponde a venti dei nostri anni), un periodo molto importante, iniziato nel 1992, che segna la fine dei 25.625 anni del ciclo del lungo computo, da loro chiamato "il tempo del non tempo". In particolare, negli ultimi tredici anni (che hanno avuto inizio nel 1999), secondo alcuni studiosi delle profezie Maya, un asteroide si dovrebbe avvicinare alla Terra e forse impattare con essa, ma si tratta ovviamente della parte più oscura della previsione Maya (secondo altri ricercatori non è previsto niente di così catastrofico).
Sempre in base alla loro profezia, il mondo potrebbe essere sconvolto da terremoti, incendi e alluvioni: scenario molto simile alle descrizioni dell’Apocalisse. Ma erano precisi nelle loro previsioni? La risposta purtroppo è sì (nessuno avrebbe dato importanza alla faccenda se non avessero dato prova della loro straordinaria maestria nel fare conti astronomici). Un esempio è l’eclissi solare dell’11 agosto 1999, da loro prevista nel 3.000 a. C. circa. Ebbene, sembrerebbe che si siano sbagliati di una manciata di secondi sull’orario esatto di inizio. Concludo con un’ultima curiosità, per il calendario Maya la Terra ha vissuto cinque ere cosmiche, corrispondenti a cinque civiltà. Le precedenti ere (della durata di 5.125 anni: ciclo del lungo computo*), erano dette rispettivamente, dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra, l’era che stiamo tuttora vivendo è nota come "Era dell’Oro". La fine dell’Era dell’Acqua coincise, sempre secondo la visione di alcuni esperti in misteri e civiltà antiche, con la fine del Regno di Atlantide (vedi l’impero del mare) a causa di un diluvio. Probabilmente, si trattò dello stesso Diluvio Universale descritto nel Vecchio Testamento della Bibbia.

Per il geologo Alexander Tollman, il diluvio ebbe origine da un corpo celeste (la stella Baal) che passò troppo vicino alla Terra, nel 9.600 a.C. Da esso, caddero dei frammenti che provocarono gigantesche onde di marea, e, probabilmente, è il motivo per cui agli occhi di diversi popoli tutto ciò apparve come una "punizione divina". Ma dopo l’Era dell’Acqua ci sono state altre ere, ed appare ormai certo che la fine dell’Era dell’Oro non segnerà la fine della Terra. Infatti, sono state trovate numerose tavolette Maya che riportano date anche molto successive al 2012. Comunque, per i Maya, l’ apocalisse arrivò molto tempo fa, nel 1517, sotto forma di navi provenienti dall’Europa.
C’è un’unica certezza in tutto questo, i Maya, e assieme a loro anche altre civiltà del passato, come ad esempio gli Egizi, attraverso i loro monumenti e attraverso tutti i documenti che ci hanno lasciato, è come se ci invitassero a "guardare verso il cielo", a scrutare le stelle. Forse lassù, qualcuno ci osserva, ma al di là del fatto che siano divinità o alieni (tanto questo non ha alcuna importanza), si tratta essenzialmente di un monito, rivolto a tutta l’Umanità.


Fine I parte.

* Il calendario Maya è composto da tre cicli fondamentali. Oltre al lungo computo, c’è il ciclo Tzolkin della durata di 260 giorni e il ciclo Haab della durata di 365 giorni.

Ps. La prossima volta parlerò delle teorie di Doomsday, del ciclo compiuto dall’asse terrestre in 25560 anni, e, di alcuni pazzi, che prendendo assolutamente per vere le profezie catastrofiche, sono andati a rifugiarsi in località remote della Terra (il loro manifesto si può trovare su internet).

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