mercoledì 24 giugno 2009

2012 - Parte seconda


Navigando alla ricerca di ulteriori notizie, ho trovato diversi articoli simpatici su Universe Today. L’autore degli articoli, Ian O’Neill, spiega come mai non avrà luogo nessuna delle catastrofi che invece si aspetterebbero i seguaci della doomsday theory.
Prima di tutto vediamo in che cosa consisterebbe questa profezia. Ebbene, durante la giornata del 21-12-12 non ci sarà nessuno scontro con altri pianeti, nessun impatto devastante con un meteorite e nessun aumento anomalo e devastante dell’attività solare. L’evento catastrofico avrà origine nel nucleo stesso della Terra e porterà enormi cambiamenti al campo magnetico terrestre. Ovvero, ci sarà una netta diminuzione dell’intensità del campo magnetico seguita dall’inversione di polarità (il polo nord magnetico diventerà il polo sud e viceversa). Secondo i "doomsayers" saremo esposti a una massiccia quantità di radiazioni provenienti dal Sole; un campo magnetico inverso porterà a un indebolimento della capacità della Terra di deviare i raggi cosmici. Si bloccheranno tutte le comunicazioni con i satelliti, si fermeranno i voli aerei, cadranno tutte le borse del mondo, ecc. ecc., insomma, sarà il caos.
Ma questo non avverrà. Partendo dalla profezia Maya come pretesto, i doomsayers hanno poi preso spunto da quanto affermato dagli scienziati sullo shift geomagnetico. E’ stato semplicemente detto che "potrebbe" avvenire entro il prossimo millennio ma nessuno può conoscere la data di tale evento.
In primo luogo bisogna accennare alla differenza tra "inversione geomagnetica" e "slittamento dei poli" (dato che questi ragazzi fanno un po’ di confusione tra le due cose). L’inversione geomagnetica comporterebbe il capovolgimento dei poli magnetici, mentre lo slittamento polare ( vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dello_slittamento_polare) è un fenomeno abbastanza raro nell’evoluzione del sistema solare. Un esempio è rappresentato da Venere (che ruota in direzione opposta rispetto agli altri pianeti del sistema solare, probabilmente in seguito ad una collisione planetaria), l’altro da Urano (anche esso potrebbe essere andato fuori asse per un impatto catastrofico, oppure, potrebbe semplicemente subire l’influenza gravitazionale di Giove e Saturno).
Per quanto riguarda l’inversione magnetica nessuno sa niente di preciso, in quanto non è un fenomeno "periodico". Di sicuro il campo magnetico terrestre varia in direzione e in intensità. Lo studio della magnetizzazione delle rocce del passato geologico ha mostrato infatti come il campo sia stato soggetto a vere e proprie inversioni di polarità magnetica, la cui ricorrenza sembrerebbe però, del tutto casuale. Attraverso la magnetostratigrafia si studiano le diverse epoche magnetiche; la nostra, a polarità normale, è iniziata 780.000 anni fa, prima ancora c’è stata un’epoca a polarità inversa.

scala temporale delle polarità magnetiche negli ultimi 30 milioni di anni: in nero si indica la polarità normale, in bianco l’inversa
Alcune teorie del 2012 suggeriscono che l’inversione del campo magnetico terrestre potrebbe essere collegata al ciclo solare di 11 anni, ma anche in questo caso, non c’è nessuna base scientifica.
Gli scienziati sono tuttora alla ricerca della motivazione che dà luogo all’ inversione geomagnetica. Una minoranza ritiene che possa esserci una influenza esterna, e da qui, altri hanno preso ulteriore spunto per la teoria del pianeta X, noto anche come Nibiru. Si tratta di un misterioso oggetto celeste che, nel percorrere la sua orbita fortemente ellittica, a volte incontra il nostro sistema solare. Ma anche questa idea è del tutto infondata. Non c’è nessuna ragione per credere che il forte campo magnetico terrestre possa essere influenzato facilmente da una qualche strana forza esterna, a maggior ragione, se si tratta di un “pianeta fantasma”.
Riepilogando:
1. l’inversione geomagnetica è caratterizzata da una natura caotica. Nessuno può prevedere quando avverrà, potrebbero volerci 500 anni come 1 milione di anni.
2. anche se il campo magnetico terrestre si indebolisce, questo non vuol dire che è vicino al collasso.
3. non bisogna confondere i poli magnetici con i poli geografici.
4. non c’è alcuna evidenza che suggerisca influenze esterne sulla dinamica geomagnetica del nostro pianeta e il pianeta X non esiste.

Detto questo, sembrerebbe che il problema riguardante la data del 21-12-2012 sia quasi risolto.
Mi spiace, ma la fine del mondo va un po’ posticipata.

Fine II Parte

Tratto da http://www.universetoday.com/2008/10/03/2012-no-geomagnetic-reversal/
Se volete leggere una interpretazione del calendario Maya che contraddice l’ipotesi che il lungo computo termini proprio il 21 Dic. 2012 andate su http://www.universetoday.com/2008/05/19/no-doomsday-in-2012/

Un sito della controparte che crede fermamente nella fine del mondo è http://survive2012.com/

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