mercoledì 27 maggio 2009

Tunguska e il suo mistero ormai svelato


Vi ricordate di quella palla di fuoco che il 30 Giugno 1908 cadde in una remota regione della Siberia? Ovviamente vi ricorderete per sentito dire.
Si trattò di un vero e proprio mistero, sul quale si fecero le ipotesi più assurde. Da un incidente con l'antimateria agli effetti collaterali di un buco nero, fino ad arrivare all'ipotesi dell'impatto di una nave aliena.
Certo la voragine che si aprì allora, nei pressi del fiume Tunguska, fu di dimensioni colossali (incenerì una superficie pari a 2150 chilometri quadrati e abbattè 60 milioni di alberi). Pari all'esplosione di mille bombe atomiche fece sentire il suo boato a più di mille chilometri di distanza.

Comunque si trattò quasi sicuramente dell'impatto di un asteroide e a tal proposito E. Drobyshevski, fisico dell'Accademia delle Scienze di San Pietroburgo, ha proposto una nuova teoria abbastanza plausibile.
Dalla cometa 2005NB56, che in quel periodo passò nelle vicinanze della Terra, si staccò un frammento. Questo "pezzo di cometa", ricchissimo di idrogeno, a contatto con l'atmosfera terrestre si trasformò in una gigantesca bomba, provocando il terrificante effetto che già conosciamo. Ma la parte migliore della teoria è che tutto questo succederà di nuovo, nel 2045, quando la cometa 2005NB56 passerà di nuovo di qua. Anzi, se nel 1908 passò a 6,2 milioni di miglia dal nostro pianeta, tra 36 anni passerà a 3,8 milioni di miglia, molto più vicino.
Quindi che cosa succederà qualora perdesse un altro frammento? Mezza Asia verrebbe polverizzata? E se cadesse in Europa? Non ci resta che aspettare il suo ritorno.

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