sabato 30 maggio 2009

Stelle a neutroni


Le stelle di neutroni sono gli oggetti più densi del cosmo subito dopo i buchi neri: un cucchiaino di una stella a neutroni peserebbe un centinaio di milioni di tonnellate.
Due ricercatori statunitensi Charles Horowitz e Kai Kadau hanno sviluppato un modello di dinamica molecolare per simulare il comportamento delle stelle a neutroni, sulla cui superficie vi sarebbe una vera e propria "crosta" con tanto di protuberanze o "montagne": Il modello è illustrato in un articolo ("Breaking Strain of Neutron Star Crust and Gravitational Waves") pubblicato sulla Physical Review Letters.
Grazie ai supercalcolatori del LANL, spiega Horowitz, "abbiamo modellizzato una piccola regione della crosta di una stella di neutroni seguendo il moto individuale di 12 milioni di particelle". In particolare, la simulazione di Horowitz e Kadau mostra come la crosta della stella sia verosimilmente costituita da ioni: "è più o meno composta da atomi normali, ma ionizzati. La pressione della stella è così elevata da "strizzare" gli elettroni e creare degli ioni; abbiamo quindi calcolato come la crosta si deforma e alla fine si rompe sotto l'estremo peso di una "montagna" sulla stella di neutroni".
La rottura della crosta produrrebbe dei brillamenti, i quali, a loro volta, causerebbero delle onde gravitazionali (la cui esistenza è prevista dalla Relatività Generale di Einstein) molto intense.
"Nel 2004, è stato rilevato un brillamento gigante proveniente da una magnetar (stella di neutroni dotata di un campo magnetico particolarmente intenso): si trattava di una quantità enorme di energia", ha osservato Horowitz. "Un brillamento di questo tipo è possibile solo se nel momento in cui la crosta si spezza c'è un'energia enorme immagazzinata all'interno della superficie e nel campo magnetico: identificare queste onde rappresenterebbe una grandissima scoperta e una conferma della relatività generale, e il nostro modello può essere d'aiuto in questo senso."

Fonte: Le Scienze

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