martedì 5 maggio 2009

La Singolarità Tecnologica: fra quanto tempo ci inghiottirà tutti?


Vent'anni esatti, e poi non avremo più scampo. I progressi tecnologici saranno così tanti e tali da non poterli più controllare in un futuro non troppo lontano.
Il fenomeno è conosciuto come Singolarità Tecnologica e ce ne parla il Prof. Vernor Vinge, matematico e romanziere che introdusse questo concetto negli anni '80 (lo scrittore è anche famoso per avere introdotto il concetto di "cyberspazio" con il romanzo True Names) e lo rielaborò in seguito, nel 1993, in un saggio The Coming Technological Singularity. Ultimamente ha rilasciato un'intervista ad H+ Magazine, rivista di trans-umanesimo, in cui afferma che si stupirebbe se entro il 2030 la Singolarità non si fosse ancora manifestata.
Però mentre per Vinge la Singolarità potrebbe portare a sviluppi positivi per la civiltà umana, con la nascita di superuomini notevolmente intelligenti, per Ray Kurzweil, informatico americano, il futuro non sarà affatto roseo.
Kurzweil spiega come ogni invenzione possa portare a conseguenze imprevedibili (legge del "Ritorno Accelerato"), un esempio potrebbero essere le intelligenze artificiali se, in un prossimo futuro diventassero troppo intelligenti e troppo indipendenti, tanto da decidere di disfarsi dell'uomo, un bell'avvenire alla Terminator (però senza viaggi temporali).
Se posso dare un mio parere, anche la completa sostituzione dell'analogico col digitale potrebbe portare qualche imprevisto...tenete da parte qualche vecchia radiolina, più in là potrebbe servire.
Se volete saperne di più sulle teorie di Vinge date un'occhiata al sito http://mindstalk.net/vinge/vinge-sing.html dove è riportato il suo articolo più famoso (in inglese). Su estropico.com troverete qualcosa dei lavori di Kurzweil tradotta in italiano.
Felice progresso a tutti

Fonte: Deotto, wired.it

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