venerdì 8 maggio 2009

La nuova costante di Hubble e l'energia oscura

Ci sono delle enormi novità per tutti gli amanti della cosmologia, perciò tenetevi forte! Grazie alle numerose osservazioni del telescopio Hubble è stata ridefinita la misura del tasso di espansione dell'universo con un errore più piccolo del 5%.
Il nuovo valore per il tasso di espansione dell'universo, conosciuto come "costante di Hubble" è 74.2 Km/sec per Megaparsec (con un errore pari a ± 3.6).
Il risultato si avvicina molto ad una precedente misurazione ottenuta sempre grazie ad Hubble di 72 ± 8 km/sec/megaparsec, ma la nuova misura è di due volte più precisa.
Questo nuovo e più preciso valore della costante di Hubble è importante al fine di migliorare la conoscenza delle proprietà dell'energia oscura, la forma di energia causa di una forza repulsiva nello spazio che spinge il tasso di espansione dell'universo ad accelerare.
Rivedendo la storia dell'espansione dell'universo a partire da oggi fino a quando era di soli 380.000 anni, gli astronomi erano stati in grado di piazzare dei limiti alla natura dell'energia oscura che sta accelerando l'espansione. (La misura per questo lontano e giovane universo è derivata da fluttuazioni nella radiazione cosmica di fondo, come determinato dal NASA's Wilkinson Microwave Anisotropy Probe, WMAP, nel 2003.)
Tutti i risultati che finora sono stati ottenuti dagli astronomi sono coerenti con la semplice interpretazione dell'energia oscura introdotta da Einstein un secolo fa per spiegare come fosse possibile che l'universo non collassasse sotto la forza di attrazione gravitazionale.
Anche se la costante di Hubble è stata cocepita molto tempo fa, prove dell'esistenza dell'energia oscura non sono arrivate fino a 11 anni fa, quando due studi, uno condotto da Adam Riess e Brian Schmidt del Mount Stromlo Observatory, e l'altro da Saul Perlmutter del Lawrence Berkeley National Laboratory, hanno evidenziato indipendentemente l'esistenza dell'energia oscura, in parte con le osservazioni di Hubble. Da allora gli astronomi hanno continuato le loro ricerche per definire meglio questa energia oscura.
L'approccio di Riess per ridurre le possibili interpretazioni dell'energia oscura - se si tratta di una statica costante cosmologica oppure di un campo dinamico (come la forza repulsiva che causò l'inflazione dell'universo dopo il Big Bang)- è quello di perfezionare le misure caratteristiche dell'espansione dell'universo.
Per arrivare a questa ultima misura il team di astronomi ha usato la Near Infrared Camera di Hubble e il Multi-Object Spectrometer (NICMOS) oltre all'Advanced Camera for Surveys (ACS), per osservare 240 Cefeidi, stelle variabili di sette galassie.
Una di queste galassie è la NGC 4258, la cui distanza è stata accuratamente misurata grazie alle osservazioni con i radio telescopi. Le altre sei galassie hanno recentemente ospitato le supernovae di tipo Ia che sono affidabili indicatori di distanza anche per le misure nel più lontano cosmo. Le supernovae di tipo Ia esplodono quasi tutte con la stessa quantità di energia e pertanto hanno quasi la stessa luminosità intrinseca.
Facendo tutte queste misurazioni, sempre con lo stesso strumento, Hubble, sono finalmente arrivati ad una valutazione più precisa della costante, anche se Riess si aspetterebbe, in futuro, di misurare la costante con una incertezza inferiore all'1%, al fine di mettere più vincoli sulle possibili soluzioni per l'energia oscura.

Fonte: sciencedaily.com
Bibliografia: Riess et al. A Redetermination of the Hubble Constant with the Hubble Space Telescope from a Di%uFB00erential Distance Ladder. The Astrophysical Journal, 2009; (accepted for publication)link

Galassia NGC 4258

1 commento:

  1. Si tratterà davvero di espansione?

    Questo è ciò che penso io dell'argomento, in generale:

    http://rinabrundu.files.wordpress.com/2012/06/lavvocato-hubble-e-la-presunta-espansione-delluniverso.pdf

    http://www.altrogiornale.org/news.php?item.7836

    Saluti.

    Leonardo RUBINO.
    leonrubino@yahoo.it

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