martedì 26 maggio 2009

Hatebook: l'ultima frontiera del web

I fucking hate you (il nome la dice già lunga) è il più cliccato anti - social network del momento. Si tratta dell'ultima moda del web: settemila utenti che odiano e si fanno odiare, insomma, che si crogiolano nella loro cattiveria. Gli stessi creatori del network alimentano questa situazione, infatti nella sezione dedicata all'assistenza, alla domanda "questo sito non mi piace, come faccio a cancellare il mio account", rispondono con un secco quanto truce "ucciditi".

E' un connubio tra odio virtuale e social network, che va incontro agli "hater", odiatori professionisti, che si divertono a screditare personaggi pubblici e qualche volta, anche normali cittadini. In questi siti, che ricalcano il modello di facebook, un utente ha due liste di contatti, una dedicata agli amici, l'altra popolata dai nemici.

Questi strani network sono nati alcuni anni fa, siti come Snubster, Introverster o Isolatr ne sono un esempio. Essenzialmente sono una parodia dei social network, lo scopo è quello di avere meno amici possibile, o meglio ancora più nemici possibile.

Tra questi, non può mancare il "gemello cattivo" di Facebook: Hatebook. La struttura è identica a quella del famoso social network, ma si tratta di una immagine speculare alla rovescia. Invece di diventare fan di qualcuno o qualcosa si diventa hater, invece di lasciare saluti e commenti amichevoli sulla bacheca dei contatti, si lasciano insulti, pettegolezzi e cattiverie di ogni genere (il pericolo di essere censurati non esiste). L'ultimo arrivato, della categoria degli anti-social è My frienemies, la parola frienemy significa nemico travestito da amico.
Ho provato a dare un'occhiata ad ambedue questi siti, ma per il momento non sono disponibili.
My frienemies riporta questo interessante avviso: "This application has exceeded its allowed resource usage. If this was a bandwidth overage, it will be accessible again tomorrow. If your disk usage has grown to large, please contact us for assistance."

Fonte: repubblica.it

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