mercoledì 6 maggio 2009

Come mappare il multiverso

Brian Greene ha dedicato questi ultimi dieci anni alla teoria delle stringhe. Il suo sogno è quello di fornire al mondo e ai fisici una teoria del tutto che possa contemplare ogni mistero del nostro universo. Nel suo libro L'Universo Elegante dà una vasta spiegazione della teoria e delle sue controversie.
Teoria che prevede in linea di principio molti universi, anche molto diversi dal nostro, come spiega il prof. Greene stesso, fisico teorico della Columbia University di New York. La speranza è che qualcosa nella teoria delle stringhe possa eventualmente escludere buona parte delle possibilità e individuare uno di questi universi come l'unico possibile: il nostro.

Finora ciò non è stato possibile e per questo motivo i teorici delle stringhe stanno iniziando a tentennare, forse dopo tutto la teoria può avere ragione, anche se in totale disaccordo con le loro ambizioni, il nostro universo potrebbe non essere il solo esistente. Greene stesso ammette: "Personalmente ho subito una sorta di trasformazione, e sono molto incuriosito da questa possibilità, cioè che ci siano molti universi, e che noi ci troviamo in quello in cui siamo in grado di sopravvivere".
Fino a poco tempo fa molti erano riluttanti ad accettare l'idea del "multiverso" (molti universi), la consideravano come una vera e propria "falla" nella teoria e adesso invece non solo accettano questa possibilità ma cercano di provare la sua esistenza.

Uno dei primi studiosi che si sono avventurati in questo campo è stato il fisico russo Andrei Linde che ora lavora presso la Stanford University.
Nel 1980 Linde sviluppò una teoria chiamata "inflazione", ovvero nelle prime frazioni di secondo successive al Big Bang l'universo avrebbe conosciuto una crescita esponenziale. La teoria dell'inflazione spiegherebbe come mai l'universo sembra grosso modo lo stesso in tutte le direzioni e perchè lo spazio-tempo è "piatto", sebbene la teoria di Einstein abbia ampiamente dimostrato come esso possa essere facilmente curvato.

Questo fenomeno dell'inflazione potrebbe essere ancora in atto se non eterno, nel senso che si può fermare in alcune regioni del multiverso (come la nostra) e continuare o iniziare altrove. Lo spazio sarebbe formato da un mosaico di regioni, ciascuna caratterizzata dalla presenza di determinati tipi di particelle fondamentali e in determinati rapporti che generano le diverse leggi a cui sono soggette. E non finisce qui. Estremizzando ancora di più la teoria si arriva a supporre che le costanti universali come ad esempio la massa dell'elettrone o la costante cosmologica sono determinate in modo del tutto casuale, e sempre casualmente le costanti e le leggi che governano il nostro universo si sono rivelate adatte alla vita.

Di sicuro la teoria delle stringhe ha molto fascino ma sulla sua validità c'è ancora da discutere. Ricordo le parole di un mio professore: "si tratta di una teoria per matematici pazzi"....e potrebbe anche essere così, comunque staremo a vedere.

Una rappresentazione pittorica del multiverso

Nessun commento:

Posta un commento