giovedì 31 dicembre 2009

Buon anno!

Finalmente sono un pò libera dagli impegni culinari (ho appena finito di preparare la tavola, gli antipasti, i contorni, il dessert...mia madre sta finendo di preparare un lussurioso rollè con contorno di patate e un altrettanto delizioso risotto ai funghi porcini) perciò, prima di sedermi a tavola, sfrutto questi pochi minuti per farvi gli auguri.
A tutti quanti voi, amici blogger, lunga pace e prosperità!

martedì 29 dicembre 2009

segnalazioni


La dottrina creazionista esiste dall'alba dei tempi...Inizialmente considerata letteratura horror, per le scene di cruda violenza tra Caino e Abele...fu poi gradualmente accettata dal mondo occidentale, e negli illuminati secoli del Medioevo divenne la Teoria per eccellenza.
Soprattutto per le numerose accreditazioni che il Creazionismo ricevette in questo periodo, l'enorme successo di pubblico e la combustione spontanea dei suoi oppositori, sembra davvero incredibile come possano essere nate "teorie" differenti circa l'origine della specie. (nonciclopedia)


Se volete sapere come procede la diatriba tra evoluzionismo e creazionismo andate qui e poi qui.
Inoltre, vi invito a leggere questo articolo anche se risale a un pò di tempo fa (fidatevi! è molto significativo).

venerdì 18 dicembre 2009

2009: le 10 scoperte più significative

Secondo il Science la medaglia d'oro va alla ricostruzione dello scheletro di Ardi, vissuto all'incirca 4,4 milioni di anni fa (antenato della mia omonima).
Sempre secondo il Science, a seguire:
- I meccanismi delle stelle di neutroni, studiati grazie al Gamma-Ray Space Telescope "Fermi".
- L'effetto della rapamicina sui topi (sostanza che allunga la vita).
- Le proprietà del grafene (da sfruttare nel campo dell'elettronica).
- I recettori dello stress vegetale (progettazione di molecole vegetali in grado di resistere in condizioni estreme di siccità).
- LCLS (Linac Coherent Light Source), il portentoso laser a raggi X.
- Gli importanti passi avanti della terapia genica per la cura di malattie come la adrenoleucodistrofia, la sindrome di Leber e la SCID.
- Gli esperimenti condotti sui cristalli di spin ice e quindi l'osservazione di monopoli magnetici in grado di fluire come una corrente.
- Ovviamente, l'acqua sulla Luna.
- La riparazione di Hubble.

E, per quanto riguarda il futuro, è inutile negare che ci si attende molto dall'LHC.

Fonte: Le Scienze

mercoledì 16 dicembre 2009

Mah...


Poco fa ho letto questo articolo: "Occhio alla metafisica travestita da scienza" e...beh, diciamo che sono rimasta un pò allibita. Intanto, come prima cosa mi chiedo, l'ha scritto lui o lo ha solamente "postato"? La risposta in questo caso è semplice, arriva direttamente dal web ed è sì, è opera sua.
Vediamo uno per uno i punti che non mi convincono o peggio che mi stravolgono.
1. Cito: "È perfettamente comprensibile che i passati tumultuosi rapporti tra scienza e fede - in buona sostanza il "caso Galileo" - inducano alla prudenza e al desiderio di non aprire nuovi conflitti e anzi di stabilire un terreno di concordia."
Allora, ridurre tutti i passati tumultuosi rapporti al caso Galileo mi sembra già di per sè un pò misero e in ogni caso diversi nuovi conflitti sono già in atto...
2. "Il timore che nascano nuove accuse d'intolleranza - nel contesto dell'ostilità diffusa in occidente nei confronti del "proprio" pensiero religioso - non può però indurre ad accettare come "verità scientifiche" indiscutibili, da prendere per buone come tali e da "conciliare" con la fede, quelle che sono soltanto credenze metafisiche contrabbandate come fatti oggettivi sperimentalmente accertati." E quali sarebbero queste credenze metafisiche? Forse la teoria delle stringhe? No, le neuroscienze. Che l'encefalo sia il più grande mistero dell'universo assieme all'universo stesso * è indiscutibilmente vero. Il cervello è oggetto di ricerche serie da poco tempo e ricordo che in alcune epoche era proibito effettuare studi in tal senso. Nel XVI sec. Andrea Vesalio effettuava le sue autopsie di nascosto (anche Leonardo da Vinci aveva questa strana abitudine). Cartesio introdusse il concetto di dicotomia tra corpo e anima (la res cogitans e la res extensa o cervello inteso come organo), parole pesate, teorie sistemate un pochino ad hoc per paura di destare l'attenzione della sacra inquisizione (il problema non riguardava soltanto Galileo Galilei) anche se, con la nascita dell'anatomia e della fisiologia come nuovi campi del sapere, il cervello assumeva un ruolo rilevante come centro indiscusso di mente e psiche.
3. L'utilizzo della filosofia bergsoniana che non passerà di moda e in particolare l'affermare di trovarsi in perfetto accordo con la frase: "È comprensibile che degli scienziati che filosofeggiano oggi sulla relazione tra fisico e psichico si schierino con l'ipotesi parallelista...Ma se qualcuno di loro ci verrà a dire che questa è scienza, che è l'esperienza che ci rivela un parallelismo rigoroso e completo tra vita cerebrale e mentale, ah no!, lo fermeremo e gli risponderemo: potete senz'altro, voi scienziati, sostenere questa tesi, come la sostiene il metafisico, ma non è più lo scienziato che parla in voi, è il metafisico. Ci restituite semplicemente quel che vi abbiamo prestato.". Purtroppo, che ci sia un grosso parallelismo tra vita cerebrale e mentale è un dato di fatto, testimoniato da anni e anni di studi psichiatrici e dalle ultime scoperte sulla formazione dei ricordi (che poi, sono strettamente connessi all'apprendimento)...e, in tutto ciò, non vedo niente di metafisico.
4."Nessun pensiero religioso vivo può convivere con il naturalismo, che ne costituisce la negazione radicale. " Qui mi chiedo se per caso si riferisca al naturalismo francese inteso come corrente filosofico-letteraria, che tra l'altro, non era così superficiale come alcuni pretendono.
5."Il naturalismo ha come progetto la riduzione del pensiero e dell'anima a mere manifestazioni di processi fisico-chimici. Entro questa riduzione i temi della libertà, della finalità, della morale si dissolvono." (il naturalismo? o forse voleva dire lo scientismo? non è che sono proprio la stessa cosa). Mi chiedo perché molto spesso si caccia a sproposito questa idea della morale che si dissolve a seconda di come progredisce il pensiero scientifico. Questi signori pensano ancora che la morale appartenga soltanto a coloro che credono nell'inferno, paradiso e purgatorio e quindi in una eventuale dannazione dell'anima se non ci si comporta bene? La morale appartiene (o non appartiene) all'uomo a prescindere dal credo.
Capisco che alcuni (magari anche molti) scienziati, colpevoli di scientismo, risultino sgradevoli quasi quanto i clericali ultras, nel momento in cui tentano di imporre il loro credo ma, c'è da considerare che nel momento in cui si fa ricerca, il ricercatore crede fermamente nello studio che vuole portare avanti a tutti i costi e del resto, è chiaro che non si possono vendere prodotti dei quali non si è convinti. Motivo per cui, è molto probabile che lo scienziato, nel momento in cui si reca in un laboratorio non verrà preso dalla paura di finire all'inferno a seconda degli studi che intraprende.
E poi, chi è che stabilisce il confine esatto oltrepassato il quale le neuroscienze diventano metafisica? Gli scienziati scientisti no di certo perché sono i peccatori da redimere e sono estremisti, i teologi dovrebbero essere pure loro degli estremisti, i filosofi? Ma rispondere alla neurofilosofia con la filosofia di Bergson non mi sembra una genialata. La filosofia è molto spesso legata ai fenomeni di costume e alle conoscenze (anche scientifico-tecnologiche) dell'epoca e non può essere vista come verità universale senza peccare di bieco tradizionalismo. Continuando a citare i filosofi del passato tipo Bergson come detentori di verità assolute finiremo all'ipse dixit di Aristotele. E allora chi può? Gli scienziati credenti? Israel e Zichichi sapranno dividere la scienza buona dalla cattiva?


Vedi: Le neuroscienze ieri e oggi

Vecchie pellicole e didattica...



Per il seguito potete andare su Izaz666.

domenica 13 dicembre 2009

Segnalazioni...

Facciamo un pò di segnalazioni...prima di tutto vi linko questo documentario, Dimensions, già proposto da Axel sul blog dei ragazzi fisici. Gli argomenti affrontati vanno dalla proiezione stereografica della Terra a problemi un pò più complessi tipo la creazione di frattali e la fibrazione, per cui se vi piace la topologia differenziale dategli un'occhiata.
Poi, un antico film didattico in bianco e nero sulla relatività ristretta (qui vi posto la prima parte...il seguito lo trovate sul canale di Lightobject).

sabato 12 dicembre 2009

Per chi ama il cioccolato...

Effettivamente questo post non ha nulla a che vedere con la scienza (anche se l'ho etichettato come scienza in cucina), ma dato che le feste si appropinquano vi propongo la ricetta di un dolce da cenone di capodanno (millemila kilocalorie...spero che non siate a dieta...). La ricetta è una mia invenzione. Spero che vi piaccia...seguitela:

mercoledì 9 dicembre 2009

Le palle di Natale, il teorema della non pettinabilità delle stesse...il teorema della rottura delle stesse...

Ebbene, il Natale si sta avvicinando rapidamente ed è molto bello vedere gli alberi addobbati da tantissime palle (sfere) colorate e luminose. In questo contesto (di palle colorate, roteanti e luminose) mi è tornata in mente una curiosità sulle palle, anzi non è una curiosità, è una cosa molto seria...al di là del titolo che purtroppo è questo: "teorema della non pettinabilità delle palle pelose" (lo trovate su wikipedia qui mentre qui troverete la tesi di uno studente di matematica dedicata all'argomento).
Il teorema topologico (da topologia, ovvero, branca della matematica che applica gli strumenti dell'algebra astratta per studiare gli spazi topologici) suona così: dato un campo vettoriale tangenziale sulla superficie di una sfera in uno spazio tridimensionale, ci deve essere almeno un punto in cui il campo è uguale a zero, che comunemente viene tradotto dicendo che non è possibile pettinare una palla pelosa (wikipedia parla di una palla da biliardo con i capelli...ma...avete mai visto una palla da biliardo con i capelli?...alcuni, conoscono l'esempio della impossibilità di pettinare una noce di cocco...il che, forse, rende un pò di più l'idea). Ed è in questo contesto che mi è balenato il ricordo di questo teorema, esattamente nel momento in cui cacciavo al largo delle strane palle per l'albero di natale, pelose, abbastanza vecchie e tutte impolverate, con i fili sfilacciati...orribili! Da qui, la libera associazione di idee di stampo freudiano.
In questo contesto si inserisce la tesi che ho menzionato sopra, trattasi dello studio di superfici e della ricerca di campi di vettori tangenti alle stesse.
Nel momento in cui giocherellavo con queste palle di natale mi è venuto un dubbio e cioè: il teorema vale soltanto per una sfera S2 o si estende anche al caso Sn?
In effetti Brouwer (il matematico colpevole di elucubrazione su palle pelose e affini) dimostrò, nel 1912, che la sfera S2 è impettinabile, detto in altri termini, non esiste nessuna applicazione continua che ad ogni punto x della sfera S2 associ un vettore unitario tridimensionale tangente alla sfera proprio nel punto x. Motivo per cui ci saranno sempre delle discontinuità non eliminabili o punti singolari che possono essere riconosciuti nelle righe o chieriche delle vostre pettinature (chiedete conferma al vostro parrucchiere di fiducia).

Io non sono pettinabile. Nota bene: il teorema vale solo se la palla o "testa" è densa di capelli.

In base alla caratteristica di Eulero delle superfici si può dire che la sfera (caratteristica pari a 2) non è pettinabile, il toro (non l'essere cornuto, intendo la superficie con caratteristica pari a zero) è pettinabile.

Toro

Una facile applicazione del teorema la troviamo nella meteorologia, più nello specifico, nella misurazione della velocità del vento. Su ogni punto della superficie terrestre, possiamo misurare la velocità del vento e la direzione, e questa, è da intendere proprio come la direzione del capello pettinato sulla palla. Se il vento soffia in una direzione a caso, in qualsiasi punto sulla superficie della Terra, ci deve per forza essere un punto dove la velocità del vento è zero (occhio del ciclone o dell'anticiclone), ossia, in ogni atmosfera planetaria deve esistere almeno un ciclone (tratto da qui).
Tutto questo discorso si può fare se si trascura la componente verticale del vento (abbondantemente trascurabile se il diametro del pianeta è molto maggiore dello spessore dell'atmosfera).
La validità del teorema può essere estesa ad oggetti che proprio sferici non sono come la vostra testa e la Terra ma anche alle palle ovali (tipo quelle da rugby), inoltre, vale per le sfere in dimensioni superiori (tornando al mio dubbio iniziale) purchè la dimensione sia pari.
Se avete altri esempi di applicabilità del teorema potete suggerirli, si dispensa però da battutacce e facili eufemismi di cattivo gusto (per questo c'è già nonciclopedia).
Infine, in determinate condizioni di pressione, stress e temperatura, le palle, si possono facilmente rompere e...cavolo! in questo periodo capita abbastanza di frequente. Tra l'altro, ho avuto modo di appurare la verità sui cervelli in fuga, fenomeno così di moda in Italia, in realtà, bisogna fare un distinguo fra chi scappa dall'Italia con cervello, corpo e gambe tutto compreso e chi invece resta. Fra le persone che restano c'è un'abbondante quantità di fisici con il cervello in vacanza, non si sa di preciso dove...mi riferisco a una buona fetta di professoroni universitari...in alcuni casi però, potrete localizzare le loro onde cerebrali sul web, è consuetudine che scrivano o rilascino interviste di utilità risibile (salvo alcune eccezioni) e la cosa che fa davvero incarognire è che qualcuno lo conosci di persona e di conseguenza sai benissimo che sta dicendo una marea di stroxxate condite di quella ipocrisia che fa tanto bene al nostro cuoricino di poveri disillusi (che poi chissà a quali grandezze ambivamo...c'è chi consiglia a tal proposito di volare basso...io consiglierei piuttosto di scavare dei tunnel sotto terra). In alcuni casi, dato che i loro cervelli sono ormai partiti, pretendono di far arrivare altri cervelli dall'estero che possano sostituire i loro, colmando così questa grossa quantità di lacune...un semplice scambio. Intanto, gustatevi questa vignetta:

giovedì 3 dicembre 2009

Concorsi...

Nel momento in cui vengono pubblicati i risultati di un concorso pubblico, per una mera questione di trasparenza, non dovrebbero essere elencati tutti i nominativi compresi quelli degli "esclusi" o "respinti" e con il relativo punteggio?
O basta stilare l'elenco degli ammessi e amen? Non si eviterebbero la fatica di dover rispondere ai candidati che si recheranno personalmente nella relativa sede per sapere il come e il perché della loro esclusione? Sempre ammesso che ci sia un come e un perché...per quello che ne so, alcune domande potrebbero essere state direttamente cestinate per non consumare gli occhi a furia di leggere le millemila pagine di inutile idiozia - tesi e curricula -.
Avessero quantomeno il buonsenso di restituire il malloppo (le tesi) ... o forse gli servono per accendersi il camino in queste rigide serate dicembrine?

E' proprio vero...a volte bisogna essere seri...

mercoledì 2 dicembre 2009

Non mi astengo dal raccontarvi...

Apriamo la rassegna di notizie con questa formula:
TxL+Pi+Po+Cr+S+U+H/radice quadrata di C
Giustamente vi chiederete che cavolo è...per saperlo visitate questo sito: Toybuyornot.
Altra notizia: ricercatori dell'Università di Chicago hanno effettuato sette diversi studi dai quali risulterebbe che, secondo i credenti, Dio la penserebbe come loro. Mi spiego meglio. Essenzialmente, hanno studiato l'attività cerebrale delle cavie mentre argomentavano sulle loro credenze e su quelle che attribuivano a Dio o ad altri personaggi. I dati dimostrano che quando si ragiona sui possibili pensieri o opinioni che potrebbe avere Dio si accendono le stesse aree cerebrali che si attivano ogni qual volta si ragiona sulle proprie (intendo dire opinioni, idee, credenze ecc.). Ecco perché alcuni ritengono di essere sempre nel giusto (del genere: il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me)...ma, vale solo per i credenti?


Notiziona nel campo dei computer quantistici, riguarda l'"osservazione della coalescenza bosonica"...e che sarà mai? Mi spiego meglio, anzi riporto le parole tratte dall'articolo: "Un esperimento ha dimostrato che è possibile clonare in modo ottimale l'informazione codificata nel momento angolare orbitale di un singolo fotone"...ci avete capito qualcosa? Io di sicuro no...perciò andiamo avanti. Sempre dall'Università di Chicago la scoperta: la solitudine è contagiosa, quasi come il raffreddore. Ci spiega Cacioppo: "Abbiamo rilevato un notevole schema di contagio che porta le persone a venire spostate verso gli angoli della rete sociale quando diventano sole...Alla periferia le persone hanno meno amici e la loro solitudine li porta poi a perdere via via quelli che erano rimasti...Prima di restare "tagliati fuori", le persone alla periferia trasmettono sentimenti di solitudine agli amici restanti, che tendono a diventare anch'essi soli. Questi effetti di rinforzo indicano che la nostra macchina sociale può consumarsi ai bordi, proprio come i fili dei bordi di un maglione" (qui il link). Aggiungerei che l'infezione si diffonde anche sul web...dopo aver letto le affermazioni di Cacioppo mi sono sentita subito dannatamente triste e sola e, come se non bastasse mi è tornata in mente questa mitica scena della Storia Infinita (ve la ricordate?):

Per ora il notiziario finisce qui. Faccio soltanto una piccolissima anticipazione su un tema che vorrei affrontare più in là e cioè i rapporti tra matematici e fisici con le persone dell'altro sesso. Lo scienziato, può essere anche un dongiovanni? Per sostenere la mia ipotesi porterò qualche piccolo aneddoto personale (senza fare nomi ovviamente) con la speranza che nessuno mi risponda con un post di fuoco del genere: i millemila controesempi che falsificano la teoria "matematico quindi bietolone". ;)

lunedì 30 novembre 2009

Più di tre secoli di storia della scienza

Lo sapevate che la prima operazione chirurgica che ha ridato la vista a un uomo è avvenuta nel 1727? E sapete chi era Joseph Priestley?
Vi consiglio di dare un'occhiata alla mostra fotografica organizzata dalla Royal Society: moments of seeing further.
E anche: Royal Society, 350 anni di storia della scienza.

lunedì 23 novembre 2009

Luciana Littizzetto a Che tempo che fa - 22/11/09

Argomenti affrontati: la differenza fra Ken e Big Jim, la gestazione della Gelmini (alla quale faccio i miei migliori auguri) e soprattutto, il white christmas, la privatizzazione dell'acqua e il passaggio al digitale.


sabato 21 novembre 2009

Un test per la teoria delle stringhe


Immagine tratta da elapsus.

Ieri, in seguito a un breve scambio di battute con Peppe, ho effettuato una breve ricerca riguardante la teoria delle stringhe e una sua possibile dimostrazione sperimentale. E' ovvio che le stringhe non possono essere osservate direttamente in quanto, dai modelli matematici, si evince che dovrebbero avere dimensioni intorno alla lunghezza di Planck (1,616 252 × 10-35 metri). Per cui le concentrazioni di energie richieste sono fuori dalla portata di qualsiasi strumento. "Indirettamente", la loro esistenza potrebbe essere dimostrata mediante l'osservazione di fenomeni cosmologici, si tratterebbe cioè di misurare con precisione le anisotropie della radiazione di fondo (esperimenti che sono stati affidati al lancio di alcuni satelliti come Planck e Hubble). Ricordo, ad esempio, l'esperimento LIGO, di cui parlai brevemente in un mio vecchio post, oppure, posso fare cenno al WMAP del 2003 (vedi). Tutte cose che sono legate all'interpretazione dell'energia oscura e alla storia del nostro universo, in particolar modo alla teoria dell'inflazione, introdotta nel 1980, dal fisico russo Andrei Linde (Come mappare il multiverso), incompatibile sotto diversi aspetti con la stessa teoria della relatività generale di Einstein. E ricordo, ancora una volta, che si tratterebbe comunque di "dimostrazioni indirette".
Come ho fatto presente nel mio precedente post, alcuni scienziati vedrebbero nell'LHC la chiave di volta dei loro dilemmi, e , a tal proposito, ho scovato questo articolo risalente al 3 febbraio 2007: Un test per la teoria delle stringhe, con un link all'articolo originale pubblicato sul Phys. Rev. Lett. 98, 041601 (2007) (purtroppo è a pagamento). Da quanto ho potuto leggere dall'abstract sembrerebbe uno studio interessante, purtroppo non ho avuto modo di approfondire.

giovedì 19 novembre 2009

"Good news"

Passiamo in rassegna alcune notizie farlocche che ho scovato in rete. Iniziamo subito con la presentazione di un interessantissimo quanto positivissimo sito. Lo scopo di questi divulgatori, dotati di buoni propositi, è quello di riportare notizie allegre che tirino su il morale, cosa che non avrebbe in sé nulla di male, a parte il cadere nella tristissima formula bontà = idiozia. Va da sé che in un mondo dominato da stereotipi e luoghi comuni esiste una teoria appoggiata da una complessa struttura matematica di formule di questo genere: bimbo studioso = secchione + egoista + rompiballe + asociale => tristissima creatura tendenzialmente portata all’invidia verso le persone geneticamente dotate di una intelligenza brillante che non hanno bisogno di ammazzarsi sui libri perché sono naturalmente predestinate al successo in ogni campo nel quale scelgano di farsi strada per indole o per semplice sfida.
Ma veniamo a noi. La prima good news è: “ciascuno è artefice del proprio destino”. Cito testualmente: “A volte ti senti come adesso. Vorresti mandare tutto all’aria e senti dentro un moto di ribellione assurda, fantasmagorica in cui urleresti come un pazzo prendendo a calci e pugni qualsiasi cosa visibile e invisibile….” . E ancora: “Menti a te stesso sapendo di mentire e la cosa è fastidiosa ma la sopporti un po’ per la tua sanità mentale, per abbassare l’intensità di quello stato d’animo, un po’ per i sogni che non vuoi abbandonare, un po’ per non sentirti un perdente…Ti metti a fare mille cose ma quando ti fermi a pensare dici "cacchio", ma le cose dovevano per forza andare così? I tuoi progetti sono saltati, le cose che t’eri immaginato per te sono in fumo e la tua vita ora un po’ ti fa sentire una merda, un po’ ti fa sentire ribelle, un po’ ti fa capire come tutto sia relativo…”. Vi basta? Suppongo di sì. E comunque continua a lungo su questo stesso tono tanto che ancora mi chiedo in che consista esattamente la notizia. Andiamo avanti e arriviamo alla notiziola clou risalente al 10 novembre: “Viaggi nel tempo, presto dei test, passato o futuro?”. Voi che scegliereste il passato o il futuro? Fatto sta che secondo due matematici russi, con i potenti mezzi che oggi abbiamo a disposizione, viaggiare nel tempo è una cosa possibilissima. Questi simpatici scienziati, Irina Aref’eva e Igor Volovich, hanno chiesto l’autorizzazione per effettuare un test al Large Hadron Collider di Ginevra (in cosa consista questo test francamente non l’ho capito). La loro teoria prevede una probabilità non nulla che si apra, appena il Mitico Collider entrerà in funzione, un minuscolo wormhole, ossia un piccolo cunicolo spazio-temporale. Una particella che si trovasse ad attraversare questo cunicolo viaggerebbe nel tempo (per la precisione tornerebbe nel passato).
Cito: “Non sono pochi infatti gli scienziati che ritengono impossibile convertire un wormhole, per natura instabile, in una affidabile macchina del tempo (ma sì dai! Ma come si fa a pensare di non poter convertire una cosa che nessuno ha mai visto né sa cosa sia) e a prova di questa teoria si pongono una domanda: se il viaggio nel tempo è possibile come mai i nostri futuri discendenti, che dovrebbero aver imparato a controllare questa tecnologia, non vengono a trovarci? Alla domanda hanno risposto altri ricercatori: non abbiamo ancora ricevuto visite dal futuro perché ad oggi il nostro buco temporale non esiste ancora. Le entrate e le uscite nel tempo non potranno farsi se non quando un futuro inventore fabbricherà la “macchina per viaggiare nel tempo”. Viaggiare nel tempo potrebbe esser pericoloso – A quel punto l’umanità, e ancor più gli scienziati, dovrà affrontare un problema che renderà quantomeno pericoloso viaggiare nel tempo. Paradosso del nonno: Immaginiamo che l’inventore della macchina nel tempo torni indietro nel passato. Cosa accadrebbe se incontrasse il suo giovane nonno e, in un modo o nell’altro, ne causasse la morte? Secondo alcuni uccidendolo si genererebbe un paradosso. Il suo antenato, morendo, non avrà figli e di conseguenza l’inventore non nascendo non avrà la possibilità di sviluppare la tecnologia per tornare indietro nel tempo e quindi di uccidere il proprio antenato…”. Claro, no? Segue poi una dissertazione sugli universi paralleli e la considerazione che i viaggi nel tempo violerebbero il principio più bello e ca**to della termodinamica e cioè il secondo. L’articolo è molto lungo dato che elenca tutti i possibili metodi per poter viaggiare nel tempo e non l’ho nemmeno finito tutto (ci tornerò con calma più in là). L’altra notizia è che su Good News accettano collaboratori. Perciò se siete ricchi di tante buone notizie e volete fare una sana e ottimistica divulgazione scientifica c’è chi vi può accompagnare su questa via. Non prendetevela, casomai decidessi di sfottervi, lo faccio sempre e comunque con i migliori propositi e con tantissimo affetto (a volte sono gaia perfino io…).
Altra notizia: il 15 ottobre scorso è stata la “giornata mondiale per la pulizia delle mani”, casomai vi fosse sfuggito fidatevi, è così. Si è trattato infatti della seconda edizione del Global Handwashing Day . Sembrerebbe (a detta dei promotori della giornata), che nonostante il sapone sia disponibile nella maggioranza delle famiglie di tutto il mondo, i dati osservati (relativi all’utilizzo del sapone nei momenti critici) oscillino tra lo 0 e il 34%. La giornata del “ricordate di lavarvi le mani” ha mirato a un coinvolgimento degli studenti, i “maggiori protagonisti del cambiamento” (vedi).
Una mia amica, insegnante di matematica e fisica in un liceo di Firenze, è stata testimone della cosa. Degli “esperti” esterni alla scuola hanno organizzato degli incontri con i ragazzi (notate bene: di liceo!) per insegnar loro come si lavano le mani con acqua e sapone. Mi chiedo se tutti i bagni delle scuole italiane siano stati muniti di sapone (ai miei tempi non c’era) giusto per mantenere un minimo di coerenza.
E questo per ora è tutto.

martedì 17 novembre 2009

Analisi della traiettoria di un pallone da calcio

Si tratta di un articolo risalente al luglio 2009. Due fisici: John Eric Goff e Matt J. Carré hanno effettuato una serie di esperimenti volti ad analizzare la traiettoria di un pallone, con e senza spin, e tenendo conto dei coefficienti di "lift" (sta per "portanza", componente perpendicolare al moto della forza aerodinamica che agisce su un corpo immerso in un fluido), "drag" (coefficiente di resistenza aerodinamica, componente parallela al moto) e del "numero di Reynolds" (proporzionale al rapporto tra le forze di inerzia e le forze viscose).

Tenete conto che al posto di un velivolo abbiamo un pallone. I coefficienti sopra menzionati dipendono dalla forma dell'oggetto preso in esame.
Ecco il link all'articolo: http://goff-j.web.lynchburg.edu/Goff_Carre_AJP_2009.pdf

lunedì 16 novembre 2009

Tappetini puzzle e sostanze a rischio

Dato che si avvicinano le feste natalizie tantissima gente, come me del resto, affronterà l'ardua scelta dei ninnoli destinati ai più piccoli. Ritengo quindi opportuno riportare una segnalazione di altroconsumo.it.
Sotto c'è il link del file in formato pdf:
http://www.altroconsumo.it/prodotti-per-bambini/20091001/tappetini-puzzle-troppe-sostanze-a-rischio-Attach_s255073.pdf

sabato 14 novembre 2009

ma quanta acqua c'è sulla Luna?


"Water On the Moon", Gred Howard, CD Cover Art 1998.

La Nasa ha scoperto sulla Luna importanti quantità d'acqua o meglio: "sul satellite è stata rilevata una significativa quantità di ghiaccio".
La scoperta, che è stata fatta nell'ambito della missione L-CROSS, ha mandato "letteralmente in estasi" i ricercatori della Nasa (parole di A. Colaprete).
Tra l'altro, sembrerebbe che ci siano anche alcune molecole organiche (gli spettri indicherebbero la presenza di metano, metanolo e etanolo) ma per i dettagli ci vorrà un altro pò di tempo.

Vedi: Acqua, finalmente!;
nasa.gov

mercoledì 11 novembre 2009

La fisica quantistica si svaluta....

"Molti conoscono i principi basilari della fisica quantistica. Ma non tutti realizzano la portata di questa "nuova" scienza. Infatti, la fisica quantistica non riguarda solo il mondo subatomico ma anche il mondo che possiamo "vedere" e noi stessi, sia in quanto corpo ma soprattutto in quanto interiorità."

E' una consuetudine di tutti coloro che si autoproclamano "intelligenze di livello alto ma complicato", lo sbandierare ai quattro venti la loro profonda comprensione della meccanica quantistica. E' un cliché per i cantanti "impegnati" (da quello che cerca il centro di gravità permanente superando le correnti gravitazionali a Morgan e Carmen Consoli) tanto quanto per alcuni laureati in materie tipo dams o scienze della comunicazione che nei ritrovi salottieri destinati solo ad intellettualoidi annoiati dalla banalità e dalla insulsaggine della vita quotidiana se ne escono con citazioni alte manco fossero fisici loro stessi (ma secondo voi, persone dotate da madre natura della capacità di comprendere l'equazione di Dirac come se si trattasse della ricetta del tiramisù, hanno bisogno della laurea in fisica?...no macchè, sarebbe tempo sprecato).
Alla fin fine queste sono le perle di saggezza che declamano nelle interviste:
1."Ma che gli astri influiscano in qualche modo su di noi, come parte dell’universo, questo assolutamente sì. In fondo l’astrologia è l’origine delle scienze moderne, i nomi delle costellazioni sono gli stessi da millenni."
2."Domanda: Le chiedo se ha mai sperimentato di persona quelle che Jung chiama “coincidenze significative”. Risposta: Sì mi è capitato. Anche sogni premonitori e altre esperienze simili. Strano, sto leggendo proprio in questi giorni un trattato di un fisico quantistico giapponese sull’argomento (...e chi è sto fisico?). Prima del Novecento era inconcepibile che si potesse prendere un aereo e volare. Credo che lo studio dell’emisfero destro, quello votato alle emozioni e al senso, sia lo studio del domani. La mia vita è stata un insieme di coincidenze davvero improbabili".
Barzellettine subatomiche, come le chiama Betty, sentite per caso, mescolate a parapsicologia ed esperienze extrasensoriali (normalmente attribuibili ad uso massiccio di cannabis) e condite con la boriosa soddisfazione di parlare di cose non comprensibili ai più. Vi è mai capitato di incontrare persone simili?..."Ciao cara, ho appena finito di leggere la Teoria dei Quanti di Luce...un pò noiosetta all'inizio ma addentratami nella trama l'ho trovata più avvincente di un romanzo di Dan Brown".
E poi bisogna chiedersi (se lo chiedono in tanti): “perché lo scienziato di riferimento di queste persone è sempre un fisico, quasi sempre quantistico e nella maggioranza dei casi giapponese?”. Agli occhi di questi personaggi apparirà probabilmente come l’apoteosi della figura dello scienziato (la trasfigurazione dell'uomo che assurge ad un sapere superiore).
In alcuni casi però è russo. Probabilmente avrete già sentito parlare del transurfing (da pochi giorni è disponibile la trilogia completa, ovvero: Lo spazio delle varianti, Il fruscio delle stelle del mattino e, il mio preferito: Avanti nel passato), teoria di un sedicente “esperto” russo di fisica quantistica, un certo Vadim Zeland che insegna un qualcosa del tipo: come avere successo nella vita applicando le leggi della quantistica (mi chiedo come cavolo sia riuscito a scrivere una intera trilogia su questa cosa). Comunque, bisognerebbe tener conto di questi nuovi sbocchi multidisciplinari e in questo senso qualche idea ce l’avrei. Si potrebbero creare nuovi corsi di laurea o di dottorato in: fisica zen, cromodinamica quantistica e terapia dei colori, teoria dei campi e rituali di fertilità e perché no? Per coloro che sono passati al lato oscuro della forza: magia nera ed entanglement quantistico.
La teoria però non basta, bisogna passare alla sperimentazione, giusto per dare maggiore credibilità. Ad esempio, possiamo eseguire questo semplice esperimento: realizziamo un piccolo buco nero che funzioni come portale dell’inferno, ispirandoci alla struttura di elementi cilindrici concentrici di Jun Cui e Qiang Cheng (basteranno delle lattine vuote). Sotto la struttura, sul pavimento della vostra casa o laboratorio, avrete già disegnato un pentacolo (non troppo grande però per non finire risucchiati dal vortice infernale). Prendete una bambolina vudù, somigliante al vostro nemico o comunque alla persona fastidiosissima che deciderete di togliervi dalle balle, e una volta messo in funzione il tutto recitate la formula magica: annega nel mare di Dirac (pronunciate la frase alla rovescia che sa tanto di satanismo) e gettate la bambolina nel cuore centrale che concentra tutta l’energia luminosa e qualsiasi cosa capiti a tiro intrappolandola per sempre. Risata malvagia conclusiva e fine dell’esperimento che se riuscito porterà via la persona odiata senza lasciare traccia alcuna.
Il brodo si può allungare facilmente, basta pensare all'equazione di Dio, alla particella di Dio, al teorema di Dio (o di incompletezza) e al mistero della Trinità alla luce del principio di indeterminazione di Heisemberg (tutto questo per quanto riguarda la mistura fra cattolicesimo e fisica quantistica), se poi vogliamo parlare di “scientismo new age” c’è da sbellicarsi. Si parla dell’esistenza dell’energia pranicoionizzante (Mesmer) e di quel continuum che mette insieme: indios, maya, sant’Agostino, la profezia di Celestino, Kundalini, taoismo, il tummo tibetano e (tenetevi forte!) le teorie di Bohm. Lo vedete il legame fra tutte queste cose? No?…Mi spiace, significa che per voi il Nirvana può attendere.

lunedì 9 novembre 2009

A proposito del nucleare...

"Pur essendo noi la patria di Enrico Fermi, creatore della possibilità di creare dalla scomposizione delle cellule l'energia nucleare". ...

Chi è l'autore di questa storica gaffe? (Vedi)

Luciana Littizzetto - Che tempo che fa - 8/11/09

Nella puntata di ieri di Che tempo che fa la Littizzetto affronta l'argomento più drammatico del momento: "influenza suina e efficacia dei vaccini".
Memorabile il discorso sui servizi di informazione scientifica....
"Trovata la cura per il morbo del parpagnaccio...si è scoperto che le cellule drominali stimolate dal piriperione inibiscono il fibroblasto producendo delle cellule smaghettali che rigenerano la placca soave...per ora la medicina è stata sperimentata con successo sui topi...ci vorrà ancora molto tempo perchè la medicina arrivi all'uomo...abbiamo una generazione di topi sanissimi..."

sabato 7 novembre 2009

Gentile utente Controscienza....

Prima di tutto vorrei salutare con affetto il sig. Controscienza per la briga che si prende di "sponsorizzare" il mio blog su sponsorizzati.it. E poi, lo inviterei a dirmi chi è, in modo che possa ringraziarlo di persona...

venerdì 6 novembre 2009

Evoluzionismo vs creazionismo


Ringrazio Peppe per aver riportato questa interessante tanto quanto inquietante notizia.
Secondo "molti" (non si sa bene quanti, ma di sicuro non si tratta della totalità della comunità scientifica) scienziati l'"evoluzionismo" darwiniano è un "dogma" al pari del "creazionismo" biblico.
La cosa divertente è che scende in campo anche un fisico, Thomas Seiler, armato della assurda e quanto mai arbitraria convinzione di poter negare l'evoluzionismo grazie al "principio di entropia". Cito: "Il fisico tedesco Thomas Seiler mette il darwinismo alla prova della seconda legge della termodinamica, secondo la quale l’entropia, che può essere definita come il caos in natura, non può mai diminuire. E «l’ipotetico emergere della vita da processi materiali indiretti, come suggerito dalla teoria evoluzionistica, non è conforme» a questa legge. Ma anche «la successione di piccole variazioni genetiche che portano alla costruzione di un organo completamente nuovo tramite selezione naturale», prevista dal darwinismo, «è una processo da escludere di entropia decrescente»."
Mi sorge una domanda immediata: "perché il secondo principio della termodinamica non è conforme al darwinismo?", seconda domanda: "e il creazionismo sarebbe più conforme?". Forse Seiler potrebbe portarci come esempio Adamo ed Eva, che da creature pressochè perfette che erano, sono decadute allo stato attuale. In questo senso la cacciata dall'eden ha portato a un chiaro aumento di entropia.
Cito ancora: "Non a caso, nota Seiler, malgrado siano stati descritti più di 1,3 milioni di tipi di animali, «nessun organismo mostra segni di essere in evoluzione verso una complessità maggiore. Come previsto, l’entropia biologica non sta diminuendo». Insomma, la fisica stessa si ribella all’ipotesi darwiniana."
Ne seguirebbe che "la fisica stessa non si ribella al creazionismo"? L'idea che tutti gli esseri viventi siano stati creati così come li vediamo oggi nello stesso giorno da una Entità superiore sarebbe in accordo col secondo principio della termodinamica?
Ricordo che questo stesso discorso fu intrapreso da mio fratello e da un testimone di Geova, casuale compagno di viaggio, su un treno diretto a Roma. Io ascoltavo semplicemente, facendo finta di dormire. Ebbene, questo testimone di Geova, dopo aver saputo di avere a che fare con un dottore in fisica, si è dato ad un ampia dissertazione in difesa della validità della Bibbia come "testo di sapere scientifico" e contro la scienza comune che prendeva per buone la teoria della evoluzione darwiniana e la teoria del big bang (è abbastanza chiaro che se la teoria dell'evoluzione perdesse credibilità a favore del creazionismo, la stessa teoria del big bang diventerebbe una favola della buonanotte). Mio fratello gli ha parlato dell'esistenza dei fossili e lui, per tutta risposta ha detto che i fossili non sono altro che sassolini e ossa di povere bestie nate handicappate. C'è da considerare che il nostro interlocutore era un testimone di Geova un pò troppo estremista, se non proprio fanatico, ma non si trattava certo di uno scienziato.
Infine, cito: "La verità, banale e meravigliosa allo stesso tempo, è che, come scrive de Mattei, «dal punto di vista della scienza sperimentale, entrambe le ipotesi sulle origini, sia l’evoluzionista che la creazionista, sono inverificabili. Su questi temi ultimi non è la scienza, ma la filosofia, a doversi pronunciare»."
Credo che il nostro autore comprenda nella parola filosofia anche la teologia...la cosa è inquietante sul serio e deriva dall'ultima moda di mescolare scienza e fede, trovando compromessi forzati atti a smontare ogni possibile naturale antitesi tra i due saperi (vedi post).
Purtroppo, religione e scienza, il più delle volte, non vanno d'accordo e a maggior ragione, nel campo dei così detti temi ultimi o primi non c'è punto di incontro. Un discorso a parte meritano la morale e l'etica che giocano un ruolo importante nei dibattiti sulla bontà o sulla necessità di eseguire determinate ricerche in campo genetico, un esempio è la clonazione. L'affermazione che evoluzionismo e creazionismo siano parimenti inverificabili è una stupidaggine. Il prendere per "vere" le affermazioni di un fisico esaltato è quanto mai assurdo. Non spetta al dott. Seiler dare giudizi sull'evoluzionismo perché non è il suo campo e a volte capita che i fisici pecchino un pò troppo di presunzione.

mercoledì 4 novembre 2009

Le ultime loffiaggini direttamente dalla rete


Immagine tratta da USAtests.com

Sono tornata! Dopo qualche giorno di assenza rieccomi qua a parlare delle ultime notizie loffie pescate in rete.
Partiamo subito con questo articolo di Repubblica. Ebbene, diversi scienziati sono arrivati alla conclusione che i test di intelligenza non sono affidabili o almeno, non risolvono il dilemma fondamentale: "a che tipo di intelligenza appartieni?...sei più smart o più clever?...". Al di là delle baggianate (anche la differenza fra intelligenza intuitiva definita "smart" e logica detta "clever" mi sembra una idiozia) la motivazione che sta alla base di questa uscita è, secondo me, chiara e molto ben comprensibile. Come spiegato nell'articolo, l'ex presidente Gorge W. Bush ha un QI di ben 120 punti! (vi ricordate la barzelletta del presidente più intelligente del mondo?) Uno degli scienziati in questione avrà effettuato lo stesso test...sarà arrivato sì e no a 110...e a quel punto avrà pensato fra sè e sè: "cosa?...e io sarei più stupido di Bush?...no, non è possibile, c'è qualcosa che non funziona...". Ecco perché, dopo anni e anni, la certezza, tutta anglosassone, di poter quantificare le capacità umane, è venuta meno. E' noto infatti che negli Stati Uniti, buona parte delle aziende e dei centri di ricerca assumono previa compilazione del famoso test del QI (in Giappone ti chiedono anche il gruppo sanguigno).

Altra notizia: finalmente dal 2012 i ricconi potranno farsi le vacanze in orbita. Ci sarà un albergo (l'Hotel Galactic) orbitante che li ospiterà per 3 giorni alla modica cifra di 3 milioni di euro.... a questi signori proporrei anche un bel viaggetto su Marte, preferibilmente con biglietto di sola andata...
Ah! E avete letto la scoperta dei bambini ricavabili dalle cellule staminali?...in futuro, sperma e ovuli in quantità illimitata dalla cute e perfino dalla forfora.
Infine: la tristezza aguzza l'ingegno . Secondo lo psicologo Joseph Forgas, l'essere di cattivo umore ci rende più svegli, dinamici e aumenta notevolmente le capacità critiche. E' la solita favola del sempre contento un pò ritardato e credulone e del perennemente triste, cinico e molto più attento al mondo circostante. Perciò, casomai questa cosa non fosse il solito luogo comune da facile psicologia di consumo, procuratevi un pò di dolore...non so, fatevi lasciare dalla fidanzata/o, cercate di perdere il posto di lavoro o una grossa cifra di denaro in un affare sballato, guardatevi il Grande Fratello...e se proprio, malgrado tutte queste cose, riuscirete a mantenere un bel sorriso da ebeti ricorrete a una martellata sull'alluce e diventerete in un attimo più svegli e ricettivi.

Ps: dimenticavo...per chi ne avesse bisogno...al Gemelli di Roma hanno aperto il primo reparto di recupero per web-dipendenti.

venerdì 30 ottobre 2009

Le fonti ufficiali smentiscono: non c'è nessuna nave dei veleni

Non so perché ma ero certa che sarebbe finita in questo modo. Se poi in alcune località della Calabria ci sono impennate di tumori e ogni tanto compaiono molluschi al Cesio 137 sarà tutto da attribuire al fatto che la Calabria sotto molti aspetti è una regione "sfortunata". Insomma, non ci saranno più indagini e il caso sarà chiuso.
Secondo gli ultimi sopralluoghi, la presunta nave dei veleni sarebbe in realtà un piroscafo passeggeri, la "Catania", affondato nel 1917. Il nome della nave, che da diversi punti di vista sembrerebbe molto più "recente" del 1917, non è leggibile. A ben vedere di interrogativi ne rimangono molti e vi inviterei a leggere questo post di Carlo Bertani. Per ora, non c'è niente altro da aggiungere...

mercoledì 28 ottobre 2009

A scuola di pasticci: la tassa sulla lode

Ma si può tassare la lode? Evidentemente sì, o almeno, nel nostro Paese dove si può mettere in pratica qualsiasi assurdità, si può fare anche questo. Notizia divertente, non c'è che dire.
Il premio per chi ha ottenuto il massimo (100+lode) alla maturità scende da 1000 euro (nette fino al 2008) a 650 euro. Perché così tanto poco? La risposta è semplice. Nel momento in cui si parla tanto della "valorizzazione" del merito si taglia il fondo destinato proprio alla "valorizzazione delle eccellenze", che passa da 5 milioni a 3 milioni e 800 mila euro (vedi articolo). Come se non bastasse, una nota dell'Agenzia delle Entrate spiega che, per come sono erogati, i singoli importi vanno tassati come reddito da lavoro dipendente. Va trattenuto esattamente il 20% sul bonus. Il fatto è questo: secondo il Fisco, i bonus non devono essere considerati come borse di studio ma come "redditi ottenuti in base ai risultati raggiunti", si tratterebbe di "lavoro a tempo determinato" (i lavoratori a tempo determinato sarebbero i liceali "bravi"...).
Poi, perché la cosa non finisce qua, i licei che hanno avuto l'onore di portare alla Maturità ragazzi con il massimo dei voti, devono compilare e inviare all'Agenzia delle Entrate il Cud (un lavoretto in più per le segreterie scolastiche che di sicuro non potranno fare a meno di ringraziare).
Suona quasi come un ricatto per le scuole che producono molte/troppe "eccellenze".

venerdì 23 ottobre 2009

I pericoli della cosmesi

Su questo sito potete trovare una tabella di dieci sostanze, presenti "a volte" in prodotti per la cosmesi, che vanno assolutamente evitate. Si tratta di composti per lo più derivati dal petrolio, che possono causare allergie, malattie della pelle e nei casi più gravi il cancro.
A questo elenco si potrebbero aggiungere altre sostanze come i ftalati e i parabeni (la cui nocività è ancora in fase di accertamento).
Giusto per curiosità, ho dato uno sguardo ai diversi prodotti cosmetici e di igiene personale che mi ritrovo a casa. Ho notato che le creme idratanti (alcune acquistate in profumeria, altre comprate al supermercato) non hanno una etichetta che riporta gli ingredienti (non so...può darsi che un elenco degli ingredienti si trovasse nelle scatole esterne che ho gettato via). Poi ho letto l'etichetta di un balsamo e l'unica cosa che ho notato, in mezzo a un guazzabuglio di nomi e sigle stranissime (tipo EDTA...che sarà mai?), è la presenza massiccia di sostanze alcoliche e profumi sintetici. Invece, in un flaconcino di deodorante scopro questa stranezza: delle scritte in grassetto recitano: "delicato sulla pelle...senza alcool, nè coloranti". Vado a leggere gli ingredienti di questo stesso deodorante e mi salta subito all'occhio la scritta "parfum" (non vorrei sbagliarmi ma di solito il parfum è a base di alcool). Perciò: "occhio alle etichette degli ingredienti".

Vedi: doctor-max
Parabeni
iss.it

mercoledì 21 ottobre 2009

La comunicazione scientifica tra realtà e sensazionalismi

E' un dato di fatto che il linguaggio scientifico si trova spesso agli antipodi rispetto al linguaggio adottato dai giornalisti. Il linguaggio scientifico è estremamente lento, a volte ostico e formalmente impersonale. Il linguaggio del giornalista è invece semplice, veloce e attuale, molto più vicino al linguaggio comune e molto spesso ricco di retorica e considerazioni personali. Il giornalista evoca emozioni (fa parte del suo mestiere) lo scienziato no.

Accade non di rado che i quotidiani, i telegiornali, le trasmissioni televisive e radiofoniche, nel momento in cui comunicano i risultati di una ricerca scientifica, peccano di troppa superficialità. Il linguaggio specifico e la descrizione precisa dei vari aspetti della ricerca vengono sacrificati al gusto tutto giornalistico di proporre al pubblico uno scoop di facile comprensione, incredibilmente sensazionalistico e quindi non esente da errori di forma e contenuti. Gli scienziati stessi, nella maggioranza dei casi, rimangono delusi dalla "traduzione" operata dai media e sebbene comprendano perfettamente che la comunicazione di una qualsiasi scoperta scientifica non sia affatto una cosa ovvia e semplice da fare, si aspetterebbero lo stesso un minimo di cura in più nei dettagli (nei quotidiani si scade molto spesso nelle fregnacce ma purtroppo, anche le riviste di settore dalle quali ci si aspetterebbe un minimo in più di rigore peccano di credibilità...vedi i precedenti post su moscerini e monopoli magnetici e l'altra notizia del piccolo buco nero creato in laboratorio che forse sarebbe stato più corretto definire "corpo nero").
Questo è uno dei motivi per cui si sta facendo avanti la figura del giornalista scientifico (ci sono diversi master formativi, quello della Sissa di Trieste è uno dei più accreditati). Rimane fortemente indubbio che per quanto i mass media banalizzino la complessità di un lavoro, i ricercatori stessi, sebbene specialisti del settore, si lascino oltre modo influenzare dal rumore offerto dai media stessi. Una ricerca di alcuni anni fa ha dimostrato che i lavori scientifici apparsi sul "New York Times" erano anche i più citati dagli specialisti (Phillipps et al., New England Journal of Medicine, 325, 1991: 1180-1183)*.

A volte, e questo ritengo che sia un gravissimo errore, i media sono stati utilizzati per annunciare nuovi risultati prima ancora che venissero pubblicati su riviste di settore ed eventualmente analizzati dall'occhio critico di altri "esperti", un esempio di questo è stato dato dalla "fusione fredda"*, che si ritrova ancora adesso nella situazione di scadere in facili sensazionalismi (vedi le ultime novità proposte dal prof. Arata) correndo il rischio di rendere meno credibile la cosa (non sono nè a favore nè contro chi sostiene questa teoria dato che non ho le basi per poter esprimere un qualsiasi giudizio in proposito, posso però analizzare gli errori che sono stati commessi nella "divulgazione").
Il problema è che a volte, i ricercatori stessi strizzano l'occhio al sensazionalismo tipicamente giornalistico (il più delle volte per motivi "pecuniari") e in qualche occasione arrivano all'estremo di "manipolare" i dati (vedi il caso del dott. Suk Hwang, famoso esperto nel campo della clonazione, del prof. J. Sudbo o del dott. Jan Hendrik Schön). Si tratta di comportamenti inammissibili (quasi da crocifissione a testa in giù) ma che si possono spiegare (senza comunque giustificarli) alla luce dei grossissimi interessi economici che rami di ricerca come la genetica e la biomedicina possono suscitare. Non dimentichiamo che in questi casi, l'opinione pubblica gioca un ruolo da protagonista, difficilmente sfuggono le ultime novità sulla ricerca contro il cancro oppure (vedi l'ultimo nobel per la medicina) i progressi della lotta anti-età.

Accade quindi sempre più spesso che gli istituti di ricerca tendano a seguire le regole del marketing cedendo alla tentazione di comunicati stampa su ricerche non ancora complete (che potrebbero essere soggette a correzioni se non a smentite) ma che a volte promettono una facile vendibilità e ricadute sulle quotazioni in borsa. E' evidente il nesso tra ricerca ed economia in ambito medico-farmaceutico, un pò meno forse in altri settori. E' un pò difficile immaginare le ricadute sui titoli in borsa causate dall'accensione dell'LHC (magari ci sono state anche una serie di fluttuazioni degli indici di Wall Street quando si è paventato il rischio di buco nero ergo distruzione globale...).

Ma c'è soprattutto da chiedersi se questa nuova figura di scienziato che sappia anche vendersi al mercato non racchiuda in sè diversi rischi che vanno ben al di là di ragioni meramente dialettiche. In una società come la nostra, che opera grossi tagli nella ricerca e nella formazione, spingere fortemente verso la figura di ricercatore-manager-imprenditore non può portare con sè il rischio di una "bastardizzazione" della ricerca e del sapere scientifico, sacrificando il merito e il lavoro di coloro che non fanno scoperte immediatamente spendibili?

Fonti: **Y. Castelfranchi, N.Pitrelli, Come si comunica la scienza?, Ed. Laterza.
Scientific misconduct


Immagine tratta da scienceblogs.com

martedì 20 ottobre 2009

Internet: le 50 cose più odiate

"O anima cortese internettiana,
di cui la fama ancor nel mondo dura,
e durerà quanto 'l mondo lontana,
....."
Tratto da il riso degli angeli

E' del Telegraph la classifica delle 50 cose più odiose di internet.
In effetti, a pensarci bene, sono tutte cose che danno abbastanza fastidio.
Vediamo un pò sommariamente di che si tratta:
1. il Telegraph mette in cima alla classifica le "accuse" infondate ed offensive che molto spesso compaiono durante una semplice discussione in un forum. Una delle più tipiche è "sei peggio di un nazista" oppure "sei come Hitler".
2. i facili, finti attivismi di fb.
3. gli "alerts" di fb e simili.
4. i "captcha" ovvero i "puzzles" di lettere antispam (in effetti non se ne può fare a meno...ma sono uno dei principali motivi che ti fa desistere dal lasciare commenti).
5. ....
Mi trattengo...perché gli elenchi stessi, soprattutto se molto lunghi, sono una delle cose più odiose del "blogging".
Basterà sapere che nella classifica ci sono i commenti "pedanti" (del genere: scusa se ti correggo...ma la E' non va apostrofata ma accentata...oppure...non si scrive poichè ma poiché....). E poi ci sono le pagine web troppo "pesanti" e complicate che andrebbero ridimensionate un poco per non dover scorrere continuamente sotto e sopra alla ricerca di quello che ci sta scritto. E ovviamente i virus, lo spam e tutte le schifezze del genere e...il formato PDF (aboliamolo!). Che altro c'è? Sicuramente i "furti di identità", il fatto di dover essere costretti a creare password complicatissime, lunghissime e praticamente non memorizzabili perché se no, c'è il volpone di turno che le trova ("brutalmente" o con qualche altro metodo più "chic") ...sempre tenendo bene a mente che qualsiasi precauzione non sarà mai abbastanza...

A proposito...hanno appena scoperto che internet migliora le capacità cognitive e fare ricerche su google tiene lontana la "demenza senile".

lunedì 19 ottobre 2009

Il moscerino supersexy mentalmente disturbato

Pare che il moscerino abbia sostituito in tutto e per tutto le vecchie cavie di laboratorio. Gli esperimenti più assurdi di questi ultimi giorni sono stati eseguiti su queste piccolissime bestiole che svolazzano abitualmente sui cesti di frutta delle nostre cucine.
E' di qualche giorno fa, la notizia improbabile: "scoperta forse la pozione dell'attrazione. Mettendo KO una sostanza chimica naturale (feromone), si ottengono moscerini super-sexy". Ricerca firmata dall'équipe di Joel Levine dell'Università di Toronto.
Poi c'è questo articolo, pubblicato su Le Scienze, che riguarda sempre i poveri moscerini. Stavolta l'esperimento è stato effettuato presso l'Università di Oxford e pubblicato su Cell. Pare che questi ricercatori, manipolando l'attività di singoli neuroni, siano riusciti a creare nella mente del moscerino il ricordo di una esperienza traumatica mai avvenuta nella realtà (corbezzoli!).
Tra l'altro, i moscerini modificati geneticamente per non rilasciare il feromone idrocarburo, hanno avuto un enorme successo con i moscerini di sesso opposto ma, poveretti loro!, lo stesso successo lo hanno ottenuto anche con i moscerini dello stesso sesso o di specie diverse (che di norma non dovrebbero risultare attratte)...senza considerare, il "fascino vissuto e sofferto" che possono dare dei ricordi tragici anche se falsi.
I ricercatori affermano che le regole che governano la sessualità umana sono ben più complesse e non riconducibili a mere sostanze chimiche...ma non si sa mai, in futuro potrebbero fare qualcosa per accrescere il potere seduttivo dell'uomo anche se forse, sarebbe meglio di no.

Vedi anche "Emissioni di idrocarburi"

sabato 17 ottobre 2009

Amantea, la strada dei veleni e dei tumori

15 ottobre 2009
La Procura indaga sullo smaltimento illecito di materiali inquinanti mentre nel Comune calabrese la gente muore
di Rosa Praticò

È una strada stretta via Montebianco. Lunga poco più di 100 metri. Una palazzina dietro l’altra. Una ventina di famiglie. Ognuna con il suo morto o il suo ammalato di cancro. Dieci vittime dal 2000 ad oggi. E 25 persone che lottano ancora contro il tumore. Siamo ad Amantea, costa tirrenica della Calabria. A circa 5 chilometri dal torrente Oliva oggetto dell’inchiesta della procura di Paola sullo smaltimento illecito di materiali inquinanti. Sulla spiaggia vicino, diciannove anni fa, si è arenata la Jolly Rosso, nella lista delle cosiddette navi dei veleni.

In via Montebianco sono andati gli esperti dell’Arpacal, l’agenzia regionale per la protezione ambientale della regione, e quelli dell’Asp, l’azienda sanitaria provinciale di Cosenza. “Non abbiamo trovato nessun riscontro scientifico alle notizie allarmistiche” assicura l’allora dirigente dell’Asp, Piero Borsani.

Ma Adriano Bruni, 34 anni, non si rassegna. Ha visto troppa gente morire.
.....
Continua su l'AnteFatto

venerdì 16 ottobre 2009

Monopoli magnetici e "Magnetricità"


Immagine tratta da PhysOrg.com: equivalente magnetico dell'elettricità confinato in uno "spin ice". I poli nord e sud della dimensione di un atomo vengono spinti in direzioni opposte da un campo magnetico esterno.

Per sottolineare ancora di più il legame o meglio, la "simmetria", fra elettricità e magnetismo è stato coniato un nuovo termine: la "magnetricity" che in italiano potrebbe suonare come "magnetricità" (che schifo di nome! che qualcuno suggerisca qualcosa di meglio...).
Ultime notizie, tratte da una delle mie riviste preferite, dallo "Science Daily" per la precisione.
Direttamente dal Centro di Londra per le nanotecnologie (LCN) arriva la conferma che una singola carica magnetica interagisce e si comporta proprio come una carica elettrica in alcuni tipi di materiale. Come ho già detto in alcuni miei precedenti post ciò porterebbe ad una rivalutazione delle teorie attuali sul magnetismo.

La ricerca, pubblicata sul Nature, dimostrerebbe l'esistenza di cariche magnetiche ossia delle "quasi-particelle" che interagiscono come le cariche elettriche. Tutto ciò porterebbe ad una maggiore simmetria fra elettricità e magnetismo, ecco perché gli scienziati dell'ISIS e del LCN hanno introdotto il termine "magnetricity".
Per dimostrare sperimentalmente l'esistenza delle "correnti magnetiche", il team ha ripreso la teoria di Osanger del 1934 che riguarderebbe il movimento di ioni sottoposti a correnti magnetiche in un cristallo di spin ice. Hanno quindi applicato un campo magnetico al campione di spin ice, ovviamente a temperature molto basse, esaminando le interazioni prodotte da un fascio di muoni generato dall'ISIS (Neutron and Muon Source). L'esperimento ha così permesso di rivelare la carica magnetica nello spin ice (Dy2Ti2O7), di misurare l'intensità della corrente prodotta e di determinare l'unità elementare della carica magnetica nel materiale.
Il prof Steve Bramwell sottolinea: "l'esistenza dei monopoli magnetici è già stata prevista nel 1931, ma nonostante le numerose ricerche, non sono mai stati ancora osservati nelle particelle elementari libere (ovviamente...). Questi monopoli esistono all'interno del campione di spin ice, ma non al di fuori". Però sottolinea anche come, in opportune condizioni sperimentali, la carica magnetica possa scorrere come la carica elettrica.

S. T. Bramwell, S. R. Giblin, S. Calder, R. Aldus, D. Prabhakaran & T. Fennell. Measurement of the charge and current of magnetic monopoles in spin ice. Nature, 2009; 461 (7266): 956 DOI: 10.1038/nature08500

mercoledì 14 ottobre 2009

E la Nasa bombardò la Luna

Un missile, con una potenza pari a una tonnellata e mezzo di dinamite si è abbattuto pochi giorni fa sul suolo lunare (è una notizia che probabilmente non è sfuggita a nessuno). Ho apprezzato, in particolar modo, l'incipit di qualche articolo che ha segnalato l'evento: "A segno la prima fase della missione della Nasa per cercare acqua sulla Luna. ...". A segno? ...In effetti come tiro a segno non è andata male, hanno sicuramente centrato l'obiettivo (il missile doveva abbattersi sul cratere Cabeus presso il polo sud lunare e così è andata...non so quanto potesse essere alta la probabilità di mancarlo) ma prima di gridare al successo vorrei sapere a cosa è servito. Una sonda, ha avuto pochi minuti per filmare tutto quello che è avvenuto dopo l'impatto, nella speranza di "vedere" la tanto agognata acqua, magari sotto forma di leggero zampillo o meglio ancora come una specie di esplosione stile scoperta pozzo di petrolio, un pò come avviene in alcuni film (ovviamente, nessuno si aspettava una cosa del genere, almeno spero...). Intanto, se l'acqua ci fosse sul serio, potrebbe servire come rifornimento dei veicoli spaziali (?) oppure, si potrebbe sfruttare questa "grande fertilità" del suolo lunare per costruire, a partire dal 2020, una base stabile tipo la base Alpha di Spazio 1999 (che poi tanto stabile non si rivelò dato che, in seguito a una esplosione nucleare, luna e base fuoriuscirono dall'orbita per andarsene tranquillamente a zonzo nel sistema solare e ben oltre). Alla fin fine nemmeno la Luna si salverà dall'abusivismo edilizio,... e dai missili? Se l'interesse della Nasa era quello di dare al pubblico una grande missione che togliesse qualsiasi dubbio sulla crisi che sta attraversando direi che non c'è riuscita e spero caldamente che questa cosa di sparare alla Luna non diventi un'abitudine (di crateri ce ne sono già tanti a che scopo farne di nuovi?). Intanto, per quanto ho potuto leggere finora, è un rifiorire di teorie complottistiche ma non solo, gli appassionati di ufologia e vita extraterrestre si chiedono se questa missione può essere vista da una ipotetica civiltà aliena come una specie di dichiarazione di guerra. Qual è la vera motivazione e il fine ultimo di questa missione?..."Giacobbo, attendiamo risposte".

lunedì 12 ottobre 2009

Come si scrive un articolo scientifico

"Un giovane ricercatore può decidere di scrivere un articolo perché ha, o crede di avere, qualcosa da dire, e chiede ascolto. Scrive cose in cui crede (il che, ovviamente, non vuol dire che siano vere); ha lavorato direttamente sui dati che presenta; di quei dati si avvolge come di un’armatura scintillante, e si arma come di una affilata durlindana per andare ad infilzare gli infedeli. Può peccare di foga, di estremismo, di eccesso di zelo, ma sempre in perfetta buona fede. I suoi lavori hanno un’anima, e questo è bene; il problema è che qualche volta l’anima si vede, e questo non è fine, per un ricercatore ben educato."

Tratto da Il tallone di Achille (Campanile), ovvero come scrivere un articolo scientifico.
Su Improbable Research trovate un esempio.

L'intervista: Guy Consolmagno

Le stelle muoiono per darci la possibilità di nascere...ogni giorno, noi muoriamo per far rinascere le stelle...(tratto da un film...però non mi ricordo quale...)
Riporto e traduco parte di una intervista a Guy Consolmagno, il famoso "astronomo del Vaticano".

Domanda n.1
Perché il Vaticano ha bisogno di un astronomo?

Risposta: perché ciascuno di noi ha bisogno di un astronomo? (risata: ahahahah...).
L'astronomia è una di quelle cose che ti fa capire che sei molto più di un gatto grassoccio, che sei in realtà un essere umano dotato di curiosità e interessi. (uhmmm...interessante apologia del ruolo dell'astronomo)
Volete sapere da dove venite, volete sapere cosa sono quelle luci nel cielo e sapere che le due questioni sono collegate. Questo è ciò che significa essere "umani".

Domanda n.2
C'è qualcosa di spirituale in tutto questo secondo lei?

Risposta: chiunque guardi le stelle può godere di una esperienza "spirituale". Ora, non voglio affermare che ritrovo Dio nelle stelle. E' piuttosto il contrario....sai, la ragione per la quale ci appoggiano...è quella di mostrare al mondo che la Chiesa abbraccia la scienza. Abbiamo fiducia nella nostra fede. Non abbiamo paura della scienza. Il papa Giovanni Paolo II disse: "La verità non è in contraddizione con la verità". Quindi, nel momento in cui troviamo una "verità" nella nostra scienza è come se ci avvicinassimo di più a Dio.

L'intervista continua con una serie di domande molto "intelligenti" tipo: qual è l'età dell'universo in base alle sue osservazioni e alle teorie comunemente accettate dal resto degli astronomi? Tutto questo sarebbe in contrasto con l'interpretazione biblica dell'età dell'universo? E per quanto riguarda l'età della "giovane" Terra rispetto all'età dell'universo?
Qual è la sua visione del trattamento ricevuto da Galileo?...("Oh c'mon, you knew that one was coming, didn't you").
Se ci fossero altre forme di vita nell'universo, lei pensa che avrebbero lo stesso insieme di credenze? Voglio dire, se vi è un solo Dio, non dovrebbero avere avuto anche loro la medesima rivelazione? La Bibbia non avrebbe dovuto prevedere la loro esistenza?
Il modello del Big Bang è in contraddizione con la descrizione biblica dell'origine dell'universo? Se è così, qual è delle due la teoria maggiormente empirica...

Bene! Non avevo mai pensato a questo lato mistico dell'osservazione del cielo e delle stelle. Vale per tutti? ...qualsiasi astrofilo può godere di un rapporto privilegiato con il divino ... uhmmm, queste cose non mi hanno mai coinvolto particolarmente, sarà per questo motivo che alcune volte, lungi dal sentirmi spirituale e in contatto con le sfere celesti mi sento molto più simile a lui? ->
->


Fonte: an astronomer at the Vatican.

venerdì 9 ottobre 2009

Giornata nazionale del ricercatore scientifico

Oggi inizia la due giorni dedicata al ruolo del Ricercatore Scientifico. Da qui potrete accedere alla diretta web-streaming tenuta all'Università della Calabria. Per approfondimenti sulla condizione della Ricerca e dei Ricercatori in Italia vi consiglio la lettura dei seguenti blog: Fcvg, Rangle e Sciencebackstage.

Doping per la memoria

L'interleuchina-6, molecola del sistema immunitario, se somministrata tramite spray nasale influenza le capacità cognitive rafforzando la memoria procedurale ed emotiva. La ricerca proviene dal dipartimento di neuroendocrinologia dell'Università di Lubecca, in Germania (qui trovate l'articolo).
L'esperimento è stato condotto su 17 giovani uomini, ai quali, dopo aver letto un breve racconto, veniva somministrato uno spray nasale contenente l'interleuchina-6 o un placebo. Una volta addormentati (le cavie hanno trascorso due notti nel laboratorio), il loro sonno veniva monitorato per tutta la notte. La mattina dopo, è stato chiesto ai partecipanti di redigere una lista di tutte le parole del racconto che riuscivano a ricordare. La prova è stata superata più brillantemente da coloro che avevano ricevuto la somministrazione dell'interleuchina-6.
Morale della favola: questa sostanza potrebbe rappresentare un ottimo aiuto nello studio, sarebbe infatti legale e priva (forse) di effetti collaterali. Quasi quasi mi offro come volontaria per ulteriori esperimenti.

Fonte: Le Scienze

giovedì 8 ottobre 2009

Paranoia e privacy: The dark side of the net


Tratto da 100spiare

“Amico carissimo non vorrei mai essere cagione del tuo dolore più profondo perciò ti dico solo questo: “certi fatti tienteli per te!”

Ricordo, come se si trattasse soltanto dell’altro ieri, l’assurda paranoia di un mio collega. Se ne stava lì, davanti lo schermo del suo pc, teso come una corda di violino…guai a sopraggiungere alle sue spalle all’improvviso e senza invito, di certo, si sarebbe innescata una pericolosa reazione.
“Che fate? Mi state spiando?”, accusava lui, con uno sguardo che sapeva tanto di “ti caccio la vita se non te ne vai immediatamente”. A volte, era pericoloso perfino salutarlo e chiedergli: “come stai?...che fai di bello?”. Una volta, quando ero più giovane e sprezzante del pericolo gli posi queste due semplici domande (mentre era davanti al pc…probabilmente stava navigando) e la risposta che mi diede ve la lascio solo immaginare. Insomma, costui vedeva impiccioni ovunque, una volta me lo disse anche chiaramente che era convinto che lo spiassi e che “la cosa gli dava immensamente fastidio”. Cosa avessi fatto per meritarmi quell’accusa non l’ho mai saputo, fatto sta che quando vidi il suo nome su “faccialibro” avrei voluto rinfacciarglielo e chiedergli se per caso non si sentisse un po’ fuori luogo (se non fuori di testa) nel regno degli spioni e degli spiati per eccellenza o quantomeno, un tantino incoerente. Fine dell’incipit, in realtà il mini-racconto mi è venuto in mente mentre leggevo questo articolo su Repubblica, si tratta infatti di una sorta di flashback, tipo quelli che investivano il protagonista del romanzo Alla ricerca del tempo perduto.
Detto in poche parole, noi, poveri navigatori, siamo stati spiati per sette anni…ben altra cosa rispetto al fugace occhieggiare del nostro vicino di scrivania. "Chiunque tra il 2001 e l'inizio del 2008 abbia usato internet deve sapere che tre tra i maggiori fornitori di accesso del paese (Telecom Italia, Vodafone e H3g) tre compagnie di telecomunicazione, hanno registrato tutto il traffico da mobile di quegli anni….”. L’autore dell’articolo ci spiega che esisteva (si spera che non esista più) un complesso sistema di immagazzinamento dei nostri dati, ovvero: indirizzi url delle pagine visitate (intendo tutte…anche quelle un po’ “compromettenti”), i nostri discorsi in chat, le password che utilizzavamo per entrare nella nostra mail e anche i codici di accesso bancari, se non sufficientemente protetti. In poche parole, un “grande fratello digitale”. Un altro articolo che ho letto subito dopo riporta un’intervista fatta a un hacker di professione. Riassumendo un po’ viene fuori che è sufficiente avere nome, cognome ed indirizzo email di una persona per poter scovare un bel po’ di informazioni grazie ai motori di ricerca (il passo successivo è quello di scoprire il nickname usato nei forum o nei social network). Sembra abbastanza ovvio che più si usa la rete più ci si espone. Offriamo i nostri dati su un piatto d’argento frequentando social network, blog e forum e molto spesso “esageriamo” (beh qualche informazione potremmo anche fare a meno di divulgarla). Come ci spiega Claudio Agosti: “una volta commesso l'errore, potremmo trovarci nella situazione di non poterlo correggere: i motori di ricerca non conoscono oblio.”.

Facebook nella vita reale



Qui, trovate l'originale in inglese.

Ringrazio Visitatoreweb.

martedì 6 ottobre 2009

Allarme da Mountain View: rubate migliaia di password

Sembrava che riguardasse soltanto Hotmail e invece uno dei più grossi attacchi hacker degli ultimi tempi ha investito anche Gmail. Il consiglio è quello di cambiare password e dati. L'allarme riguarda migliaia di utenti e ben 30.000 sono i nomi degli account attaccati pubblicati in rete. Ci sono anche indirizzi Yahoo ma l'attacco riguarda soprattutto Hotmail e Gmail.

Ps. Vale sempre l'ottimo consiglio di utilizzare password lunghe (non meno di 10 caratteri), prive di senso e contenenti caratteri speciali tipo *@§...ecc.

Vedi: Anche Gmail nel mirino degli hacker

domenica 4 ottobre 2009

Bufale dalla rete: il Letenox

Per chi ancora non lo sapesse il Letenox non esiste. E' una montatura pubblicitaria di Current TV per il suo nuovo Alternate Reality Game chiamato "Frammenti" (prossimamente su Sky). Una "web serie immersiva" come spiegano su questo sito.
In molti ci hanno creduto, compresi diversi giornalisti professionisti (vedi post precedente) ma credo che fosse proprio questo lo scopo di una magistrale presa in giro che ha portato alla creazione di un falso sito ufficiale della casa farmaceutica e allo spot, visibile su Youtube e sul canale satellitare di Al Gore.
Qui, troverete ulteriori delucidazioni.

Ps: ricordate il film "Se mi lasci ti cancello"? Ebbene, la trama del film di Michel Gondry ha fornito l'idea iniziale. Il titolo originale del film è: "Eternal Sunshine of the Spotless Mind" (fonte: wikipedia), verso tratto dall'opera Eloisa to Abelard del poeta Alexander Pope (qui, trovate il poema originale).
....
How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray'r accepted, and each wish resign'd;
Labour and rest, that equal periods keep;
"Obedient slumbers that can wake and weep;"
Desires compos'd, affections ever ev'n,
Tears that delight, and sighs that waft to Heav'n.
Grace shines around her with serenest beams,
And whisp'ring angels prompt her golden dreams.

....
Su quanto possano essere felici le vestali che non vantano un certo tipo di ricordi ci sarebbe molto da discutere.

sabato 3 ottobre 2009

Via i ricordi dolorosi...adesso c'è il Letenox!

Pillola miracolosa, non c'è che dire, il Letenox, ultimo ritrovato della farmacologia psichiatrica, che interviene sulla memoria cancellando i ricordi più dolorosi, i traumi e turbamenti vari. Fantascienza? Purtroppo no...Il farmaco debutterà nelle farmacie il 22 gennaio 2010.
Date un'occhiata al sito: Letenox.com e a questo video di propaganda:

Mi chiedo: è pericoloso? Sottolineo che agisce sull'area cerebrale addetta all'immagazzinamento dei ricordi (è la stessa area dell'apprendimento). E poi: è etico? Gli esseri umani non sono anche fatti di ricordi negativi, di traumi, di delusioni ecc. Non potrebbe essere uno dei tanti tentativi di lobotomizzare l'uomo riducendolo allo stato di scimmia sempre sorridente?
Posso ammettere che nel pieno di una crisi, nel momento in cui perdiamo una persona cara o quando ci sentiamo traditi, respinti o umiliati dalla persona che amiamo potrebbe, per qualche istante, balenarci l'idea di una pillola miracolosa che spenga il dolore. Via la sofferenza, via il panico...via tutto, anche quel briciolo di umanità che può derivare dalle esperienze negative.
Signori psichiatri...c'è un tempo per ridere e uno per piangere e non rinuncerei mai a nessuna delle due facce che mi rendono unica. Le mie amarezze e i miei ricordi più cupi me li tengo ben stretti.

Vedi: La pillola misteriosa che elimina il dolore
Uccidere al tempo del Letenox

Ig-Nobel 2009


Anche quest'anno, durante la notte del primo Ottobre all'Università di Harvard, sono stati assegnati i premi Ig-Nobel. Come tradizione, sono state premiate le ricerche più "particolari" ed eccentriche, anche se pubblicate su riviste scientifiche prestigiose. Niente premi in denaro ovviamente! L'Ig-Nobel si vince per pura fama e gloria:).
I premiati:
1. Per la pace: il riconoscimento è andato a un gruppo di ricercatori dell'Università di Berna, i quali hanno dimostrato (senza avvalersi di cavie umane) che le bottigliate di birra in testa sono più pericolose quando la bottiglia è vuota.

2. Per la fisica: curiosa dimostrazione del perché le donne incinte riescono a mantenere l'equilibrio anche con il pancione. Tutto merito delle vertebre lombari che si curvano fino a trovare il giusto contrappeso.

3. Per la chimica: dei ricercatori sono riusciti a ricavare diamanti dalla tequila (questa ricerca sa più di alchimia...bisognerebbe capire meglio come hanno fatto così ci provo pure io).

4. Per la medicina: il premio è andato al reggiseno che all'evenienza funziona come mascherina antigas.

5. Per la veterinaria: sembrerebbe che le mucche battezzate producano più latte delle mucche anonime (scoperta della Newcastle University).

6. Per la biologia: alcuni scienziati giapponesi della Kitasato University hanno dimostrato che i rifiuti della cucina perdono il 90% della loro massa se trattati con batteri estatti dalle feci dei panda giganti.

Infine un premio molto particolare assegnato alla polizia irlandese, colpevole di aver multato per ben 50 volte Prawo Jazdy senza rendersi conto che il nome dell'uomo significa "patente di guida" in polacco.
Ricordo che i premi Ig-Nobel sono molto apprezzati dai ricercatori che li ricevono in quanto: "la maggior parte degli scienziati, non importa su che cosa lavori, non è solita ricevere alcuna attenzione". (Marc Abrahams, direttore di Air)
Oggi stesso, a partire dal primo pomeriggio, i vincitori terranno una conferenza aperta al pubblico al Mit.

Vedi: ig winners

giovedì 1 ottobre 2009

Le ragioni di un matematico

Tratto dal sito Comitato Precari Liguri della Scuola.

Ministro Gelmini, le spiego perché il problema è lei

lettera di Piergiorgio Odifreddi

Signor ministro, leggo (o meglio, mi hanno segnalato di leggere) su Il Giornale di famiglia del presidente del Consiglio che sabato scorso, alla sedicente Festa della Libertà organizzata dall’altrettanto sedicente Popolo della Libertà al Palalido di Milano, moderata (si fa per dire) dal condirettore dello stesso giornale, lei ha tuonato contro «l’intolleranza antisemita del superfluo matematico Piergiorgio Odi-freddi, ex docente baby pensionato», che ha osato restituire il Premio Peano «quest’anno assegnato a Giorgio Israel, ai suoi occhi colpevole di sionismo, ma soprattutto di essere consulente del ministro».
Lei ha poi continuato, con stile e in punta di fioretto, dicendo che «gli imbecilli non mancano mai», e che «le parole di Odifreddi denotano razzismo, incapacità al confronto e stupidità». E ha terminato allargando il discorso, assimilando il mio gesto alla «modalità tipica della nostra sinistra, quella di combattere il governo e Silvio Berlusconi a qualunque prezzo, a costo di insultare allo stesso tempo la maggioranza dei cittadini che lo votano». Mi permetta di rispondere nel merito alle accuse che mi rivolge, fingendo che esse siano in buona fede e dettate dall’ignoranza dei fatti. Naturalmente non posso dir nulla sulla mia imbecillità e stupidità, e mi fido del suo giudizio: in fondo, lei è un valente avvocato che ha superato una difficile abilitazione a Reggio Calabria, dopo una laurea nella vicina Brescia e un precedente passaggio da un liceo pubblico a uno privato, mentre io sono soltanto un modesto docente universitario che ha vinto facili concorsi da assistente, associato e ordinario nell’Università pre-Gelmini, ed è poi andato in pensione dopo 38 anni e mezzo di servizio (e non dopo una sola legislatura in Parlamento).
Ma non sono questi i motivi per cui io ritengo che la collaborazione con lei si configuri come una colpa, nè penso affatto che il governo di cui lei fa parte sia da combattere a qualunque prezzo: riconosco anzi, benchè dispiaciuto e vergognato, che Silvio Berlusconi abbia ricevuto una forte maggioranza e sia dunque democraticamente in diritto di governare il paese. Addirittura, pensi un po’, vorrei che a farlo cadere fosse un giudizio elettorale sul suo operato politico, e non una campagna giornalistica sulle sue scopate con le escort: soprattutto quando questa campagna è spalleggiata dall’Avvenire, che ha usato ben altri pesi e misure per la pedofilia ecclesiastica e per la sua copertura da parte dell’allora cardinal Ratzinger. Il mio problema è proprio lei, signor ministro. E non tanto, o non solo, perchè ricopre una carica per la quale non ha la minima competenza, ma anzitutto e soprattutto per le innominabili motivazioni che hanno portato lei e la sua collega Mara Carfagna alla carica che ricoprite. Come vede, gli elettori che votano il suo partito o la sua coalizione non c’entrano proprio nulla, perchè non hanno eletto i ministri: c’entra invece la necessità etica di non collaborare con chi costituisce, nella Roma di oggi, l’analogo dei cavalli-senatori di Caligola nella Roma di ieri. Il professor Israel è naturalmente liberissimo di pensarla diversamente, ma lo sono anch’io di dissentire, e di non voler condividere con lui l’albo d’oro di un premio.
Se questa mia dissociazione vi turba, è perchè non conoscete nè la democrazia nè la storia, anche scientifica. Ad esempio, quando negli anni del maccartismo Edward Teller collaborò con la commissione governativa che revocò l’autorizzazione di sicurezza nucleare a Robert Oppenheimer, la quasi totalità dei colleghi si dissociò da lui e gli tolse il saluto, ostracizzandolo della comunità dei fisici: in quell’occasione avreste attaccato pure loro, come ora attaccate me? La domanda è retorica, ma l’esempio non è campato in aria: Teller era infatti uno scienziato guerrafondaio e iperconservatore, della stessa pasta del Von Neumann al quale Israel ha dedicato la compiacente biografia che ha appunto ricevuto il Premio Peano.
Ma ci sono altri motivi per dissociarsi da lui, oltre a quelli già accennati. Perchè, come ho detto espressamente nella mia lettera di rinuncia al premio, «le posizioni espresse da Israel in ambito politico, culturale e accademico sul suo blog, sul sito Informazione Corretta e in ripetuti interventi su Il Foglio e Il Giornale trascendono i limiti della normale dialettica, e si configurano come un pensiero fondamentalista col quale non intendo essere associato intellettualmente».
Capisco ovviamente che quei due giornali, insieme a Libero e all’ala destra del Corriere, si siano sentiti chiamati in causa e abbiano immediatamente fatto quadrato intorno a Israel e contro di me. Ma mi sembra singolare che proprio da loro, e da lei, vengano accuse di razzismo e di intolleranza: non siete forse voi, la vostra coalizione e il vostro governo, a fomentare l’odio nei confronti degli immigrati in generale, e degli islamici in particolare, con parole e azioni ben più violente della democratica e innocua restituzione di un premio al mittente?
Capisco anche, ma non accetto di giocarlo con voi, il subdolo gioco dell’equiparazione della critica a un ebreo come Israel, a un sito sionista come Informazione Corretta, o a un governo israeliano come quello di Netanyau, con l’antisemitismo. E non lo accetto proprio perchè non sono razzista, e dunque non giudico a priori in base alla «razza» (ammesso che la parola abbia senso), ma a posteriori in base ai fatti: i razzisti veri sono altri, e cioè coloro per i quali tutti gli ebrei sono democratici, e tutti gli islamici fondamentalisti.
E invece ci sono ebrei fondamentalisti e islamici democratici : negarlo significa fare di ogni erba un fascio, e a me i fasci non piacciono, di qualunque «razza» siano. Mi piacciono invece molti ebrei democratici, da Amos Luzzatto a Moni Ovadia a Noam Chomsky, dei quali sono amico, e sto benissimo anche con ebrei ortodossi come il premio Nobel per l’economia Robert Aumann. Sono i fondamentalisti che non mi piacciono, e se questo significa non essere simpatico a certa gente, compresa lei, sopravviverò bene ugualmente. Anzi, molto meglio che se fossi simpatico a loro e a lei.